Tra entusiasmo, delusione e strategie per farsi largo nelle aule stracolme

“L’impatto con la facoltà è stato molto positivo. Provengo da un’esperienza non soddisfacente. Sono stata iscritta due anni alla facoltà di Biotecnologie e poi ho cambiato. Non mi piacevano né le materie né l’organizzazione. La varietà delle materie è molto stimolante, sono molto contenta. Nonostante il primo semestre sia il più difficile, è andato tutto bene, ho sostenuto tutti gli esami previsti”  afferma con grande entusiasmo Annamaria Cefalo,  primo anno di Scienze del Turismo. Ed è proprio l’entusiasmo, il sentimento comune a molti degli studenti iscritti a questo Corso di Laurea. Amano i loro studi, inoltre l’organizzazione degli orari consente loro di poter seguire solo alcuni giorni la settimana. Quindi hanno la possibilità di seguire e studiare senza troppi affanni. “Anche il contesto invoglia allo studio. Monte Sant’Angelo è una bella struttura” conclude Annamaria. “Gli esami più difficili sono concentrati al primo anno e molti studenti se li lasciano dietro” interviene la sua collega Lara Cafora. Diritto Pubblico, Diritto Privato e, soprattutto, Economia e Gestione delle Imprese rappresentano le difficoltà più grandi, superate le quali si procede abbastanza agevolmente. “È l’unico Corso di Laurea che consente di affrontare nello stesso tempo discipline economiche ed umanistiche. I nostri studi sono un po’ sottovalutati. Molti pensano che fare un po’ di tutto significhi non sapere niente. I dubbi, però, sono subito fugati quando ci si accorge che questo studio consente di acquisire una visione globale che ad altri manca” dice Stefania, anche lei matricola di Scienze del Turismo.
“I docenti delle discipline da cinque crediti non possono pretendere di svolgere in un mese e mezzo programmi che ne richiederebbero almeno tre o quattro. E’ anche possibile riuscire a superare l’esame ma poi cosa resta? E dopo come si va avanti con basi approssimative?” sostiene Annalaura, primo anno del Corso di laurea in Economia e Finanza.
 “Io sono di Angri ed al primo semestre ho frequentato solo i corsi di Matematica e di Economia Aziendale perché c’era bisogno di seguire anche le esercitazioni. Però ho trascurato Diritto. Poiché sono pendolare, appena potevo andar via, tornavo a casa a studiare. In questo modo sono riuscito a sostenere due esami ed a raggiungere l’obiettivo che mi ero prefissato: almeno un esame ad ogni sessione” dice Lorenzo, matricola di Economia Aziendale. 
“I professori danno per scontato che tu abbia già le basi. Trovarsi di fronte una persona che usa un linguaggio specifico,  disorienta e non si ha nemmeno il tempo di recuperare. Quando si comprende il problema, è già trascorso un mese e gli argomenti si sono accavallati”, argomenta Annarita, iscritta al primo anno del Corso in Imprese e Mercati. 
“Le aule sono troppo affollate così si segue sulle scale. Ma non si sente niente perché s’è sempre confusione” dice Daniela iscritta al corso di laurea in Economia Aziendale. L’affollamento delle aule è una costante per i primi anni. La situazione è grave per alcune discipline. “Da poche settimane è cominciato il corso di Microeconomia e in aula non si può nemmeno entrare. Molti studenti degli anni precedenti non hanno superato l’esame e così seguono di nuovo le lezioni. La materia è già difficile e certo questa situazione non agevola” sottolinea Carmen. Anche la struttura raccoglie qualche critica. “Nelle aule T piove e poi nei bagni non ci sono mai né carta né sapone, certe volte si sta anche al buio” conclude Annarita. 
Simona Pasquale
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