Un laureato controcorrente

Per ogni 100 lire che spendiamo per il caffè al supermercato, non più di cinque lire finiscono al contadino che ha coltivato il caffè. Per ogni cento lire spese in caffè “equo”, circa trenta lire vanno al contadino. Il principio del commercio equo e solidale è tutto qui: prezzo più giusto, fissato in accordo con i produttori, un corretto impatto ambientale, autodeterminazione e democrazia nella comunità o cooperativa di produzione. Senza costrizioni, intermediari, fluttuazioni dei prezzi. Rispetto ai lavoratori del “libero mercato” una paga da due a cinque volte maggiore.  Semplice, forse, ma anche rivoluzionario, nel mondo globalizzato delle multinazionali,  dove il profitto è ragione di tutto. La Fiera Nazionale delle Botteghe del Mondo e del Commercio Equo e Solidale che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare dal 2 al 4 giugno (ingresso gratuito) rappresenta una occasione per diffondere  la consapevolezza circa questa forma alternativa di commercio, che al primo posto mette la dignità dei lavoratori e la consapevolezza dei consumatori. La organizza la cooperativa O Pappece, che da 10 anni circa diffonde i principi del commercio equo a Napoli ed ha aperto da un anno una bottega del mondo in Vico Montenapoleone, angolo Calata Trinità Maggiore. Il presidente della cooperativa è Enrico Avitabile, laureando in Economia e Commercio.  Uno dei 120 soci è Guido Pelosi, il quale si è laureato in Economia alcuni anni orsono, relatore il professor Augusto Graziani, con una tesi in Politica Economica. “La mia tesi -ricorda-, verteva sul ciclo economico applicato allo sviluppo industriale degli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso”. Il suo percorso merita di essere raccontato. Dopo la laurea ha continuato a collaborare presso l’Istituto di Economia, poi ha vinto una borsa di studio ed è volato negli USA, dove ha approfondito la tematica delle relazioni salariali a cavallo tra Ottocento e Novecento. E’ rientrato in Italia,  ha lavorato all’Istituto di Storia Economica del Navale ed al CNR ed è partito per la Francia, assunto da Rai International a seguito di concorso. Prima come praticante, poi come professionista, ha lavorato in RAI per tre anni, realizzando tra l’altro una inchiesta sui desaparacidos di origine italiana assassinati durante la dittatura argentina. Ha lasciato la RAI ed attualmente insegna Matematica, all’interno del carcere di Secondigliano. Viaggia, quando può, ai quattro angoli del globo. Nelle ultime settimane è stato impegnatissimo ad organizzare la Fiera di inizio giugno, della quale ricorda qualcuno tra i tanti appuntamenti. “S’inaugura il due pomeriggio. Interverrà anche il professor Raffaele Cercola, che ricordo con piacere ricercatore ad Economia, quando ero studente. Alle 20.00 proietteremo Rom Tour, un documentario sui Rom anni orsono girato da Silvio Soldini, che sarà presente. Sabato un incontro con alcuni produttori del settore del commercio equo ed un concerto dell’etnomusicologo colombiano Roland Ricaurte. Avremo inoltre varie mostre fotografiche, cucina etnica e stands informativi sulle campagne contro gli organismi geneticamente modificati, contro i sostituti vegetali del burro di cacao e per la cancellazione del debito estero dei paesi del sud del mondo”. 
Verranno a Napoli, da tutta Italia, le Botteghe del Mondo (i negozi del Commercio equo), che esporranno prodotti provenienti da 60 paesi di Africa, America latina ed Asia: artigianato in legno, ceramica, latta, metallo, tè, miele, riso, cioccolata, caffè, zucchero di canna e molto altro.
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