Un Master sulla qualità e sicurezza dei prodotti alimentari

Sono quindici i posti a disposizione per il Master Universitario di I livello in “Biotecnologie genetiche per la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari” svolto dalle Facoltà di Agraria e Scienze Biotecnologiche in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. La domanda di ammissione alla selezione dovrà pervenire alla Segreteria Studenti della Facoltà di Agraria (via Università n. 100, a Portici) entro il 20 febbraio. Vi possono partecipare tutti i laureati di vecchio e nuovo ordinamento che provengono da facoltà scientifiche e, nel caso in cui le domande presentate saranno più di quindici, i candidati dovranno superare una prova di selezione in cui sarà accertata anche la conoscenza della lingua Inglese. “Il programma prevede un buon ripasso delle materie già affrontate durante il Corso di Laurea –  spiega la prof.ssa Amalia Barone, collaboratrice del prof. Luigi Monti nel coordinamento del Master e docente al Laboratorio di marcatori molecolari – in più, si studieranno le problematiche legate alla qualità e alla sicurezza dei prodotti alimentari, l’uso dei marcatori molecolari, le tecniche per la diagnostica molecolare, l’immunologia, etc. Allo studio teorico verranno affiancate esercitazioni e dimostrazioni pratiche presso aziende e laboratori di ricerca pubblici e privati. Il Master prevede anche uno stage della durata circa di due o tre settimane presso aziende alimentari, quali pastifici dotati di un laboratorio per il controllo qualità. Esempi di aziende che hanno bisogno di figure qualificate in questo settore: il pastificio De Cecco, l’Istituto Zooprofilattico, il Parco Padano di Lodi”. La tassa di iscrizione è di 2.000 euro, ma non si esclude la possibilità di usufruire di borse di studio a copertura parziale della somma. “Credo – aggiunge la Barone – che si tratti di un buon investimento. Questo Master, oltre a  delineare un profilo professionale, è il modo ideale per avvicinarsi ad un dottorato. E’ un anno speso bene e può servire anche per orientamento ai neo-laureati”. Ulteriori informazioni sono disponibili ai siti: www.scienzebiotecnologiche.unina.it e www.agraria.unina.it.
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