Un’aula studio per Silvana, studentessa scomparsa nell’incidente del bus in Irpinia

Cominceranno a breve i gruppi di studio in Lingua Spagnola per gli iscritti al Dipartimento di Scienze Politiche. Hanno la funzione di “aiutare i ragazzi a ripassare e a chiarirsi le idee confrontandosi a vicenda. Per portare avanti il lavoro in maniera ordinata, è stata nominata una coordinatrice, è una ragazza molto competente che ha conseguito la certificazione al Cervantes”, spiega Mirella Secondulfo, presidente dell’Associazione ViviUnina, promotrice dell’iniziativa richiesta dagli stessi studenti. Le difficoltà incontrate, ragiona Mirella, “non credo dipendano dalla docente, la quale, certo, è vero che spesso boccia, ma è molto disponibile. Gli argomenti che chiede all’esame, poi, non sono complessi. Secondo me il vero dramma sta nel fatto che non si può imparare una lingua seguendo un corso trimestrale”. Molti, poi, scelgono spagnolo come esame di lingua perché lo credono semplice da imparare sottovalutando, quindi, la difficoltà della prova. “C’è anche da dire che la docente dà per scontato che gli studenti conoscano determinate nozioni. Lo stesso vale per l’inglese, così ci stiamo organizzando per attivare dei gruppi studio anche in quella materia”. Per prenotarsi basta inviare una mail all’organizzazione tramite Facebook. Ma questa non è l’unica iniziativa messa in campo da ViviUnina. La prima è una petizione relativa agli esami: “chiediamo sia elaborato un calendario annuale o almeno semestrale delle prove per consentire agli studenti una migliore organizzazione del percorso di studi. Spesso veniamo a conoscenza delle date delle prove 20 giorni prima e non abbiamo il tempo di organizzarci. Inoltre, le date sono mal congegnate perché sono fissate a giorni di distanza l’una dall’altra e si accavallano tra di loro esami degli stessi anni”. Nel frattempo, per tamponare il problema, sia ViviUnina che ASU stanno pubblicando sulle proprie pagine Facebook le date d’esame che qualche docente ha già comunicato. Avviata anche una raccolta firme per richiedere che una delle aule studio sia intitolata a Silvana del Giudice, giovane studentessa del Dipartimento scomparsa nel tristemente noto incidente dell’autobus avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 luglio scorso in Irpinia nel quale hanno perso la vita ben 40 persone. “Vogliamo dedicarle un’aula studio dove era solita trascorrere le sue giornate. L’iniziativa è stata proposta da me e dall’ex rappresentante Vincenzo Strino al nostro Direttore di Dipartimento l’anno scorso e fu proprio lui a chiederci di allegare alla richiesta una petizione con un certo numero di firme”. Le due petizioni stanno raccogliendo molti consensi. Chi volesse aderire può recarsi in aula 5 tutti i giorni dalle 9.30.
Il fenomeno
del racket
Primo appuntamento del seminario “Economia reale ed economia criminale in tempo di crisi e il fenomeno del racket” organizzato dalle associazioni ASU e LIVES. L’incontro, che si è svolto il 24 aprile, ha richiamato nell’Aula Spinelli un centinaio di persone e vi hanno preso parte come “ospiti speciali”: Giovanni Mazzitelli, regista del film “Solving”, e Luigi Cuomo, Presidente nazionale della Sos Impresa – associazione nata nel 1991 a Palermo per iniziativa di un gruppo di imprenditori che volevano contrastare la camorra e il sistema del racket. Oggi l’organizzazione è molto cresciuta e si impegna quotidianamente nella promozione di strategie di difesa contro tutte le forme di criminalità che contrastano la libertà di impresa. Tra le tante attività, l’assistenza legale agli imprenditori vittime del fenomeno mafioso. Diverso, ma non meno interessante, il lavoro di Mazzitelli, regista campano classe ’86. Ha tenuto i ragazzi incollati allo schermo la proiezione di uno spezzone del suo film uscito il 20 febbraio e accolto al Social World Film Festival di Los Angeles. Il lungometraggio è una fotografia della crisi che ha colpito il mondo dell’imprenditoria nel nostro Paese e le morti per suicidio ad essa connessa. “È importante parlare delle conseguenze causate dal fenomeno del racket – sottolinea Feliciana Farnese, addetta stampa dell’associazione ASU – non possiamo lasciare che resti invisibile. Questa iniziativa vuole essere una manifestazione della volontà di affrontare il problema coinvolgendo e sensibilizzando gli studenti”. I prossimi appuntamenti si terranno l’8 e il 22 maggio. Ad ogni incontro ci sarà la raccolta delle presenze. Gli studenti che parteciperanno all’intero ciclo seminariale potranno avere accesso alla prova orale che consentirà loro di acquisire 6 crediti nell’ambito delle “Altre attività”. L’alta partecipazione alla giornata del 24 è stata una grande vittoria dell’ASU: “Non tutti i ragazzi presenti erano interessati ai crediti. Una parte della platea era semplicemente interessata alla tematica trattata”, conclude la Farnese.
Stage all’estero
con Aiesec
Si tiene mentre andiamo in stampa, il 7 di maggio, un incontro di presentazione dell’Aiesec, il network internazionale gestito interamente da studenti universitari presente in 124 paesi e che conta più di 86 mila membri. “Ci occupiamo di organizzare stage all’estero – spiega Pierluigi Fusco, vicepresidente dell’associazione – L’iniziativa del 7 è volta a pubblicizzare i nostri progetti. Offriamo agli studenti la possibilità di partire per un periodo di tempo che va dalle tre alle sei settimane. Per il momento stiamo puntando molto su Portogallo e Polonia”. La roccaforte dell’AIESEC si trova a Monte Sant’Angelo: “Abbiamo lì l’ufficio. Siamo presenti soprattutto nei Dipartimenti di Economia, ma ora vorremmo farci conoscere anche all’esterno per dare la possibilità a più studenti possibili di partire”. Pierluigi studia Ingegneria Meccanica, ha già fatto un’esperienza all’estero e a breve partirà di nuovo per uno stage. “È un’esperienza che accresce di molto il bagaglio culturale. È un momento di confronto con culture diverse dalla tua in ambienti che non conosci”. Questo è il messaggio che l’AIESEC ha portato a Scienze Politiche, Dipartimento scelto come punto di partenza per ampliare il bacino di utenza dell’organizzazione. Certo la prospettiva di avere una sede fissa all’interno del Centro Storico è ancora lontana, ma bisogna pur cominciare da qualcosa. 
Marilena Passaretti
- Advertisement -




Articoli Correlati