Ha votato poco più di uno studente su dieci aventi diritto, in Campania, in occasione delle elezioni che si sono svolte per scegliere i rappresentanti in seno al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, al Consiglio di Amministrazione dell’Edisu Napoli 1 ed al Consiglio degli Studenti di Ateneo. In cifre, circa diecimila persone, su centomila aventi diritto, pari all’11,5%.
CNSU
Borrelli primo
Borrelli primo
Le urne, a livello nazionale, premiano gli studenti di Comunione e Liberazione. Udu e Sinistra Giovanile, ammesso che riescano a ricomporre la frattura che ha determinato la presentazione di liste separate al CNSU, potrebbero costituire la seconda forza. La destra paga l’insuccesso dei giovani di Forza Italia e dovrebbe mandare al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari quattro consiglieri. Saranno tre, con ogni probabilità, i rappresentanti di Confederazione, un fenomeno prettamente meridionale. Il dato di collegio più eclatante è rappresentato dall’affermazione personale del leader di Confederazione Francesco Borrelli, ventisette anni ad agosto, iscritto al corso di laurea in Storia della Federico II, collaboratore del neoministro Alfonso Pecoraro Scanio. Le 3700 preferenze che ha ottenuto lo mandano in carrozza al CNSU e gli conferiscono la palma di studente più votato in tutta Italia. La sua lista- ma i dati non sono ancora definitivi- nel collegio meridionale sembra destinata a superare quota 13.000. Manda dunque al CNSU anche Domenico Benito Nucera, votato da 2400 studenti, iscritto alla facoltà di Scienze Matematiche di Cosenza. “Vorrei sottolineare tre dati – commenta a caldo Borrelli- Come numero di preferenze non ci vede nessuno; siamo l’unico baluardo rispetto a Comunione e Liberazione in Italia; i traditori, quelli che ci hanno voltato le spalle, sono stati puniti dal voto”. Si riferisce evidentemente a Vittorio Acocella, studente di Ingegneria, il quale correva per il CNSU con Forza Italia, dopo avere lasciato Confederazione per dissidi interni. Acocella è stato votato da circa 1.300 persone e resta fuori dal parlamentino studentesco. Per lui un buon successo personale, vanificato dalla cattiva prova della lista. ”Sono rimasto male, è inutile negarlo – sottolinea a poche ore dai primi dati- Mi consola il buon risultato di SouthPark in Consiglio di Ateneo, perché una lista alla cui formazione ho molto contribuito”.
Stato d’animo diverso per Emanuele Lastaria, il candidato di punta della Sinistra giovanile, eletto con poco meno di 1600 voti, prevalentemente racimolati negli atenei napoletani. ”Un ottimo risultato- sottolinea- L’unico rammarico è che se avessimo fatto le liste con l’UDU per il CNSU avremmo preso addirittura tre rappresentanti nel collegio meridionale”. Gli fa eco Massimiliano Manfredi, responsabile provinciale della Sinistra giovanile: ”abbiamo avuto addirittura 800 voti di lista in più rispetto alle preferenze. Significa che alle spalle c’è un progetto che ha convinto. Purtroppo la spaccatura nazionale con l’UDU ci ha penalizzato. Io avevo cercato di farla rientrare, anche perché abbiamo a Napoli ottimi rapporti con la compagna Serena Sorrentino, responsabile UDU, che è straordinaria. Adesso l’obiettivo è anche quello di trovare un coordinamento tra i nostri ed i loro eletti. Come gesto politico io stesso mi andrò ad iscrivere all’Unione degli Universitari”.
Antonio Penta è uno dei due eletti nel collegio meridionale di Studenti uniti per il Diritto allo Studio, la lista dei Cattolici popolari. L’altro è il barese Riccardo Erbi. Ventidue anni, quarto anno ad Ingegneria informatica, nato ad Ariano Irpino, Penta si impegna ad operare per “una università che miri ad educare persone e non a sfornare prodotti, favorendo il rapporto studente –docente”.
Non è stato eletto Antonio Esposito, candidato napoletano di Alleanza Universitaria, il quale ha ottenuto circa seicento preferenze ed è stato scavalcato dal catanese Gianfranco Sorbara, forte di un migliaio di consensi personali. “Abbiamo iniziato in ritardo la campagna elettorale, all’indomani della rottura con Forza Italia e del passaggio di Acocella nelle loro liste- si rammarica Esposito- Il dato confortante viene dal Consiglio degli Studenti di Ateneo”.
Non è stato premiato dagli elettori il candidato casertano dell’Unione degli Universitari: Angelo Francesco Paolella. Per lui circa 800 voti, prevalentemente racimolati a Caserta. Pochi, rispetto alle 1300 preferenze ottenute, sempre in casa Udu, dal barese Andrea Serra.
Stato d’animo diverso per Emanuele Lastaria, il candidato di punta della Sinistra giovanile, eletto con poco meno di 1600 voti, prevalentemente racimolati negli atenei napoletani. ”Un ottimo risultato- sottolinea- L’unico rammarico è che se avessimo fatto le liste con l’UDU per il CNSU avremmo preso addirittura tre rappresentanti nel collegio meridionale”. Gli fa eco Massimiliano Manfredi, responsabile provinciale della Sinistra giovanile: ”abbiamo avuto addirittura 800 voti di lista in più rispetto alle preferenze. Significa che alle spalle c’è un progetto che ha convinto. Purtroppo la spaccatura nazionale con l’UDU ci ha penalizzato. Io avevo cercato di farla rientrare, anche perché abbiamo a Napoli ottimi rapporti con la compagna Serena Sorrentino, responsabile UDU, che è straordinaria. Adesso l’obiettivo è anche quello di trovare un coordinamento tra i nostri ed i loro eletti. Come gesto politico io stesso mi andrò ad iscrivere all’Unione degli Universitari”.
Antonio Penta è uno dei due eletti nel collegio meridionale di Studenti uniti per il Diritto allo Studio, la lista dei Cattolici popolari. L’altro è il barese Riccardo Erbi. Ventidue anni, quarto anno ad Ingegneria informatica, nato ad Ariano Irpino, Penta si impegna ad operare per “una università che miri ad educare persone e non a sfornare prodotti, favorendo il rapporto studente –docente”.
Non è stato eletto Antonio Esposito, candidato napoletano di Alleanza Universitaria, il quale ha ottenuto circa seicento preferenze ed è stato scavalcato dal catanese Gianfranco Sorbara, forte di un migliaio di consensi personali. “Abbiamo iniziato in ritardo la campagna elettorale, all’indomani della rottura con Forza Italia e del passaggio di Acocella nelle loro liste- si rammarica Esposito- Il dato confortante viene dal Consiglio degli Studenti di Ateneo”.
Non è stato premiato dagli elettori il candidato casertano dell’Unione degli Universitari: Angelo Francesco Paolella. Per lui circa 800 voti, prevalentemente racimolati a Caserta. Pochi, rispetto alle 1300 preferenze ottenute, sempre in casa Udu, dal barese Andrea Serra.
Edisu
Scatta il quinto seggio
Scatta il quinto seggio
Per il Consiglio di Amministrazione dell’Edisu è scattato il quinto seggio. In fase di chiusura del giornale in stampa, se lo contendono la sinistra e South park. Confederazione elegge Borrelli ed uno tra Pasquale Petruzzo, iscritto ad Architettura, e Vincenzo Albano, di Ingegneria. La sinistra, che qui presentava candidature comuni tra Sinistra giovanile ed Udu, rafforzate da alcuni esponenti di Rifondazione, manda in CdA Fabio Santoro, di Giurisprudenza. Se la sfida al fotofinish con South Park si risolverà a suo vantaggio, in consiglio andrà anche Elvira Mangiapia, studentessa di Economia. Un consigliere per Suds: Emilio Prencipe, di Ingegneria. South Park confida nell’elezione di Giuseppe Riccio, iscritto a Giurisprudenza.
Infine, il Consiglio degli Studenti di Ateneo. Rispetto al dato del CNSU si conferma il buon risultato di Confederazione; Udu e Sinistra Giovanile a liste unite vanno bene, i cattolici popolari ottengono un risultato non altrettanto positivo.
Infine, il Consiglio degli Studenti di Ateneo. Rispetto al dato del CNSU si conferma il buon risultato di Confederazione; Udu e Sinistra Giovanile a liste unite vanno bene, i cattolici popolari ottengono un risultato non altrettanto positivo.
CDS
Ingegneria, al voto in 2400
Ingegneria, al voto in 2400
La facoltà nella quale si è votato di più è Ingegneria, dove si sono recati al seggio circa 2400 studenti; due anni fa furono 1400. Antonio Rinaldi, di Confederazione, ottiene un successo personale con 290 preferenze. Buono anche il risultato di Dino Mazzone, eletto a sinistra con 190 voti, sei in più di Tommaso Chiarella, il primo dei non eletti nella lista. Promosso senza problemi anche Penta, il quale adesso dovrà scegliere se cedere al secondo di Suds oppure mantenere i due incarichi: rappresentante in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ed in Consiglio di Ateneo. Cineforum Giovani 2000, lista riconducibile ad Acocella, manda in consiglio Ciro Borrelli, legato ad Azione Universitaria, al quale sono andati 160 voti. A Giurisprudenza si sono recati ai seggi circa 1500 studenti. Eletti: Nicola Pellegrino e Marcello Pelliccia, per Confederazione; Antonio Esposito per South Park; Giuseppe Micciarelli per la Sinistra Universitaria. Ad Economia i votanti sono stati approssimativamente 1200. Sono stati eletti: Paola Bruno ed Aniello D’Onofrio per Sinistra universitaria –L’alternativa; Alessio Iasevoli per Confederazione, Vita Lo Russo, candidata della lista Suds per i Cattolici Popolari. Buon risultato ad Architettura per Confederazione, che manda in Consiglio di Ateneo Alessia Guarnaccia, Sabrina Errico e Giovanni Servillo. Unione degli universitari – Sinistra Universitaria elegge Fabrizio Ascione. Farmacia manda in Consiglio due studenti di Confederazione. Sono: Salvatore Foglia e Gerardo de Maffutiis. Sconfitta elettorale per Marta Schifone, figlia dell’ex assessore regionale di AN, la quale correva con South Park. E’ stata scavalcata dalla collega di lista Antonietta Romano, che approda in consiglio con 120 preferenze. E’ andata meglio ad Andrea Cardillo, figlio del segretario regionale della Uil, eletto a Lettere – che si conferma roccaforte di sinistra –insieme a Vincenzo Bochicchio e Livio Tarallo. Promossa dagli elettori anche Irene Sasso, di Confederazione, che registra un buon successo a Medicina, grazie a Stefano Irace e Francesco Carile, entrambi eletti. Ce l’ha fatta, al Policlinico, anche Giuliana Corrado, di South Park. Nell’altra facoltà medica, Veterinaria, Suds ottiene un buon risultato con Tommaso Gravallese, il quale andrà in Consiglio insieme a Gianluca Matteoli, di Confederazione. A Scienze sono stati eletti: Tommaso Mongiello – Sinistra Universitaria -, Antonio Arcuri e Raffele Famiglietti, entrambi di Confederazione. Bottino pieno della Sinistra a Scienze Politiche, la facoltà di Lastaria. Arturo Cioce (85 voti), Salvatore Langella (78) e Lorena Affatato (55), i tre rappresentanti eletti, correvano infatti tutti con Altra Cultura Universitaria – Sinistra Universitaria. Buon successo di Acocella e company a Sociologia, dove sono state elette Carmen Giusto e Pasqualina Farace, nella lista Vivere Sociologia, collegata a South park
Ad Agraria, un seggio a Peppe Mele, consigliere uscente, ex UDU, candidatosi ora in una lista indipendente e ad Antonello Buonfante.
I collettivi universitari avevano in larghissima parte invitato all’astensione e ad urne chiuse ripropongono la loro ricetta: impegno diretto al di fuori degli organi rappresentativi, che reputano inadeguati a tutelare gli interessi degli studenti. Del fronte dell’astensione fa parte Mauro Buono, militante del collettivo Giurisprudenza in Lotta, protagonista di un aspro diverbio con Borrelli. “La mattina del 10 distribuiva volantini e faceva propaganda dentro e fuori la facoltà, in palese violazione della legge elettorale. Su sollecitazione di alcuni studenti ho invitato la presidenza ad intervenire. E’ dovuta intervenire la Digos per fare cessare lo sconcio”. Che peraltro è ricominciato pochi minuti più tardi. In prima fila ancora Borrelli, pescato in palese violazione del regolamento anche a Lettere. Sconcertante la sua giustificazione: ”lo fanno tutti”. Meno sfacciati, ma non per questo meno colpevoli, altri candidati, i quali cercavano se non altro di dissimulare la clamorosa violazione della norma che li obbliga a mantenersi a 200 metri dai seggi e proibisce la propaganda il giorno delle elezioni. Trottavano dall’una all’altra facoltà avvicinando chiunque avesse l’aria di uno studente ed invitandolo a votare per questa o quella lista, non senza aver prima consegnato bigliettini e volantini di propaganda. Uno spettacolo sinceramente penoso.
Fabrizio Geremicca
Ad Agraria, un seggio a Peppe Mele, consigliere uscente, ex UDU, candidatosi ora in una lista indipendente e ad Antonello Buonfante.
I collettivi universitari avevano in larghissima parte invitato all’astensione e ad urne chiuse ripropongono la loro ricetta: impegno diretto al di fuori degli organi rappresentativi, che reputano inadeguati a tutelare gli interessi degli studenti. Del fronte dell’astensione fa parte Mauro Buono, militante del collettivo Giurisprudenza in Lotta, protagonista di un aspro diverbio con Borrelli. “La mattina del 10 distribuiva volantini e faceva propaganda dentro e fuori la facoltà, in palese violazione della legge elettorale. Su sollecitazione di alcuni studenti ho invitato la presidenza ad intervenire. E’ dovuta intervenire la Digos per fare cessare lo sconcio”. Che peraltro è ricominciato pochi minuti più tardi. In prima fila ancora Borrelli, pescato in palese violazione del regolamento anche a Lettere. Sconcertante la sua giustificazione: ”lo fanno tutti”. Meno sfacciati, ma non per questo meno colpevoli, altri candidati, i quali cercavano se non altro di dissimulare la clamorosa violazione della norma che li obbliga a mantenersi a 200 metri dai seggi e proibisce la propaganda il giorno delle elezioni. Trottavano dall’una all’altra facoltà avvicinando chiunque avesse l’aria di uno studente ed invitandolo a votare per questa o quella lista, non senza aver prima consegnato bigliettini e volantini di propaganda. Uno spettacolo sinceramente penoso.
Fabrizio Geremicca







