“Impegno, sacrificio e passione” per affrontare gli studi giuridici

“Come si diventa commissario?”. “Come mi specializzo in Relazioni Internazionali?”. “Quanti esami e crediti da raggiungere in un anno?”. Solo alcuni dei dubbi degli studenti interessati ad iscriversi a Giurisprudenza o Scienze Politiche che hanno trovato risposta in relatori d’eccellenza. “La Facoltà che rappresento – spiega il prof. Francesco Santoni, Giurisprudenza Federico II – non è professionalizzante e permette quindi di spaziare in molti campi lavorativi nel post laurea. Non è facile, l’indirizzo giuridico non va preso sottogamba, ci sono molti fuori corso ed un certo numero di abbandoni ogni anno. Per questo consiglio una scelta consapevole e motivata, in modo da sviluppare una coscienza critica, che in futuro valorizzi i vostri punti di forza indirizzandovi verso sbocchi occupazionali idonei”. Pensiero condiviso dal prof. Andrea Patroni Griffi, Seconda Università. “La scelta della Facoltà è paragonabile all’Istituto del Matrimonio: una volta che si effettua si rinuncia alla possibilità di sperimentarsi in altri campi. Quindi non scegliete Giurisprudenza perché non sapete cosa fare, la Facoltà è generalista ma si caratterizza per l’omogeneità degli insegnamenti impartiti, discipline con cui poi dovrete confrontarvi per il resto della vostra vita”. Quindi “consiglio di seguire qualche corso del primo anno, per verificare se realmente gli argomenti possano risultare interessanti perché sbagliare Facoltà diventa col tempo un fallimento pari quasi ad un divorzio”. L’offerta formativa sul territorio è molteplice. Ogni Ateneo si distingue per una diversa organizzazione didattica. “Solo 150 matricole alla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola Benincasa – dice la prof.ssa Maria Pia Nastri – una scelta consapevole che proietta gli studenti in un modello universitario particolare. Lavorare con numeri così bassi ci consente di essere vicini ad ogni studente”. E le tasse? “Sono abbastanza alte – ammette la docente – vanno da un minimo di 2800 euro annui, ma in cambio si hanno diverse possibilità formative. Stage e tirocini presso Tribunali e Studi forensi completano una formazione da sempre molto ricca di contenuti”. Spiccata connotazione economica a Giurisprudenza della Parthenope. “Affrontiamo la sfida della globalizzazione privilegiando gli aspetti economici del mondo giuridico – spiega la prof.ssa Sara Pugliese – Per chi non voglia solo affrontare le tre professioni classiche offriamo la possibilità di diventare giurista d’impresa, figura in continua espansione. Occorre essere innovativi e coraggiosi quando si sceglie il proprio percorso di vita. Chi ha sete di sapere è nel luogo giusto, il diritto e l’economia fanno parte del nostro vivere quotidiano, noi formiamo giuristi in grado di cogliere questi aspetti”. 
“Impegno, sacrificio e passione: questo il must di Giurisprudenza comune a tutti gli Atenei – sintetizza il prof. Angelo Puglisi, docente della Federico II – La nostra Facoltà è quella dei grandi numeri ma anche quella che tra i suoi laureati vanta la più alta percentuale in Italia di vincitori nei concorsi. Scegliere Giurisprudenza vuol dire avere una marcia in più, il giurista è in grado di comprendere il mondo che ci circonda più di chiunque altro”.
 
 
Taglio interdisciplinare a Scienze Politiche
 
Scienze Politiche. “Il mercato del lavoro è in continua evoluzione – dice il prof. Gianluca Luise, docente della Federico II – e la preparazione interdisciplinare della nostra laurea rende altamente competitivi. Una Facoltà giovane e dinamica che, grazie allo studio di almeno due lingue, offre una serie di competenze sfruttabili appieno nel mondo del lavoro. La laurea prepara alla carriera diplomatica, ma il poter ricoprire più ruoli è un vantaggio da non sottovalutare”. Studi internazionalistici con la possibilità di apprendere lingue come l’arabo o il giapponese: questa l’offerta formativa della Facoltà de L’Orientale. “Chi si iscrive da noi – spiega il prof. Tullio Menini – deve pensare non solo allo studio delle varie discipline ma anche a scegliere una lingua in cui vorrà specializzarsi. All’Orientale si incontrano docenti di livello internazionale, si fanno esperienze pratiche che preparano ad alti profili professionali. La carriera diplomatica, pur essendo uno sbocco naturale, non è accessibile a tutti, pochi ci arrivano, e per questo consiglio di avere la mente aperta verso professioni poco usuali”. Una spiccata interdisciplinarietà nelle scienze sociali e il carattere internazionalistico le peculiarità di Studi Politici alla Seconda Università. “Scienze Politiche si sceglie col cuore e con la testa – dice la prof.ssa Rosanna Verde – perché proietta in un mondo specifico che si deve solo amare per poter raggiungere buoni risultati. Il Corso di Laurea permette di affacciarsi nel mondo delle nuove professioni, rendendo più appetibili voi studenti sul mercato del lavoro. Guardate il nostro piano di studi, siamo proiettati verso l’internazionale per essere competitivi anche al di fuori dei confini italiani. Scegliere qualcosa di diverso potrebbe essere per tutti voi una carta vincente”. 
Susy Lubrano
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