L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno presenterà a Roma il 29 novembre, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), una ricerca sulla Grande Distribuzione che vedrà anche Largo Consumo media-partner dell’evento. Al convegno interverranno, in veste di relatori, i più importanti esponenti del settore sia da un punto di vista imprenditoriale che da un punto di vista accademico, politico e finanziario.
Il convegno si aprirà con i saluti introduttivi di Antonio Marzano, Presidente del CNEL, e di Federico Pepe, Presidente di SRM, ai quali seguiranno la relazione di Maria Teresa Salvemini Ristuccia, coordinatore scientifico di SRM. La parte iniziale si concluderà con l’intervento di Francesco Saverio Coppola, direttore di SRM, il quale esporrà i principali risultati della ricerca.
La tavola rotonda verrà coordinata dalla prof.ssa Corinna Morandi del Politecnico di Milano in veste di coordinatrice del dibattito che vedrà come primo discussant Paolo Barberini, Presidente di Federdistribuzione, al quale è affidato il compito di evidenziare il punto di vista delle Associazioni di categoria insieme ad Ettore Artioli, VicePresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno. Successivamente il ruolo della Finanza verrà illustrato da Pietro Modiano, direttore generale del Gruppo bancario Intesa-Sanpaolo, mentre Esmeralda Cappellini di Espansione Commerciale illustrerà il ruolo dei servizi di consulenza al fianco dei grandi distributori. A chiarire il punto di vista delle grandi catene commerciali sarà Giovanni Pomarico, VicePresidente di Selex.
Il complesso ruolo delle istituzioni e dei dettami normativi verrà chiarito da Mario Spigarelli, direttore generale per il commercio presso il Ministero dello Sviluppo Economico, e da Vasco Errani, Presidente della Conferenza Regioni e Province Autonome.
Il convegno vedrà, dunque, la partecipazione di qualificati attori che interverranno seguendo l’approccio presentato nella ricerca che è spaziata da un punto di vista territoriale (internazionale, nazionale e regionale) e da un punto di vista strutturale.
All’Associazione SRM, che studia i processi e le tendenze economiche, è apparso subito evidente che tra i settori che dominano oggi il mercato, in termini di quota di fatturato e di capacità interpretativa dei cambiamenti in atto nell’economia mondiale, ci sono le nuove forme di sviluppo commerciale.
La scelta di dedicare un’intera ricerca alla Grande Distribuzione Organizzata risiede anche nella capacità accelerativa ed innovativa unica di questo settore che ha registrato negli ultimi anni una crescita continua ed una costante innovazione di format e di prodotto.
La Grande Distribuzione è difatti il sistema globale per eccellenza con le esternalità positive e negative che questo comporta per un territorio che certo non può assistere neutrale a quanto vive, sia in termini di trasformazione urbanistica, vivibilità, cambiamento degli stili di vita, spinta occupazionale e investimenti. I processi di acquisizione e concentrazione tipici del settore distributivo hanno difatti determinato l’ingresso nel mercato italiano di grandi gruppi commerciali con una nuova vision commerciale di respiro più ampio in grado di generare importanti volumi di acquisto e vendita che spinge, inevitabilmente, la governance pubblica a ripensare il quadro normativo di riferimento.
Unendo all’analisi dei dati di fonte nazionale ed internazionale un forte lavoro di interviste sul campo, lo studio effettuato dai ricercatori di SRM è pervenuto a definire in concreto quattro tendenze chiave che attraverseranno il sistema commerciale italiano e che richiedono politiche commerciali convergenti tra le Amministrazioni Locali, la Grande Distribuzione Organizzata, le PMI commerciali e il mondo imprenditoriale in genere. Una cosa fondamentale che in ogni caso è emersa dalla ricerca e che appare anche piuttosto condivisa, è che la Grande Distribuzione nel Mezzogiorno continua a crescere e ad occupare spazi, ma le logiche che guideranno il futuro del settore dovranno essere orientate a razionalizzare tale sviluppo seguendo l’idea che il commercio potrà rappresentare un motore di politiche di rigenerazione urbana e di crescita economica a patto che si tenga in debito conto di alcuni evidenti elementi di squilibrio nelle forze in gioco.
“La Grande Distribuzione da co-protagonista a primo attore nel Sud” sarà dunque il tema del dibattito della ricerca (per maggiori informazioni www.srmezzogiorno.it).
Il convegno si aprirà con i saluti introduttivi di Antonio Marzano, Presidente del CNEL, e di Federico Pepe, Presidente di SRM, ai quali seguiranno la relazione di Maria Teresa Salvemini Ristuccia, coordinatore scientifico di SRM. La parte iniziale si concluderà con l’intervento di Francesco Saverio Coppola, direttore di SRM, il quale esporrà i principali risultati della ricerca.
La tavola rotonda verrà coordinata dalla prof.ssa Corinna Morandi del Politecnico di Milano in veste di coordinatrice del dibattito che vedrà come primo discussant Paolo Barberini, Presidente di Federdistribuzione, al quale è affidato il compito di evidenziare il punto di vista delle Associazioni di categoria insieme ad Ettore Artioli, VicePresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno. Successivamente il ruolo della Finanza verrà illustrato da Pietro Modiano, direttore generale del Gruppo bancario Intesa-Sanpaolo, mentre Esmeralda Cappellini di Espansione Commerciale illustrerà il ruolo dei servizi di consulenza al fianco dei grandi distributori. A chiarire il punto di vista delle grandi catene commerciali sarà Giovanni Pomarico, VicePresidente di Selex.
Il complesso ruolo delle istituzioni e dei dettami normativi verrà chiarito da Mario Spigarelli, direttore generale per il commercio presso il Ministero dello Sviluppo Economico, e da Vasco Errani, Presidente della Conferenza Regioni e Province Autonome.
Il convegno vedrà, dunque, la partecipazione di qualificati attori che interverranno seguendo l’approccio presentato nella ricerca che è spaziata da un punto di vista territoriale (internazionale, nazionale e regionale) e da un punto di vista strutturale.
All’Associazione SRM, che studia i processi e le tendenze economiche, è apparso subito evidente che tra i settori che dominano oggi il mercato, in termini di quota di fatturato e di capacità interpretativa dei cambiamenti in atto nell’economia mondiale, ci sono le nuove forme di sviluppo commerciale.
La scelta di dedicare un’intera ricerca alla Grande Distribuzione Organizzata risiede anche nella capacità accelerativa ed innovativa unica di questo settore che ha registrato negli ultimi anni una crescita continua ed una costante innovazione di format e di prodotto.
La Grande Distribuzione è difatti il sistema globale per eccellenza con le esternalità positive e negative che questo comporta per un territorio che certo non può assistere neutrale a quanto vive, sia in termini di trasformazione urbanistica, vivibilità, cambiamento degli stili di vita, spinta occupazionale e investimenti. I processi di acquisizione e concentrazione tipici del settore distributivo hanno difatti determinato l’ingresso nel mercato italiano di grandi gruppi commerciali con una nuova vision commerciale di respiro più ampio in grado di generare importanti volumi di acquisto e vendita che spinge, inevitabilmente, la governance pubblica a ripensare il quadro normativo di riferimento.
Unendo all’analisi dei dati di fonte nazionale ed internazionale un forte lavoro di interviste sul campo, lo studio effettuato dai ricercatori di SRM è pervenuto a definire in concreto quattro tendenze chiave che attraverseranno il sistema commerciale italiano e che richiedono politiche commerciali convergenti tra le Amministrazioni Locali, la Grande Distribuzione Organizzata, le PMI commerciali e il mondo imprenditoriale in genere. Una cosa fondamentale che in ogni caso è emersa dalla ricerca e che appare anche piuttosto condivisa, è che la Grande Distribuzione nel Mezzogiorno continua a crescere e ad occupare spazi, ma le logiche che guideranno il futuro del settore dovranno essere orientate a razionalizzare tale sviluppo seguendo l’idea che il commercio potrà rappresentare un motore di politiche di rigenerazione urbana e di crescita economica a patto che si tenga in debito conto di alcuni evidenti elementi di squilibrio nelle forze in gioco.
“La Grande Distribuzione da co-protagonista a primo attore nel Sud” sarà dunque il tema del dibattito della ricerca (per maggiori informazioni www.srmezzogiorno.it).







