“Oggi va avanti solo chi è più bravo”

Veterinaria, Farmacia, Agraria, Scienze Motorie: Corsi di Laurea di grande interesse, quasi tutti a numero programmato. Tranne quelli dell’area di Farmacia, presenti all’Università Federico II ed alla Seconda Università, sono attivati presso un unico Ateneo campano. “Va precisato da subito che chi vuole avvicinarsi al mondo di Veterinaria deve abbandonare l’idea della sola cura dell’animale d’affezione come il cane e del gatto – precisa la prof.ssa Paola Maiolino (Veterinaria, Federico II) – perché questo è solo un aspetto della nostra professione. È bene anche mettere in chiaro che il test di selezione è difficile, hanno accesso solo 50 studenti e bisogna studiare. Le selezioni si svolgono ad aprile e questo per voi è un grosso problema perché già siete impegnati con la maturità, ma il consiglio è di metterci tutto l’impegno possibile e di non posticiparlo all’anno successivo perché oggi perdere del tempo non è una cosa che potete permettervi, soprattutto in questo campo”. Il Corso Triennale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, ad accesso libero, si presenta, invece, maggiormente focalizzato sull’aspetto produttivo legato agli animali: “si occupa solo degli animali da reddito, non ci occupiamo tanto dell’aspetto sanitario quanto di quello gestionale, della conduzione, dell’economia e del marketing legati all’allevamento”, precisa la prof.ssa Serena Calabrò (Veterinaria, Federico II). 
Grande interesse da parte degli studenti è riservato ai Corsi di Laurea in Farmacia (a numero programmato), che oggi più che mai devono investire risorse nell’ambito della ricerca scientifica. “Il consiglio che mi permetto subito di darvi se scegliete Farmacia è quello di concentrarvi unicamente sullo studio, perché questo rappresenta l’unica garanzia che avete per potere avere un lavoro successivamente. Oggi va avanti solo chi è più bravo. Nel nostro Dipartimento tutto è strutturato affinché voi possiate studiare nel migliore dei modi. Vi invitiamo soprattutto a rompere il muro tra didattica e ricerca, che è l’aspetto fondamentale dell’essere all’Università”, afferma il prof. Paolo Grieco (Federico II). La prof.ssa Elisabetta Buommino (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche, Sun) si focalizza maggiormente sul lato umano dell’affrontare un nuovo percorso di studi: “vorrei comunicarvi cosa vuol dire essere all’Università e sostenere un esame. Innanzitutto voi avete a che fare con dei professori, che semplicemente sono persone che vogliono trasmettervi la loro conoscenza, e il momento dell’esame significa solo valutare la preparazione, non dovete essere avviliti se non lo passate, vorrà dire che ritornerete e prenderete il massimo dei voti”. 
Iscriversi ad uno dei Corsi del Dipartimento di Agraria, invece, oggi significa aprirsi al mondo del lavoro attraverso una formazione a 360 gradi: “i nostri percorsi non formano unicamente la figura dell’agronomo ma preparano alle più diverse professioni. Io, ad esempio, mi occupo di animali in via di estinzione. Un’altra cosa da sottolineare è che questo è un tipo di studi che predispone fortemente alla socializzazione, con tante attività di interazione tra docenti e colleghi”, sostiene il prof. Danilo Russo (Federico II). “Una laurea in Agraria oggi è molto importante anche sotto il profilo ecoturistico, quindi ad esempio nella gestione degli agriturismi, in cui si richiede anche una preparazione nel marketing e nell’economia”, conclude il dott. Patrizio di Lorenzo. 
Il discorso si sposta, poi, su Scienze Motorie che è stato oggetto, nel corso degli anni, di molti luoghi comuni anche se resta uno dei Corsi che presenta il numero maggiore di occupati nell’ambito lavorativo. La prof.ssa Paola Briganti (Parthenope) subito sfata “una serie di miti” legati a Scienze Motorie: “Il primo è che si studia poco, cosa assolutamente non vera dato che a partire dal test bisogna avere buone basi di Anatomia, Chimica e Biologia”. Il secondo: “che se pratico, o mi piace lo sport, sono agevolato nello studio. Questo è sbagliato, basti pensare a tutti gli atleti iscritti da noi che sono fuoricorso, perché per superare gli esami occorre tempo e dedizione”. Il terzo: “la nostra laurea consente di accedere alla professione di fisioterapista, cosa errata dato che questo è un mestiere che rientra nell’ambito della medicina”.
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