A Biotecnologie si studia fino a tardi

Dalle 17.30 alle 19.45. Lancette spostate in avanti di due ore per chi si siede nell’aula studio di via De Amicis. “Big Ben”, da qualche mese, dice “stop” più tardi, realizzando così il desiderio di molti ragazzi che in varie occasioni hanno lamentato proprio il poco tempo a disposizione per studiare. Cambia la quotidianità, e con essa il modo di vivere lo studio e di ottimizzare quei tempi sui quali si è abbattuta a lungo la scure degli spostamenti da un posto all’altro. Vantaggi, notevoli, emergono dalle parole di Francesco Rosario Parisi, al terzo anno di Medicina e habitué di questi luoghi: “il cambio di orario è importante perché molti studenti impiegano ore per tornare a casa. Partire alle cinque significava arrivare a casa alle 7, quindi perdere un pomeriggio di studio. Avere la possibilità di stare qui fino alle 20, invece, permette di sfruttare più tempo per studiare, rincasando per cena”. Anche lui, che fino a poco tempo fa portava i suoi libri “al Policlinico o a casa di amici”, adesso si è “trasferito qui in pianta stabile”. Tutto perfetto? No: “bisognerebbe essere più fiscali con le persone che occupano il posto per poi andare via. A parte questo, non ci possiamo proprio lamentare”. Soddisfazione e paure emergono dalle parole del biotecnologo Andrea. Per lui, infatti, da un lato “prima l’orario era troppo limitato, tornando a casa si staccava. Adesso invece possiamo stare sui libri fino a tardi”. Dall’altro “temo, e non sono l’unico, che, con la nuova situazione, questo posto, finora pulito e ben tenuto, possa diventare come l’edificio 20”. Fin qui, comunque, non ci si lamenta, nonostante resti l’idea che tutto sia migliorabile: “l’affluenza è tanta e i tavoli sono pochi. Io ho trovato il posto perché me lo hanno tenuto. Il bilancio comunque è positivo, con qualche altro tavolo sarebbe positivissimo”. Su questo aspetto aggiunge una considerazione Raffaele Basile, al quarto anno di Medicina: “l’affluenza è aumentata decisamente. L’apertura è alle 9, ma dopo 15 minuti già non c’è più posto. Servirebbero altri spazi”. Ha salutato le aule studio del Policlinico per trasferirsi qui anche Antonio, che aggiunge: “di solito andiamo via un poco prima rispetto alla chiusura per dare al personale il tempo di fare le pulizie, ma rispetto alle 17.30 va benissimo. Secondo me il vero problema è trovare i posti”. L’ambiente è “un po’ caotico”, però “lo preferisco all’Edificio 20 perché mi trovo meglio. La struttura è più illuminata, è calda e gli ambienti sono puliti”. Di parere diverso la sua compagna di studi, Claudia: “qui è tutto ottimo, ma preferirei stare all’Edificio 20 perché in quest’aula, con così tante persone, è difficile concentrarsi”. Ha già nuove richieste da avanzare Veronica Galletti: “si potrebbe allungare ancora di più l’orario, magari fino alle 20.30 e lasciare aperta la struttura nei week-end, almeno il sabato”. La difficoltà del momento: “i posti sono ridotti, la mattina entriamo in massa e dopo due secondi già non ci sono più sedie”. Invoca maggiore correttezza da parte dei colleghi, invece, Lucia, al secondo anno di Biotecnologie per la Salute, che muove il suo j’accuse verso i colleghi che “occupano i posti e poi si assentano per ore”. Aumentano le ore, resta il problema con le lancette.
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