A Scienza delle Finanze ora la prova verte sui quiz a risposta secca

Giurisprudenza saluta alcuni suoi grandi maestri. In pensione dal 1° novembre molti nomi noti agli studenti: i professori Francesco Amarelli, Fernando Bocchini, Carlo Di Nanni, Emilio Pagano, Guido Pierro, Mario Tedeschi, Massimo Villone, Gaetano Stornaiuolo, il dott. Angelo Puglisi. In questo scenario di cattedre vacanti, notizie fuorvianti su nomi di papabili successori si susseguono avidamente. Gli studenti si scambiano informazioni e si lanciano sul toto nomi, in attesa che la riserva si sciolga. “Sapere quale docente prenderà il posto di chi è andato in pensione non è una semplice curiosità – dice Nicola Ambrosino, studente al IV anno – Innanzitutto, da dicembre fino a marzo vi sarà una commissione d’esame ad hoc, per ogni disciplina orfana del professore. In questo caso, non sapendo chi svolgerà gli esami, siamo preoccupati sull’esito delle prove. Ogni docente ha una propria modalità di condurre l’esame, è snervante presentarsi all’appello e scoprire solo allora come sarà”. Quelli ad essere più preoccupati sono gli studenti delle discipline economiche. “Il prof. Stornaiuolo di Scienza delle Finanze – afferma Guido Schiattarella – sarà sostituito probabilmente dal prof. Valerio Filoso. Eravamo abituati ad un esame scritto ed orale, ora non sappiamo come prepararci. Purtroppo le sostituzioni non avvengono mai in modo tempestivo e a rimetterci sono sempre gli studenti. Chi mi dice come si comporta il prof. Filoso con studenti che non ha mai visto? Al corso lui non c’era e non saprà su cosa ci siamo impegnati maggiormente e su cosa no”. “Purtroppo questa disciplina, oltre ad essere complicata, è anche molto tecnica – sostiene Enza Catalano – Un approccio diverso ad uno stesso tema può influire sulla riuscita dell’esame. Spero che la commissione sia clemente e che almeno sia presente qualche collaboratore alla cattedra del professore precedente”. Le testimonianze che arrivano dai primi esami non sono incoraggianti. “Il prof. Filoso ha cambiato la modalità di svolgimento della prova – racconta Anna Damiano – Mentre prima lo scritto era costituito da domande con risposte aperte, ora verte su mini quiz a cui apporre una crocetta. Tutto è diventato più difficile, i quesiti sono molto tecnici e precisi, le risposte da dare sono a ‘morte secca’. Hanno cambiato i criteri di valutazione, senza considerare che veniamo da un’impostazione diversa”. “Il numero dei bocciati di novembre è stato cospicuo – sostiene Massimo Benfatto – non ci aspettavamo un esame così tosto. Il programma, seppur invariato (fino a marzo), è stato stravolto dalla prova. Ci siamo preparati seguendo le direttive di Stornaiuolo, ora ci ritroviamo ad approcci diversi, che prediligono uno studio ferrato sui tecnicismi. Mi toccherà ripetere l’esame e non lo trovo giusto”. Stesso problema per la materia di Procedura Penale, il prof. Pierro sarà sostituito dalla prof.ssa Vania Maffeo. “Non ho mai sentito nominare la docente – commenta Mirko Bozzolo – e sono molto agitato. Procedura non è un esame semplice ed una commissione sconosciuta non facilita la prova. Chissà se gli assistenti saranno gli stessi. Alla prof.ssa Maffeo basterà la nostra preparazione?”. “Ci sentiamo molto ansiosi al riguardo – aggiunge Cristina Scafati – Andare all’esame e non avere idea da dove iniziare mette paura. So che la disciplina è la stessa, ma ci sono modi diversi di estrapolarla ed interpretarla”. C’è chi poi si sente ‘messo’ peggio. “Non sappiamo ancora chi ci sarà agli esami di Commerciale – racconta Emilio – Abbiamo saputo che ogni mese vi sarà una commissione diversa, fino a quando non si avrà un nome ufficiale. Così, mentre ci chiediamo se puntare più l’accento sul fallimento o l’impresa, seguiamo le voci di corridoio, sprofondando nel timore”. “Anche a ricevimento le cose non vanno bene – dichiara Ester Palumbo – Non ci sono più punti di riferimento, alcuni collaboratori sono andati via, altri afferiscono a cattedre diverse e siamo costretti a chiedere ‘ospitalità’ per avere spiegazioni. Commerciale non è una favoletta che può raccontare chiunque, abbiamo bisogno di una guida”. Anche per chi volesse chiedere la tesi, le situazioni si complicano. Mancano ancora i docenti di: Diritto Finanziario, Diritto Tributario dell’impresa, Diritto Bancario, Diritto Industriale, Diritto delle Procedure concorsuali, Sistemi fiscali comparati, Diritto della finanza decentrata, Diritto tributario internazionale e comunitario. “Molti insegnamenti sono complementari richiestissimi in sede di assegnazione tesi – sottolinea Danila Barbato – Non essendoci il docente a cui chiedere, le domande si accumulano o, peggio, non vengono proprio presentate. In questo modo si rallenta il percorso e, fino a quando non ci sarà il nuovo titolare, resteremo in attesa, a perdere tempo prezioso”. 
Susy Lubrano
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