Facoltà tappezzata di volantini. E una petizione. Venerdì 31 marzo un gruppo di studenti si da appuntamento alla sede di Corso Umberto per sensibilizzare i colleghi ed avviare una raccolta di firme. “Siamo qui – spiega Pasquale Manfredi del forum Giuristi-federiciani- perché vogliamo portare a conoscenza di tutti il disagio che stiamo vivendo”. Motivo del contendere, una delibera del Consiglio di Facoltà dello scorso 26 ottobre che ha modificato la sessione autunnale degli esami: le prove si terranno dal 15 al 30 settembre (primo appello) e, a scelta del docente, dal 1 al 30 ottobre o dal 1 al 20 novembre (secondo appello). Consentire agli iscritti di Scienze Giuridiche di concludere il percorso di studi triennale in tempo utile per accedere alla Specialistica, ed agli studenti della Specialistica e del vecchio ordinamento di laurearsi in tempo per l’iscrizione all’albo dei praticanti: la motivazione della decisione della Facoltà. “Siamo preoccupati perché il tempo per preparare gli esami risulta, in questo modo, notevolmente ridotto – argomenta Paolo di Traio- Chi frequenta questa facoltà sa che per prepararsi agli esami occorrono dai due ai tre mesi. La sessione estiva si conclude alla fine di luglio, quindi se gli appelli sono fissati al 15 settembre si ha a disposizione solo il mese di agosto per studiare. Così la sessione autunnale, già compromessa dalla precedente modifica che ha ridotto gli appelli da tre a due, ora finirà con l’offrire, in pratica, un unico appello”. Paolo, inoltre, contesta anche la scarsa tempestività nella comunicazione della delibera: “che è di ottobre 2005 ma in Facoltà è apparsa solo a fine gennaio 2006”.
“Sul forum dei giuristi federiciani abbiamo raccolto più di 300 adesioni – dice Anna, studentessa fuoricorso di Scienze Giuridiche- ma stimiamo di averne molte di più nel corso di queste settimane. Gli studenti che non sono prossimi alla laurea sono svantaggiati dalla delibera: non possono contare più in modo certo sul mese di ottobre”. E si chiede: “ma come si fa a preparare, ad esempio, Diritto Commerciale in un mese e mezzo?”.
Riflessioni condivise anche dai rappresentanti dell’Udu (Unione degli Universitari) che partecipano con altrettanto vigore alla raccolta delle firme per la petizione che verrà poi consegnata al Preside. “Si cerca di limitare la possibilità degli studenti di gestirsi in modo autonomo – ribatte Ciro Fasullo dell’Udu- Ridurre gli appelli significa equiparare gli studenti a degli automi in grado di proferire al meglio ciò che si è appreso nel periodo dei corsi o, ancora peggio, nel solo mese di agosto”. Racconta Roberta Lorini, anche lei dell’Udu: “già l’anno scorso raccogliemmo più di 700 firme per riottenere l’appello di maggio che era stato soppresso dal Consiglio di Facoltà”. E aggiunge: “bisogna considerare le esigenze di tutti: dei laureandi ma anche degli studenti che con difficoltà cercano di stare al passo con gli esami sfruttando tutti gli appelli disponibili. Fino all’anno scorso erano previsti sette appelli. Speriamo che ne aggiungano un altro, quello di maggio, o che almeno non ci tocchino il mese di ottobre e la possibilità di scegliere tra novembre e dicembre”. “Noi studenti chiediamo – dice Carmine – il ripristino di un appello obbligatorio e certo nel mese di novembre o di dicembre, come dalla recente modifica, lasciando ferma la possibilità, anche esclusiva, per i laureandi di usufruire del mese di settembre (unica ratio e beneficio della modifica)”.
“L’importante è che gli studenti riescano a far sentire la propria voce – afferma Daniele del Collettivo di Giurisprudenza – Noi, insieme alle altre associazioni, cercheremo di diffondere le motivazioni della protesta affinché si comprenda l’importanza della libertà di scegliere fra più appelli”.
La risposta del Preside Scudiero non si farà attendere. La questione sarà oggetto di discussione nel Consiglio di Facoltà che si tiene il 20 aprile mentre andiamo in stampa.
Susy Lubrano
“Sul forum dei giuristi federiciani abbiamo raccolto più di 300 adesioni – dice Anna, studentessa fuoricorso di Scienze Giuridiche- ma stimiamo di averne molte di più nel corso di queste settimane. Gli studenti che non sono prossimi alla laurea sono svantaggiati dalla delibera: non possono contare più in modo certo sul mese di ottobre”. E si chiede: “ma come si fa a preparare, ad esempio, Diritto Commerciale in un mese e mezzo?”.
Riflessioni condivise anche dai rappresentanti dell’Udu (Unione degli Universitari) che partecipano con altrettanto vigore alla raccolta delle firme per la petizione che verrà poi consegnata al Preside. “Si cerca di limitare la possibilità degli studenti di gestirsi in modo autonomo – ribatte Ciro Fasullo dell’Udu- Ridurre gli appelli significa equiparare gli studenti a degli automi in grado di proferire al meglio ciò che si è appreso nel periodo dei corsi o, ancora peggio, nel solo mese di agosto”. Racconta Roberta Lorini, anche lei dell’Udu: “già l’anno scorso raccogliemmo più di 700 firme per riottenere l’appello di maggio che era stato soppresso dal Consiglio di Facoltà”. E aggiunge: “bisogna considerare le esigenze di tutti: dei laureandi ma anche degli studenti che con difficoltà cercano di stare al passo con gli esami sfruttando tutti gli appelli disponibili. Fino all’anno scorso erano previsti sette appelli. Speriamo che ne aggiungano un altro, quello di maggio, o che almeno non ci tocchino il mese di ottobre e la possibilità di scegliere tra novembre e dicembre”. “Noi studenti chiediamo – dice Carmine – il ripristino di un appello obbligatorio e certo nel mese di novembre o di dicembre, come dalla recente modifica, lasciando ferma la possibilità, anche esclusiva, per i laureandi di usufruire del mese di settembre (unica ratio e beneficio della modifica)”.
“L’importante è che gli studenti riescano a far sentire la propria voce – afferma Daniele del Collettivo di Giurisprudenza – Noi, insieme alle altre associazioni, cercheremo di diffondere le motivazioni della protesta affinché si comprenda l’importanza della libertà di scegliere fra più appelli”.
La risposta del Preside Scudiero non si farà attendere. La questione sarà oggetto di discussione nel Consiglio di Facoltà che si tiene il 20 aprile mentre andiamo in stampa.
Susy Lubrano








