“La Facoltà di Scienze della Formazione accoglie i suoi studenti in modo impeccabile – commenta Virginia Di Napoli, rappresentante in seno al Consiglio degli Studenti – Le attività didattiche non danno problemi, il numero degli iscritti è esiguo, si riesce a seguire bene. I disagi, casomai, arrivano sotto il profilo ministeriale. Se si continuano a tagliare fondi all’istruzione e alle Università, la cosa si ripercuote su chi la frequenta: siamo stufi di pagare tasse elevate per sopperire a mancanze altrui. Da noi, purtroppo, il tasto dolente sono proprio le tasse, molto più alte rispetto ad altri Atenei”. L’espressione di un ulteriore disagio arriva da chi frequenta Scienze della formazione primaria. “Il canale di reclutamento degli insegnanti – dice Concetta Maddaluno- è ormai privo di speranza. Frequentiamo un Corso di Laurea che indirizza ad uno sbocco preciso, purtroppo il Paese è saturo di insegnanti e questa laurea serve a dare punteggio solo per un nuovo concorso. La didattica dell’Ateneo è eccellente, i problemi sorgono nel post laurea. Ci si dovrebbe attrezzare magari proponendo stage o tirocini con maggior frequenza”. Nessun inconveniente da segnalare per la Facoltà di Lettere. “Siamo seguiti bene e svolgiamo numerose attività extra didattiche – afferma Dario Maccalli, studente di Lingue Straniere- In aula siamo pochi e si riesce a seguire bene”. Unico appunto, le date degli esami: “ne abbiamo poche e tutte riavvicinate. Spesso mi ritrovo a sostenere due esami in quindici giorni. Uno stress, considerando che vi sono anche gli scritti per le lingue straniere”. “Mi piacerebbe che fosse ampliata la scelta di lingue straniere da studiare – aggiunge Viola Lisita- Le classiche lingue europee, eccetto il tedesco, non ‘tirano’ più e il Suor Orsola dovrebbe aprire a idiomi più gettonati come l’arabo o il cinese. Mi sono iscritta qui per la possibilità di studiare in un ambiente sereno, però vorrei proseguire con una Specialistica più competitiva, con lingue particolari”. A Giurisprudenza: “La didattica è completa perché unisce pienamente la teoria alla pratica- racconta Andrea Pugliese- Mi piace molto il corso di scrittura di atti giuridici perchè imparo qualcosa di concreto, da sfruttare in futuro. Essere in una classe di 50 persone mi fa sentire pienamente integrato. Quando a lezione ho la possibilità di porre domande dirette e ricevo risposte immediate, mi convinco di stare nel posto giusto”.







