Incremento del numero di tirocini, delle convenzioni tra Università ed enti pubblici e privati, oltre che delle sessioni d’esame, miglioramento delle strutture didattiche. Sono alcuni dei punti presenti nei programmi delle liste in corsa alle elezioni del 17 e 18 aprile, per il rinnovo delle cariche in Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di Valutazione e dei Consigli di Dipartimento e dei Corsi di Studio dell’Università Parthenope. Sono quattro le nuove associazioni studentesche che annoverano, al proprio interno, ragazzi con voglia di cambiamento e concretezza: Listagram, con lo slogan ‘Fotografa il tuo futuro’; Io ho scelto, nata dall’unione tra Nuovi Orizzonti Universitari (NOU), Unione degli Universitari (UDU) e Universo Giovani (UVG), quest’ultima formatasi sulla scia della vecchia associazione di centro Facciamo Università. Le altre due liste si legano ad altrettante Facoltà e cercano di portare all’attenzione degli organi superiori le esigenze degli iscritti: Uniparthenope in azione per Giurisprudenza, nata dalla collaborazione delle associazioni S.O.S. Studenti Sud Campania (fondata da ragazzi di primo e secondo anno, e che annovera più di duecento iscritti), NOU ed altri studenti attivi “con l’unico scopo – dicono – di rinnovare e rendere più partecipe, all’interno dell’Ateneo, la Facoltà di Giurisprudenza”; Bridge the gap di Scienze Motorie, il cui scopo è “dare un’identità nuova alla Facoltà”.
“Siamo semplicemente un gruppo di studenti che ha idee da proporre e vuole un taglio netto con la vecchia rappresentanza – afferma Gianluca Radice, candidato al Senato Accademico di Listagram, studente 23enne di Management delle imprese internazionali – Quindi, come prima cosa, ci faremo conoscere dagli studenti”. Bolle in pentola un progetto che riguarda la formazione: “Oggi il solo titolo di laurea serve a ben poco, il percorso di studi non può essere fatto di sola teoria – continua Radice – In accordo con la docenza, penseremo ad attività pratiche che potranno servire anche da stimolo per i ragazzi (redazione del curriculum, spiegazione di casi aziendali, corsi di lingua inglese, iniziative che avvicinino l’Università alle imprese)”. Ex Presidente Aiesec, associazione studentesca che promuove lo scambio internazionale, conclude: “Tra gli studenti, c’è tanta voglia di cambiamento. Personalmente, cercherò di mettere in campo tutta l’esperienza acquisita in Aiesec”. La crisi economica e la necessità di reperire fondi ha condizionato i programmi presentati: i candidati della lista Io ho scelto, per esempio, indicano, tra i punti più importanti, alcuni modi per reperire risorse economiche e, allo stesso tempo, agevolare gli iscritti. “Presso la sede universitaria di Monte di Dio, si potrebbe pensare ad un parcheggio con abbonamenti temporanei, settimanali o mensili, e, con il ricavato, finanziare attività culturali e sociali promosse dalle stesse associazioni – spiega Tommaso Petito, studente di Economia, candidato al Senato Accademico – Una seconda idea potrebbe essere quella di aprire Villa Doria, nei fine settimana, per cerimonie e feste private”. Più legata alle esigenze proprie dei laureandi in Scienze Motorie, la lista Bridge the gap. “Siamo l’ultima ruota del carro, ci sentiamo davvero messi da parte, e, per giunta, in tanti pensano che Scienze Motorie sia una delle Facoltà dove si studia di meno”, afferma Antonio Marfelli, iscritto al biennio specialistico in Scienze e Management delle attività sportive. Tanti i punti oggetto di dibattito: da un percorso formativo che prevede pochissime ore di pratica e sport, ad un piano di studi dove l’attenzione si concentra su esami come Pedagogia ed Economia, che “pure sono importanti, – dice Marfelli – ma andrebbero in secondo piano rispetto alla pratica”. I ragazzi non si sentono parte dell’Ateneo, da qui l’idea di creare un abbigliamento tecnico, “una semplice tuta”, con il logo del Parthenope. “Ci farebbe sentire parte di una famiglia e potrebbe essere il primo passo per la diffusione di un’immagine nuova della stessa Facoltà”. Diverso lo scenario a Giurisprudenza, dove, comunque, gli studenti si sentono abbandonati. “Da almeno tre anni, non disponiamo della guida dello studente, né in versione cartacea né digitale. Per qualsiasi dubbio, bisogna fare le code in segreteria, – afferma Gianmarco Scioscia, candidato al Consiglio del Dipartimento – per non parlare degli iscritti al vecchio ordinamento che, indietro con gli esami, non sanno a chi rivolgersi per qualsiasi informazione”. La mancanza delle sessioni di recupero, poi, rende ancor più complicata la vita agli studenti. “Fino all’anno scorso c’erano, poi si è deciso di eliminare le date di novembre e aprile con grande disagio per tutti noi”. Infine, anche rispetto al piano di studi, sembra siano stati eliminati diversi insegnamenti opzionali: “La scelta è davvero limitata. Psicologia giuridica, uno degli insegnamenti che più interessava i ragazzi, è stato eliminato, e Criminologia, per il quale c’è una forte richiesta, non c’è”, conclude.
Maddalena Esposito
“Siamo semplicemente un gruppo di studenti che ha idee da proporre e vuole un taglio netto con la vecchia rappresentanza – afferma Gianluca Radice, candidato al Senato Accademico di Listagram, studente 23enne di Management delle imprese internazionali – Quindi, come prima cosa, ci faremo conoscere dagli studenti”. Bolle in pentola un progetto che riguarda la formazione: “Oggi il solo titolo di laurea serve a ben poco, il percorso di studi non può essere fatto di sola teoria – continua Radice – In accordo con la docenza, penseremo ad attività pratiche che potranno servire anche da stimolo per i ragazzi (redazione del curriculum, spiegazione di casi aziendali, corsi di lingua inglese, iniziative che avvicinino l’Università alle imprese)”. Ex Presidente Aiesec, associazione studentesca che promuove lo scambio internazionale, conclude: “Tra gli studenti, c’è tanta voglia di cambiamento. Personalmente, cercherò di mettere in campo tutta l’esperienza acquisita in Aiesec”. La crisi economica e la necessità di reperire fondi ha condizionato i programmi presentati: i candidati della lista Io ho scelto, per esempio, indicano, tra i punti più importanti, alcuni modi per reperire risorse economiche e, allo stesso tempo, agevolare gli iscritti. “Presso la sede universitaria di Monte di Dio, si potrebbe pensare ad un parcheggio con abbonamenti temporanei, settimanali o mensili, e, con il ricavato, finanziare attività culturali e sociali promosse dalle stesse associazioni – spiega Tommaso Petito, studente di Economia, candidato al Senato Accademico – Una seconda idea potrebbe essere quella di aprire Villa Doria, nei fine settimana, per cerimonie e feste private”. Più legata alle esigenze proprie dei laureandi in Scienze Motorie, la lista Bridge the gap. “Siamo l’ultima ruota del carro, ci sentiamo davvero messi da parte, e, per giunta, in tanti pensano che Scienze Motorie sia una delle Facoltà dove si studia di meno”, afferma Antonio Marfelli, iscritto al biennio specialistico in Scienze e Management delle attività sportive. Tanti i punti oggetto di dibattito: da un percorso formativo che prevede pochissime ore di pratica e sport, ad un piano di studi dove l’attenzione si concentra su esami come Pedagogia ed Economia, che “pure sono importanti, – dice Marfelli – ma andrebbero in secondo piano rispetto alla pratica”. I ragazzi non si sentono parte dell’Ateneo, da qui l’idea di creare un abbigliamento tecnico, “una semplice tuta”, con il logo del Parthenope. “Ci farebbe sentire parte di una famiglia e potrebbe essere il primo passo per la diffusione di un’immagine nuova della stessa Facoltà”. Diverso lo scenario a Giurisprudenza, dove, comunque, gli studenti si sentono abbandonati. “Da almeno tre anni, non disponiamo della guida dello studente, né in versione cartacea né digitale. Per qualsiasi dubbio, bisogna fare le code in segreteria, – afferma Gianmarco Scioscia, candidato al Consiglio del Dipartimento – per non parlare degli iscritti al vecchio ordinamento che, indietro con gli esami, non sanno a chi rivolgersi per qualsiasi informazione”. La mancanza delle sessioni di recupero, poi, rende ancor più complicata la vita agli studenti. “Fino all’anno scorso c’erano, poi si è deciso di eliminare le date di novembre e aprile con grande disagio per tutti noi”. Infine, anche rispetto al piano di studi, sembra siano stati eliminati diversi insegnamenti opzionali: “La scelta è davvero limitata. Psicologia giuridica, uno degli insegnamenti che più interessava i ragazzi, è stato eliminato, e Criminologia, per il quale c’è una forte richiesta, non c’è”, conclude.
Maddalena Esposito







