Risolto con un po’ di ritardo il caso del corso di Diritto dell’Unione Europea del prof. Fabio Ferraro. Già da un mese gli studenti lamentavano un eccessivo sovraffollamento durante le lezioni. L’aula 36 – che conta all’incirca 75 posti a sedere – ospitava fino alla scorsa settimana 130 studenti. Uno squilibrio che a lungo andare ha creato malesseri e disagi. “Ci siamo rivolti ai rappresentanti degli studenti per dare voce al nostro problema – afferma Giulia, studentessa del corso – Nelle prime settimane la situazione era insostenibile. Le lunghe code che si formavano fuori, nei corridoi, davano fastidio alle lezioni dell’aula adiacente. Ad esempio, i ragazzi del primo anno, disturbati dall’eccessivo rumore, lamentavano un calo d’attenzione”. Attendere quasi un mese la risoluzione del problema ha inficiato il normale svolgimento del corso. “Seguire in uno spazio limitato – racconta Serena – ha creato confusione e dispersione. Tante volte mi sono ritrovata a seguire seduta per terra o, peggio ancora, quando non c’era posto neanche lì, ascoltavo in piedi. A lungo andare questo problema ha generato tensione fra gli studenti. Si puntava il dito sul furbo che riusciva ad accaparrarsi il tanto agognato posto a sedere”. Un caos che ha coinvolto indirettamente anche ragazzi non interessati dal problema. Ad esempio, le sedie contenute nell’adiacente aula studio venivano portate fuori e adagiate nell’aula 36, per poi essere utilizzate dagli studenti durante il corso. “Purtroppo il reale problema – spiega Nicola Cerullo, rappresentante degli studenti – è la mancanza di aule. Il corso del prof. Ferraro non poteva svolgersi altrove perché a quell’ora tutti gli spazi erano occupati. Per poter usufruire di un’aula disponibile è stato necessario far slittare l’orario della lezione”. Attualmente il corso si svolge nell’Aula Ottagono dell’edificio di Corso Umberto ma, anziché tenersi dalle 10.30 alle 12.30, si tiene due ore dopo: dalle 12.30 alle 14.30. “E’ stata una votazione fra studenti a decidere. Il professore ha chiesto ai ragazzi se fosse stato più conveniente restare nell’aula 36 o trasferirsi altrove, cambiando in quest’ultimo caso l’ora. La risposta è stata positiva. A maggioranza dei presenti, l’orario è stato posticipato”. Peccato, però, che la maggioranza fosse composta solo da 20 voti in più. In questo caso, non è stato trovato un reale accordo. “E’ stato più un semplice ‘accontentarsi’ – commenta Serena – e fra i due mali non so ancora se a prevalere è stato quello minore. In realtà non mi sono sentita tutelata. A quell’ora ho un altro corso a cui proprio non posso mancare, ho seguito entrambi fino ad ora, perché sconvolgere le cose a metà semestre?”. Di parere concorde Mario: “La situazione andava affrontata prima, ora ogni studente ha già un piano di studi che non può stravolgere. Non sono per nulla soddisfatto di come siano andate le cose. Ora mi ritrovo a dover scegliere, a corsi iniziati, cosa seguire fra due insegnamenti. Quali appunti devo riporre nel cassetto?”. “So che la decisione non poteva accontentare tutti – dice Massimo – ma facciamo lezione in un’aula un po’ più capiente, al prezzo di un orario davvero scomodo. In questo modo c’è un calo d’attenzione dovuto all’attesa che c’è fra una lezione e l’altra. Non dimentichiamo che la disciplina è abbastanza difficile e va seguita. In contemporanea, al V anno, si accavallano altri corsi di esami non affrontati in precedenza. Sconvolgere i piani di chi aveva un disegno ben delineato non mi sembra per nulla giusto”. Situazione difficile anche per l’altra cattedra di Diritto dell’Unione Europea del prof. Roberto Mastroianni. Seppur non si siano verificati gravi problemi di sovraffollamento, la carenza di spazi c’è e si fa sentire. “Anche in questo caso gli studenti hanno chiesto di poter usufruire di un’aula più grande. Stiamo cercando una soluzione, valutando gli spazi disponibili, con l’aiuto dell’Ufficio di Presidenza. Purtroppo questo problema è da sempre molto diffuso. Ci stiamo impegnando affinché il diritto a seguire le lezioni non venga più leso”, conclude Cerullo.
Susy Lubrano
Susy Lubrano







