Bocciature a statino, pressing delle rappresentanze studentesche

Le bocciature a statino adottate da alcuni docenti arrivano in discussione in Consiglio di Dipartimento. “Durante tutta la sessione straordinaria – spiega Stefania Russo, rappresentante degli studenti – abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni. Tantissimi ragazzi, a causa di una bocciatura avvenuta con firma sullo statino, hanno dovuto rimandare la seduta di laurea, ripagare le tasse e sprecare tre mesi, vista l’impossibilità di riprovare l’esame nella data successiva. Una situazione insostenibile che ha esasperato la platea studentesca”. Per dar voce ai disagi registrati, le rappresentanze studentesche hanno redatto un documento, presentato poi ai docenti durante il Consiglio di Dipartimento di fine febbraio. “Ci siamo appellati all’art. 20 dello Statuto d’Ateneo del 2014: nessun professore può limitare ai propri studenti la possibilità di fare un esame. Di fatto, quindi, questa norma abroga la bocciatura a camicia, eppure nessuno sembra prenderne atto. A febbraio abbiamo assistito a situazioni molto particolari che riguardavano i laureandi. Ripagare le tasse e vedere un proprio diritto negato quando si sta per finire scatena la rabbia anche dei più buoni”. Il pressing di queste settimane del Parlamentino studentesco ha una ragione ben precisa. A breve il Dipartimento darà vita ad un nuovo Regolamento interno, scopo degli studenti è far trascrivere nero su bianco la possibilità di ripetere la prova ogni mese, dopo uno stop forzato. “Il prof. Lucio De Giovanni. Direttore del Dipartimento, si è mostrato molto comprensivo, ci ha prospettato la possibilità di inserire una clausola all’interno del Regolamento. Ogni studente potrà sostenere l’esame il mese successivo ad una eventuale bocciatura a patto che siano trascorsi 21 giorni da essa. In questo modo, i ragazzi potranno ristudiare senza perdere una sessione”. Naturalmente, sottolinea la studentessa, occorrerà monitorare la situazione “verificando che ogni docente rispetti l’intervallo dei 21 giorni. Questa clausola potrebbe essere raggirata facilmente, pertanto, a partire dalla sessione estiva (il Regolamento dovrebbe andare in vigore da aprile), aspettiamo eventuali segnalazioni dai  nostri colleghi”. 
Una nota positiva arriva dalla Commissione Paritetica: riparte il Laboratorio di Scrittura degli Atti Giuridici. Diritto Amministrativo e Diritto Processuale Amministrativo, le discipline interessate. Già fissate le date: 28 aprile e 5 maggio. Sarà il prof. Francesco Liguori ad occuparsi di questa parte. “Il primo incontro – racconta Stefania – avrà un’impronta formativa, si spiegherà cos’è un atto amministrativo e si daranno indicazioni su come impostarlo e redigerlo. Successivamente, a gruppi o singolarmente, gli studenti redigeranno un atto che sarà poi discusso nell’incontro del 5 maggio”. Amministrativo è una disciplina del primo semestre, in questo modo, a chiusura corso ed esami, si potrà procedere alla parte pratica. Per Procedura Civile e Procedura Penale, entrambe insegnamenti previsti al II semestre, si è deciso di aspettare. “Sovrapporre il Laboratorio alle lezioni sarebbe stato inutile e deleterio. Gli studenti non avrebbero vissuto con lo giusto spirito questa opportunità. Si è preferito rinviare a dopo le vacanze estive”.   Rispetto allo scorso anno, sottolinea Stefania, “abbiamo cercato di migliorare gli incontri articolandoli in due parti. In questo modo potranno partecipare più studenti e gli atti amministrativi saranno visionati in un arco temporale più lungo”. Inoltre: “Ogni incontro dà la possibilità di acquisire 3 crediti formativi valevoli ai fini del conseguimento della laurea”. 
Su.Lu.
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