Bocciature allo scritto di Spagnolo

Un’altra sessione di esami ricomincia nel Dipartimento di Scienze Politiche e non mancano le solite lamentele. È semivuota la sede, la maggior parte degli studenti è a casa a studiare ma non è facile riprendere il ritmo dopo le vacanze di Natale, così capita che ad alcuni appelli ci siano a malapena 4 o 5 candidati. Serena e Marcella hanno da poco sostenuto l’esame di Storia e Istituzioni Politiche con il professor Gianluca Luise. “È andato molto bene – racconta Serena, iscritta al terzo anno del Corso di Laurea in Scienze Politiche – L’esame non è complicato e il professore è molto comprensivo quindi sono riuscita a rimanere tranquilla e a non agitarmi durante la prova”. “Io non riesco mai a stare tranquilla prima di un esame – afferma invece Marcella – quindi ho studiato molto e sono andata nel panico come sempre. Però il docente è buono e molto preparato quindi è andata bene”. Ma non tutti sono così rilassati e soddisfatti. Sotto il riflettore, l’esame di Lingua Spagnola della professoressa Maria Teresa Durante. “Lo scoglio è la prova scritta – racconta uno studente – qui da noi non dovrebbe essere contemplata e dovremmo avere un orale obbligatorio. Io ho sostenuto l’esame due volte e la seconda sono riuscito a superarlo solo perché ho discusso con la docente e ho preteso di sostenere l’orale pur non avendo superato lo scritto, ma ci sono miei colleghi che sono arrivati a provare questo esame per nove volte”. Lingua spagnola si può sostenere sia con il programma da 6 crediti che con quello da 9, a seconda dell’anno di corso. Gli iscritti a Scienze Politiche hanno due esami di lingua da sostenere durante il loro percorso: uno al primo anno da 9 crediti e uno al terzo anno da 6. Alcuni studenti lamentano che la professoressa Durante sottoponga a tutti la stessa prova scritta, senza fare differenze a seconda del numero di crediti. “I crediti li devi scrivere tu sul foglio – raccontano – le differenze stanno nel programma per l’orale e nel fatto che, chi sostiene l’esame da 6 crediti, non ha voto”. Nemmeno Alessia Spano ha superato lo scritto di Spagnolo e per lei la prova era da 9 crediti. “Sono al secondo anno di Scienze Politiche ed è un esame del primo, è la terza volta che provo a farlo”. Ma Alessia non si abbatte: “La prova non è facile, ci sono gli ausiliari, le preposizioni e i verbi irregolari, però basta studiare”. È uscito vittorioso dall’aula 3, invece, Renato Lancillotti: “Era la seconda volta che lo provavo e ce l’ho fatta, per me il programma era da sei crediti, quindi avevo circa 100 pagine in meno da studiare sul libro assegnatoci per l’orale”. Anche per Renato alla fine basta studiare: “Per chi come me non ha studiato prima la lingua, occorre un mesetto di studio. Non avevo nemmeno seguito il corso ma mi sono aiutato con internet seguendo vari siti in spagnolo”. “Non capisco perché non riesco a superare questo esame – racconta Annamaria – l’ho fatto già 3 volte. Con Inglese non è stato così, la professoressa Pennarola cerca di coinvolgere gli studenti, durante il corso fa comprare giornali in lingua. Credo che alla fine sia questo che interessi a noi politologi, non la grammatica”. Secondo Annamaria, anche l’esame della professoressa Cristina Pennarola conta qualche bocciato, però “è diverso”. Intanto è andata bene a Pasquale Di Cristofaro, studente che, dopo aver conseguito la Laurea Triennale in Matematica per la Magistrale, ha deciso di trasferirsi a Scienze Politiche per studiare Scienze Statistiche per le Decisioni. “Ho superato lo scritto – dice – alla fine si trattava di risolvere esercizi di grammatica e di analizzare un grafico, niente che non avessimo visto durante il corso. L’orale mi preoccupa un po’ di più, si tratta di argomenti come la Storia delle Probabilità e non solo devi riuscire a ricordare le nozioni, devi riuscire anche ad esporle in inglese”. È il primo esame della sessione per Dario, studente alla Triennale in Scienze della Pubblica Amministrazione: “Sto aspettando che arrivi il mio turno per fare lo scritto, ho studiato un mesetto ma sono comunque un po’ preoccupato”. Non è andata bene, invece, per Valentina Panio, Triennale in Statistica interfacoltà con il Dipartimento di Economia: “Non sono riuscita a superare la prova ma so di non aver studiato abbastanza la grammatica”. Questa sessione di esami è stata abbellita dalla nuova iniziativa dell’associazione studentesca ASU #avantiunaltro. Per consentire agli studenti di condividere l’esperienza degli esami sfruttando Facebook, l’Asu ha pensato di lanciare l’hastag #avantiunaltro. “L’iniziativa è partita il 7 gennaio con l’inizio della sessione – spiega Annarosa Lauro, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Corso di Laurea – e si sta diffondendo. Ad oggi, è venuto fuori che gli studenti stanno bene e apprezzano la disponibilità dei professori. Questo è proprio un bel Dipartimento”. L’hastag sarà perennemente utilizzabile in modo da permettere a chiunque voglia di raccontare il proprio esame, sessione dopo sessione. I ragazzi dell’Asu sono disponibili per tutti gli iscritti nell’Asupoint a via Rodinò, dalle 9 alle 13. “Ma alla fine ci tratteniamo anche il pomeriggio – dicono – Siamo sempre a disposizione dei nostri colleghi”. 
Marilena Passaretti
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