Periodicamente, tutti gli Atenei sottopongono i propri studenti a test valutativi al fine di far emergere i pro e i contro sull’attività didattica dei singoli docenti. In pratica, una tantum, sono gli studenti a promuovere o meno i propri insegnanti. Il Suor Orsola Benincasa ha dato un tocco di originalità a questa pratica, allestendo, sulla base dei dati rilevati, delle vere e proprie classifiche di docenti. Ma quali sono i fattori che conferiscono un maggior tasso di gradimento ad un professore piuttosto che a un altro? L’abbiamo chiesto proprio ad alcuni dei docenti che presentano i voti più alti in pagella.
Il prof. Raffaele Cantone, primo della classe per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, è molto più di un docente. Magistrato dal 1991, dal 1999 al 2007 è alla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli (“mi sono occupato delle indagini sul clan camorristico dei casalesi”), dal 2007 al 2014 Magistrato addetto al massimario della Corte di Cassazione e coordinatore del settore penale del medesimo. Attualmente è Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) che si occupa di prevenzione della corruzione, di controllo del sistema della trasparenza e di vigilanza sui contratti pubblici di appalto. Da tre anni è titolare di un contratto gratuito al Suor Orsola Benincasa. Qui tiene il corso di Profili sostanziali e processuali della legislazione antimafia che “studia la legislazione antimafia, normativa disseminata in molte norme del Codice penale, di procedura penale e di leggi speciali, provando a dare una lettura organica che tenga conto della giurisprudenza e dell’applicazione pratica degli istituti. Credo che il corso piaccia molto perché si tratta di una materia di grande interesse pratico, di cui gli studenti sentono ogni giorno parlare e che vogliono capire bene. Questo del resto è l’obiettivo dell’Università, provare a coniugare lo studio teorico con un’esigenza pratica di conoscenza”. Forse, quello che arriva di più agli studenti è la passione: “In questo momento, lavorando a Roma, tenere il corso costituisce per me uno sforzo enorme. La passione per la materia ed il contatto stimolante con gli studenti, però, rendono assolutamente per me utile e proficuo questo sforzo”.
“Mi sono formato – racconta il prof. Nicola Bruno, il preferito degli studenti del Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva – nell’ambito della scuola triestina di Psicologia della percezione, poi ho fatto il dottorato e lavorato all’estero. Ho studiato anche a Padova per un periodo, successivamente sono tornato a Trieste. Dal 2008 mi sono spostato a Parma, dove ora faccio parte del Dipartimento di Neuroscienze. Da molti anni insegno anche al Suor Orsola, dove mi trovo bene, anche se la mia presenza a Napoli è limitata a poche settimane all’anno. Oggi, continuo ad occuparmi di multisensorialità e di processi sensomotori. Negli ultimi due anni, inoltre, ho pubblicato alcuni lavori abbastanza originali sugli autoritratti, per la precisione sui selfie. Questi sono usati per studiare la lateralizzazione emisferica del cervello e le emozioni”. Anche il suo corso in Psicologia della percezione e dell’attenzione parla di cervello: “Cerco di far comprendere agli studenti come il cervello utilizza i segnali sensoriali per ricavare informazioni sul mondo esterno e per guidare i movimenti”. Il corso più che organizzato è concentrato: “Dato che sono in prestito da Parma, faccio lezione in pochi giorni nell’arco di alcune settimane. Credo che per gli studenti sia assai pesante sentirmi parlare per diverse ore al giorno. Cerco di alleggerire con molte dimostrazioni in classe. Molti temi di percezione e attenzione, infatti, si prestano ad essere illustrati commentando illusioni spettacolari”. Al docente non manca un pizzico di simpatia: “Piaccio ai miei studenti per via del mio accento del nord-est! Scherzi a parte, fa piacere avere buone valutazioni, ma non credo si possa concludere che un corso piace più di altri. I pareri degli studenti sui professori sono importanti per evidenziare le criticità, ma bisogna evitare di fare classifiche. I contenuti delle lezioni di un Corso di Laurea come Psicologia sono troppo diversi e si confronterebbero cose inconfrontabili. Credo, invece, che a piacere ai ragazzi sia il percorso di studi nel suo complesso”.
Fabiana Carcatella
Il prof. Raffaele Cantone, primo della classe per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, è molto più di un docente. Magistrato dal 1991, dal 1999 al 2007 è alla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli (“mi sono occupato delle indagini sul clan camorristico dei casalesi”), dal 2007 al 2014 Magistrato addetto al massimario della Corte di Cassazione e coordinatore del settore penale del medesimo. Attualmente è Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) che si occupa di prevenzione della corruzione, di controllo del sistema della trasparenza e di vigilanza sui contratti pubblici di appalto. Da tre anni è titolare di un contratto gratuito al Suor Orsola Benincasa. Qui tiene il corso di Profili sostanziali e processuali della legislazione antimafia che “studia la legislazione antimafia, normativa disseminata in molte norme del Codice penale, di procedura penale e di leggi speciali, provando a dare una lettura organica che tenga conto della giurisprudenza e dell’applicazione pratica degli istituti. Credo che il corso piaccia molto perché si tratta di una materia di grande interesse pratico, di cui gli studenti sentono ogni giorno parlare e che vogliono capire bene. Questo del resto è l’obiettivo dell’Università, provare a coniugare lo studio teorico con un’esigenza pratica di conoscenza”. Forse, quello che arriva di più agli studenti è la passione: “In questo momento, lavorando a Roma, tenere il corso costituisce per me uno sforzo enorme. La passione per la materia ed il contatto stimolante con gli studenti, però, rendono assolutamente per me utile e proficuo questo sforzo”.
“Mi sono formato – racconta il prof. Nicola Bruno, il preferito degli studenti del Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva – nell’ambito della scuola triestina di Psicologia della percezione, poi ho fatto il dottorato e lavorato all’estero. Ho studiato anche a Padova per un periodo, successivamente sono tornato a Trieste. Dal 2008 mi sono spostato a Parma, dove ora faccio parte del Dipartimento di Neuroscienze. Da molti anni insegno anche al Suor Orsola, dove mi trovo bene, anche se la mia presenza a Napoli è limitata a poche settimane all’anno. Oggi, continuo ad occuparmi di multisensorialità e di processi sensomotori. Negli ultimi due anni, inoltre, ho pubblicato alcuni lavori abbastanza originali sugli autoritratti, per la precisione sui selfie. Questi sono usati per studiare la lateralizzazione emisferica del cervello e le emozioni”. Anche il suo corso in Psicologia della percezione e dell’attenzione parla di cervello: “Cerco di far comprendere agli studenti come il cervello utilizza i segnali sensoriali per ricavare informazioni sul mondo esterno e per guidare i movimenti”. Il corso più che organizzato è concentrato: “Dato che sono in prestito da Parma, faccio lezione in pochi giorni nell’arco di alcune settimane. Credo che per gli studenti sia assai pesante sentirmi parlare per diverse ore al giorno. Cerco di alleggerire con molte dimostrazioni in classe. Molti temi di percezione e attenzione, infatti, si prestano ad essere illustrati commentando illusioni spettacolari”. Al docente non manca un pizzico di simpatia: “Piaccio ai miei studenti per via del mio accento del nord-est! Scherzi a parte, fa piacere avere buone valutazioni, ma non credo si possa concludere che un corso piace più di altri. I pareri degli studenti sui professori sono importanti per evidenziare le criticità, ma bisogna evitare di fare classifiche. I contenuti delle lezioni di un Corso di Laurea come Psicologia sono troppo diversi e si confronterebbero cose inconfrontabili. Credo, invece, che a piacere ai ragazzi sia il percorso di studi nel suo complesso”.
Fabiana Carcatella







