Corsi di informatica, contestata la graduatoria

La pubblicazione della graduatoria degli ammessi ai corsi gratuiti tecnico pratici di Informatica promossi da P.Or.T.A. (Università Federico II) ha suscitato proteste, da parte degli studenti. Una cinquantina tra loro, il cinque ottobre, a neanche 24 ore di distanza dall’affissione della lista degli ammessi, ha chiesto ed ottenuto di incontrare, ad Economia, il dottor Enrico Esposito, coordinatore del corso. All’assemblea ha preso parte anche il Responsabile di P.Or.T.A. per la facoltà, professor Nicolino Castiello. 
Paola Bruno, rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà, racconta cosa è accaduto. “Gli studenti, per la maggior parte di Scienze e di Economia, chiedevano chiarimenti circa i criteri che hanno determinato la graduatoria. Si sono inoltre lamentati perché è stata pubblicata solo la lista degli ammessi, e non quella di tutti coloro i quali avevano fatto domanda. Qualcuno ha detto che il suo numero di protocollo era sparito dalla lista. Il dottor Esposito si è detto disponibile ad una verifica delle graduatorie ed ha invitato per il lunedì successivo tutti coloro i quali abbiano rimostranze a recarsi presso gli uffici di P.Or.T.A., alla Mostra d’Oltremare. Si è inoltre impegnato a mettere in rete, sul sito del CDS, l’intera graduatoria, ammessi e non ammessi. Ma soprattutto, ha garantito il suo impegno affinché si svolgano alcuni corsi anche a gennaio, in maniera da consentire ad un numero maggiore di studenti di usufruire di questa opportunità”. Che, inutile dirlo, fa gola a moltissimi studenti. Lo testimoniano le duemila e passa domande di partecipazione ai corsi che sono pervenute a Porta. Erano 600 i posti disponibili, la metà dei quali, peraltro, riservata a chi aveva inoltrato già domanda lo scorso anno, ma era rimasto escluso. Quest’anno i criteri guida per la compilazione della graduatoria erano: ordine di presentazione della domanda ed iscrizione ad un Corso di Laurea che non preveda corsi di Informatica. Significa, in pratica, che uno studente di Lettere avrebbe dovuto essere privilegiato rispetto, poniamo, ad uno studente di Ingegneria. 
Che qualcosa non sia andato per il verso giusto, nella compilazione delle graduatorie, sono stati in molti a sostenerlo, durante l’assemblea. Se errori ci sono stati, ha garantito Esposito, saranno prontamente corretti.
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