Una laurea in Scienze Politiche davvero ben spesa. E’ quella conseguita nel 1996, in tre anni ed una sessione, da Andrea Cascone. A luglio ‘97 ha vinto il concorso che schiude le porte della carriera diplomatica, particolarmente selettivo ed impegnativo. Assunto a dicembre dello stesso anno dal Ministero degli Esteri, attualmente è in servizio presso l’Unità di Analisi e Programmazione della Segreteria Generale del Ministero, una struttura che si occupa dell’analisi delle linee strategiche di medio e lungo periodo della politica estera italiana.
“Quando mi sono iscritto a Scienze Politiche – ricorda Cascone- ho riscosso un coro di perplessità da parte di amici, conoscenti e dei professori che mi avevano conosciuto a scuola. Non mi sono fatto influenzare perché ritengo sia fondamentale che la scelta della facoltà sia fatta in base all’interesse. E’ evidente che Scienze Politiche ha un impatto inferiore ad altre facoltà, sul mondo del lavoro. Però devo anche dire che se una persona è molto motivata, volitiva e ricca di capacità, tutto sommato le occasioni non mancano”. Qualità che certamente non facevano difetto al Cascone studente, il quale segue le lezioni con costanza, studia giorno per giorno e si laurea in tre anni ed una sessione con 110 e lode, discutendo una tesi sul riconoscimento diplomatico italiano della Repubblica Popolare Cinese. Relatore: il professor Matteo Pizzigallo. “Le nottate sui libri non le ho mai trascorse – ricorda- Certo, se uno pensa di recuperare in un mese tutto quello che non ha fatto fino a quel momento diventa impossibile”. La laurea arriva a luglio. Una sosta di relax e poi la domanda per partecipare alle selezioni per l’ISPI. “E’ un corso di preparazione al concorso per la diplomazia che si svolge a Milano. Adesso è diventato un Master”. Superata la selezione, a novembre Cascone parte per Milano, dove rimane otto mesi. “Un corso duro – ricorda- perché si studia sulle materie del concorso diplomatico. Tuttavia una esperienza sicuramente da compiere, per chi ha intenzione di tentare la carriera diplomatica”. Terminata l’ISPI, partecipa al concorso per diplomatico e lo vince al primo colpo.
Costanza, impegno, determinazione e serietà nello studio sono dunque gli ingredienti magici della ricetta Cascone. Oltre, naturalmente, ad una padronanza assoluta di due lingue straniere. “Se devo essere sincero a Scienze Politiche non s’imparano bene, come d’altronde in nessuna altra facoltà. Io sono stato fortunato perché ho trascorso un anno negli USA e lì mi sono diplomato. Le lingue, inutile tergiversare, s’imparano lavorando e vivendo all’estero. Tra Erasmus e vacanze studio oggi è meno difficile di un tempo”.
Una esperienza, quella del dottor Andrea Cascone, che conferma la tesi del Preside D’Aponte: la laurea in Scienze Politiche va supportata con un Master od una Scuola di Specializzazione. Chi aspira a fare il giornalista, per esempio, può partecipare ai concorsi di ammissione per una delle scuole sostitutive del praticantato: Urbino, l’IFG di Milano, Perugia. Un percorso che hanno seguito, per esempio, le “scienziate politiche” Angela Frenda e Stefania Divertito. Entrambe hanno frequentato la scuola di Urbino. La prima è redattrice del Corriere del Mezzogiorno; la seconda è stata assunta dal giornale Metrò di Roma.
Tra i laureati in Scienze Politiche noti alle cronache: l’ex city manager del Comune di Napoli Vincenzo Schioppa e l’Ammiraglio Ispettore del Porto di Napoli Francesco Donato Ferraro.
“Quando mi sono iscritto a Scienze Politiche – ricorda Cascone- ho riscosso un coro di perplessità da parte di amici, conoscenti e dei professori che mi avevano conosciuto a scuola. Non mi sono fatto influenzare perché ritengo sia fondamentale che la scelta della facoltà sia fatta in base all’interesse. E’ evidente che Scienze Politiche ha un impatto inferiore ad altre facoltà, sul mondo del lavoro. Però devo anche dire che se una persona è molto motivata, volitiva e ricca di capacità, tutto sommato le occasioni non mancano”. Qualità che certamente non facevano difetto al Cascone studente, il quale segue le lezioni con costanza, studia giorno per giorno e si laurea in tre anni ed una sessione con 110 e lode, discutendo una tesi sul riconoscimento diplomatico italiano della Repubblica Popolare Cinese. Relatore: il professor Matteo Pizzigallo. “Le nottate sui libri non le ho mai trascorse – ricorda- Certo, se uno pensa di recuperare in un mese tutto quello che non ha fatto fino a quel momento diventa impossibile”. La laurea arriva a luglio. Una sosta di relax e poi la domanda per partecipare alle selezioni per l’ISPI. “E’ un corso di preparazione al concorso per la diplomazia che si svolge a Milano. Adesso è diventato un Master”. Superata la selezione, a novembre Cascone parte per Milano, dove rimane otto mesi. “Un corso duro – ricorda- perché si studia sulle materie del concorso diplomatico. Tuttavia una esperienza sicuramente da compiere, per chi ha intenzione di tentare la carriera diplomatica”. Terminata l’ISPI, partecipa al concorso per diplomatico e lo vince al primo colpo.
Costanza, impegno, determinazione e serietà nello studio sono dunque gli ingredienti magici della ricetta Cascone. Oltre, naturalmente, ad una padronanza assoluta di due lingue straniere. “Se devo essere sincero a Scienze Politiche non s’imparano bene, come d’altronde in nessuna altra facoltà. Io sono stato fortunato perché ho trascorso un anno negli USA e lì mi sono diplomato. Le lingue, inutile tergiversare, s’imparano lavorando e vivendo all’estero. Tra Erasmus e vacanze studio oggi è meno difficile di un tempo”.
Una esperienza, quella del dottor Andrea Cascone, che conferma la tesi del Preside D’Aponte: la laurea in Scienze Politiche va supportata con un Master od una Scuola di Specializzazione. Chi aspira a fare il giornalista, per esempio, può partecipare ai concorsi di ammissione per una delle scuole sostitutive del praticantato: Urbino, l’IFG di Milano, Perugia. Un percorso che hanno seguito, per esempio, le “scienziate politiche” Angela Frenda e Stefania Divertito. Entrambe hanno frequentato la scuola di Urbino. La prima è redattrice del Corriere del Mezzogiorno; la seconda è stata assunta dal giornale Metrò di Roma.
Tra i laureati in Scienze Politiche noti alle cronache: l’ex city manager del Comune di Napoli Vincenzo Schioppa e l’Ammiraglio Ispettore del Porto di Napoli Francesco Donato Ferraro.







