Dalla città al mare passando per i luoghi degli addii

Al Dipartimento di Ingegneria civile, design, edilizia, ambiente, oltre a corsi e seminari, c’è spazio anche per le passeggiate, seppur sui generis. E proprio una passeggiata potrebbe regalare a 5 fortunati studenti un periodo di studio all’estero, nella prestigiosa Università di Berlino. Stiamo parlando del progetto “Dalla città al mare (e viceversa) passando per il bosco” finanziato dal MIUR nell’ambito del programma “Messaggeri della conoscenza” che prenderà avvio nell’Ateneo campano dal prossimo mese. 25 studenti del Dipartimento prenderanno parte ad una passeggiata di 25 chilometri che il 9 novembre li condurrà dalla sede universitaria di Aversa al porto di Napoli, passando per luoghi significativi, quelli degli addii, come stazioni ed aeroporti. “Lungo il tragitto i ragazzi dovranno scegliere il proprio luogo di partenza, un soggetto su cui realizzare un plastico che rifletta la propria concezione del “mettersi in viaggio” senza trascurarne alcuna sfaccettatura, un’opera che rifletta tanto gli aspetti ambientali, che quelli tecnologici e spaziali, ma soprattutto personali di una partenza, come il momento dell’addio”, spiega la prof.ssa Renata Valente, responsabile della didattica dell’iniziativa. I lavori prenderanno forma in un workshop di due settimane tenuto dal professor Lucio Nardi, già docente presso la Universität der Künste di Berlino, e saranno esposti in una mostra giovedì 28 novembre. Per gli artefici del lavoro migliore, la possibilità di vivere due mesi totalmente spesati dal Ministero presso l’Università di Berlino: “si tratterà quindi di un’esperienza unica nel suo genere che arricchirà la qualificazione e il curriculum degli studenti coinvolti”, sottolinea la prof.ssa Valente. Sarà lei, assieme al responsabile generale dell’iniziativa, il prof. Michele Di Natale, ad occuparsi della selezione dei 25 partecipanti da individuare tra gli iscritti al primo anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche dell’Edilizia e del terzo anno di Ingegneria Civile ed Edile. I criteri di selezione non saranno solo relativi alla carriera universitaria: “c’è bisogno di studenti che abbiano capacità dialettiche ed emozionali, oltre ad una buona conoscenza della lingua inglese in vista di un eventuale periodo di studio all’estero. La selezione avverrà quindi tramite un colloquio motivazionale, strumento più adatto per mettere in evidenza le qualità che cerchiamo”, spiega la docente. Si tratterà comunque per tutti i partecipanti di un’esperienza altamente formativa che li arricchirà sotto molti punti di vista: “innanzitutto si confronteranno con un docente che viene da una realtà straniera e che quindi porta con sé metodi di insegnamento non comuni negli Atenei italiani. I ragazzi vivranno l’esperienza di un’indagine ambientale, sperimenteranno nuovi metodi di espressione e, chiaramente, per i vincitori, la possibilità di un’esperienza di studio all’estero permetterebbe una grande apertura mentale”.
Anna Verrillo
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