“Per esser buoni medici, bisogna avere una solida cultura”, spiega il prof. Vincenzo Esposito, ordinario di Anatomia alla Facoltà di Medicina. Un percorso di studi da affrontare con interesse e passione. “E’ essenziale, oltre che obbligatorio, seguire i corsi – aggiunge il professore – e non limitarsi ad uno studio passivo. Bisogna apprendere tutte le conoscenze senza trascurare nulla, c’è bisogno quindi di un lavoro serio e assiduo”. Le neo-matricole devono avere conoscenze di base di Chimica, Biologia, Fisica (materie che oltretutto hanno dovuto studiare in vista del test selettivo di ammissione). “I ragazzi – dice il prof. Sergio Minucci, docente di Biologia generale e cellulare – devono essere convinti del percorso di studi che hanno scelto e che li porterà ad esercitare la professione medica”. Al primo anno, oltre agli insegnamenti fondamentali di Chimica, Fisica e Biologia, lo studente entrerà subito in contatto con la realtà e l’ambiente bio-medico durante le ore dedicate alla pratica nei reparti. “Ci saranno – aggiunge il professore – lezioni di bioetica e si parlerà del rapporto col malato”.
I corsi partono il 10 ottobre, mentre il 9 è prevista una presentazione del Corso di Laurea per le neo-matricole, all’interno della quale ci sarà una lettura di apertura basata su uno studio storico sulle origini della medicina. “Le origini dell’anatomia: dalla venerazione culturale dei corpi santi a un archetipo della scienza moderna”, questo l’argomento prescelto. (Ma.Es.)
I corsi partono il 10 ottobre, mentre il 9 è prevista una presentazione del Corso di Laurea per le neo-matricole, all’interno della quale ci sarà una lettura di apertura basata su uno studio storico sulle origini della medicina. “Le origini dell’anatomia: dalla venerazione culturale dei corpi santi a un archetipo della scienza moderna”, questo l’argomento prescelto. (Ma.Es.)







