Giovanni Delrio 159, Raffaele Calabrò 133. Gli altri candidati molto più indietro: Del Genio 44, Sagnelli 32, Del Vecchio Blanco 17, 3 le schede bianche, 1 al decano Bresciani. Questo è il verdetto del primo turno per l’elezione del Preside di Medicina della SUN del 28 giugno. Cinque erano i candidati, solo i primi due andranno al secondo turno, il 10 luglio. Gli altri si sono ritirati.
“Sono abbastanza fiducioso. Il primo turno ha dato segnali chiari. Ringrazio i colleghi e gli studenti” dice il professor Delrio, con il suo tifoso di vecchia data -il prof. Sergio Minucci- a contare voti. “Siamo ottimisti”. Lunedì 10 luglio si dovrebbe avere la fumata bianca. “Speriamo”, commenta Delrio. Contento dell’esito della prima votazione? La risposta è tra il si ed il no comment. Forse non sono tornati i conti fra i docenti. C’era chi si aspettava una sua vittoria al primo turno. “Abbiamo fiducia nei colleghi. Alcuni dopo aver votato in un certo modo nella prima consultazione, hanno assicurato che avrebbero votato Del Rio in seconda battuta” dice una persona del suo entourage. La partecipazione “è stata abbastanza sostenuta”. Aggiunge Delrio “Calabrò ed io siamo sulla stessa posizione: chiunque vinca, sarà il Preside di tutti ed opererà in sinergia con il Rettore”. “Assistenza, didattica, ricerca” restano i punti programmatici, insieme a “pari condizioni di lavoro e di dignità per tutti, clinici e biologi”.
Concetto ribadito dal prof. Calabrò: “in due raccogliamo decisamente l’interesse di molti colleghi. Siamo anche molto amici”. Il commento sulla primo turno: “mi sembra un buon risultato. L’area clinica ha rappresentato con forza ed unità l’esigenza di una sua candidatura. Consensi anche dell’area biologica. E’ un risultato che si può provare a recuperare perché c’è molta gente che ora deciderà chi votare (dopo il ritiro degli altri clinici, n.d.r.)”. Aggiunge: “ho però avuto voti un po’ da tutti, studenti e docenti, in una condivisione di obiettivi”. Ribadisce, in caso di elezione, il suo impegno per la sede di Napoli “un progetto a medio termine, e, nell’immediato, una sistemazione dignitosa su centro storico e Cappella Cangiani”. Per la sede di Caserta “una soluzione funzionale per il nuovo Policlinico ed un temporaneo efficace e di qualità”.
“Sono abbastanza fiducioso. Il primo turno ha dato segnali chiari. Ringrazio i colleghi e gli studenti” dice il professor Delrio, con il suo tifoso di vecchia data -il prof. Sergio Minucci- a contare voti. “Siamo ottimisti”. Lunedì 10 luglio si dovrebbe avere la fumata bianca. “Speriamo”, commenta Delrio. Contento dell’esito della prima votazione? La risposta è tra il si ed il no comment. Forse non sono tornati i conti fra i docenti. C’era chi si aspettava una sua vittoria al primo turno. “Abbiamo fiducia nei colleghi. Alcuni dopo aver votato in un certo modo nella prima consultazione, hanno assicurato che avrebbero votato Del Rio in seconda battuta” dice una persona del suo entourage. La partecipazione “è stata abbastanza sostenuta”. Aggiunge Delrio “Calabrò ed io siamo sulla stessa posizione: chiunque vinca, sarà il Preside di tutti ed opererà in sinergia con il Rettore”. “Assistenza, didattica, ricerca” restano i punti programmatici, insieme a “pari condizioni di lavoro e di dignità per tutti, clinici e biologi”.
Concetto ribadito dal prof. Calabrò: “in due raccogliamo decisamente l’interesse di molti colleghi. Siamo anche molto amici”. Il commento sulla primo turno: “mi sembra un buon risultato. L’area clinica ha rappresentato con forza ed unità l’esigenza di una sua candidatura. Consensi anche dell’area biologica. E’ un risultato che si può provare a recuperare perché c’è molta gente che ora deciderà chi votare (dopo il ritiro degli altri clinici, n.d.r.)”. Aggiunge: “ho però avuto voti un po’ da tutti, studenti e docenti, in una condivisione di obiettivi”. Ribadisce, in caso di elezione, il suo impegno per la sede di Napoli “un progetto a medio termine, e, nell’immediato, una sistemazione dignitosa su centro storico e Cappella Cangiani”. Per la sede di Caserta “una soluzione funzionale per il nuovo Policlinico ed un temporaneo efficace e di qualità”.








