“Il mio Corso di Laurea è adatto a chi voglia lasciarsi aperte più alternative. Offre infatti una preparazione molto vasta, che in un secondo momento, arrivati alla Specialistica, si può decidere di indirizzare verso percorsi più professionalizzanti”, racconta Raul, secondo anno di Scienze Ambientali. Sono molti gli aspetti del Dipartimento degni di encomio, ma se proprio dovesse sceglierne uno, Raul non ha dubbi: “il rapporto con i professori. I docenti sono molto umani, ci vengono incontro in ogni situazione e non ci trattano come numeri”. Attenzione però a non sottovalutare gli esami, in particolare “quelli che necessitano di conoscenze matematiche e fisiche. Rappresentano gli scogli maggiori e si possono superare solo aumentando quantità e qualità dello studio”. Maria Lucia, iscritta al secondo anno di Biotecnologie, raccomanda: “Studiate dal primo giorno e seguite tutti i corsi. Evitate di accumulare argomenti arretrati, o le cose si fanno davvero difficili, soprattutto per esami come Chimica Organica”. Maria Lucia fa notare qualche pecca: “Non vi aspettate una struttura a quattro stelle. I posti nelle aule, e soprattutto in Biblioteca, non sono sufficienti per tutti”. Giuseppe Martone, primo anno di Biotecnologie, rassicura: “non lasciatevi intimorire dal nuovo ambiente. Non abbiate timore di rivolgervi ai professori per qualsiasi problema. Mi hanno sempre aiutato ed anche rispiegato argomenti che mi erano poco chiari”. Nello specifico, Giuseppe si riferisce a Chimica Organica: “uno di quegli esami superati i quali ci si sente ad un passo dalla laurea. Non si tratta della disciplina in sé, ma della grande mole di libri da studiare”. Lo studente, assolutamente soddisfatto della scelta, sottolinea: “non ci si limita alla teoria, ma facciamo molta pratica. Basti pensare che su 6 esami del primo anno, 4 prevedono anche un’esercitazione in laboratorio”. Gli spazi, però, non sempre sono all’altezza della situazione: “le cose sono sicuramente migliorate rispetto a qualche anno fa, ma ci sono ancora problemi soprattutto per il numero di posti nelle aule studio”. Lucia Cipriano mette subito le cose in chiaro: “non scegliete Biologia come un ripiego. Anch’io mi sono ritrovata qui poiché non avevo superato i test per Medicina, e quella bocciatura, col senno del poi, è stata una fortuna perché mi ritrovo a studiare quello che avevo sempre desiderato”. La studentessa smentisce poi un luogo comune molto diffuso: “qui non ci sono solo aspiranti analisti. Questo percorso apre mille strade ed un futuro lavorativo molto luminoso”, anche se, prima di poter raccogliere i risultati, c’è da seminare molto: “sbobinature, mille libri da studiare, slides e appunti. Per preparare esami come Microbiologia, Igiene e Fisiologia vegetale occorrono 8 ore di studio intenso al giorno”.
Docenti disponibili ma “non vi aspettate una struttura a 4 stelle”
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