Cinquantacinque gruppi di ricerca e ventidue paesi europei, coinvolti in un’iniziativa di ricerca e formazione interdisciplinare sulle Glicoscienze. Sono i numeri del progetto COST, European Cooperation in Science and Technology, un’iniziativa di durata quadriennale volta alla creazione di reti fra ricercatori ed università diverse. Cuore di questo progetto, il Dipartimento di Scienze Chimiche della Federico II. Coordinatore del network il prof. Antonio Molinaro, promotore di una Scuola rivolta a dottorandi in Chimica, Medicina, Biologia e Biotecnologie che si è tenuta a Napoli dal 3 al 5 giugno. “Fulcro dello studio, la ricerca sulla Fibrosi Cistica, malattia genetica che colpisce un caucasico su 3mila e porta alla morte, prima dei quarant’anni, per infezioni e complicanze che colpiscono i polmoni portandoli al collasso”, spiega il prof. Molinaro. Oggi l’aspettativa dei malati di Fibrosi Cistica va oltre la soglia dei quarant’anni e, fra le parole chiave dei progressi degli studi nel campo, ci sono gli zuccheri ed i carboidrati: “Non esiste cellula che non ne sia ricoperta. I carboidrati rappresentano la molecola sociale di qualsiasi cellula, animale, vegetale o virale ed il loro sistema d’interazione. Abbiamo cominciato a gettare i semi della conoscenza in questo campo, riuscendo a coinvolgere ragazzi di diversa provenienza culturale”. “Confidiamo che questa Scuola di Dottorato diventi stabile e non rappresenti un evento isolato – sottolinea la prof.ssa Rosa Lanzetta – L’interesse in questa iniziativa è sottolineato dalla partecipazione alla Scuola, oltre che dottorandi, anche di ragazzi ancora laureandi, mandati dai gruppi di ricerca a proprie spese. Mi piace sottolineare che a questa Scuola insegnano ricercatori di livello internazionale, molti dei quali lavorano qui a Napoli”. David Gmiter e Claudia studenti, non ancora laureati, in Biotecnologie, commentano: “per noi questa è un’opportunità per cominciare ad affrontare il mondo della ricerca”. “È sempre un bene organizzare iniziative di questo genere – commenta Angelo Parmigiano, assegnista di ricerca presso l’Institute for Polymers, Composites and Biomaterials del CNR di Catania – Perché oggi le realtà di ricerca sono così complesse che non è possibile immaginare di lavorare da soli in contesti iperspecialistici. Sarebbe come sapere tutto sulla piuma e nulla sul materasso”. La tre giorni, alla cui organizzazione hanno contribuito le ricercatrici Cristina De Castro e Alba Silipo, si è caratterizzata anche per le attività di laboratorio che ne hanno completato l’iter formativo. La conferenza conclusiva del Progetto COST si svolgerà ad ottobre a Sorrento.
Si.Pa.
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