Una Facoltà all’avanguardia sotto l’aspetto tecnologico (tutte le aule sono amplificate e dotate di videoproiezione e di un computer portatile a disposizione dei docenti; è stato installato un sistema di videosorveglianza; l’aula magna dispone di un impianto di videoconferenza; sta per entrare in funzione il nuovo sito internet). L’offerta didattica “si è oggi attestata su un mix di Corsi di Laurea tutti di successo e di elevata qualità”. Si è lavorato in sinergia con gli studenti e le loro rappresentanze. E’ migliorata la visibilità della Facoltà. Così come si sono consolidati i rapporti con il territorio. Risultati raggiunti nonostante un contesto di forte complessità: la messa in funzione della nuova sede, la compresenza di vecchio e nuovo ordinamento e, non da ultimo, la crisi finanziaria che ha investito le università. E’ il bilancio del primo mandato alla guida della Facoltà di Economia di Capua del prof. Vincenzo Maggioni, 57 anni, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Preside rieletto con un consenso praticamente unanime. La consultazione del 18 maggio lo ha confermato nella carica fino al 2010 con 36 preferenze (più una scheda bianca) su 37 votanti.
“E’ un momento importante per l’Ateneo con candidature condivise sia per il rettore che per il preside. Con tutti i distinguo che ci possono essere nelle Facoltà”, afferma soddisfatto Maggioni subito dopo l’elezione. Precisa: “non ho promesso ori e tesori né chiamate di personale visto che attualmente non ci sono risorse da poter utilizzare ma quattro-cinque linee generali”. Aggiunge: “la Facoltà si è caratterizzata in vari momenti per talune specificità, ora bisogna affinare la qualità”. Un obiettivo su tutti: “l’internazionalizzazione su cui dobbiamo portare un po’ di risultati a casa”. E ricorda: “abbiamo già organizzato due convegni internazionali quest’anno, finalmente con la nuova sede possiamo iniziare ad ospitare”.
“E’ un momento importante per l’Ateneo con candidature condivise sia per il rettore che per il preside. Con tutti i distinguo che ci possono essere nelle Facoltà”, afferma soddisfatto Maggioni subito dopo l’elezione. Precisa: “non ho promesso ori e tesori né chiamate di personale visto che attualmente non ci sono risorse da poter utilizzare ma quattro-cinque linee generali”. Aggiunge: “la Facoltà si è caratterizzata in vari momenti per talune specificità, ora bisogna affinare la qualità”. Un obiettivo su tutti: “l’internazionalizzazione su cui dobbiamo portare un po’ di risultati a casa”. E ricorda: “abbiamo già organizzato due convegni internazionali quest’anno, finalmente con la nuova sede possiamo iniziare ad ospitare”.
Le cose
da fare
da fare
Dunque le quattro questioni preminenti che occuperanno il Preside nei prossimi anni. Innanzitutto, la crescita dell’organico. “Poiché si prevedono tempi bui sotto l’aspetto finanziario, sarà necessario attivare tutti i meccanismi disponibili per incrementare -a basso costo- l’organico nelle posizioni necessarie e già pianificate nel documento di programmazione vigente in Facoltà, vale a dire: chiamate per mobilità, progressioni di carriera per idoneità conseguite in concorsi esterni o in graduatorie nazionali, finanziamenti da parte di soggetti terzi”, scrive Maggioni. Poi la governance della Facoltà. Un aspetto che Maggioni definisce di grande criticità. Perché non sono stati attivati i Consigli di Corso di Laurea. “Inoltre –salvo alcune eccezioni- non hanno funzionato con un soddisfacente livello di efficienza gran parte delle deleghe e delle commissioni istituite nel triennio”. Oggi- puntualizza- “la Facoltà presenta complessità gestionali molto diverse rispetto al passato che non possono essere affidate alla responsabilità di un’unica persona. Occorre quindi attivare uno sforzo collaborativo e di condivisione delle responsabilità”. E ipotizza una struttura organizzativa che veda la figura del Preside affiancata operativamente dal Vice Preside e da una Giunta di Presidenza, costituita da tre componenti –un giurista, un economista ed un aziendalista- cui affidare la gestione di alcune attività, anche attraverso l’utilizzo di deleghe ad altri docenti della Facoltà. Terza questione: il miglioramento dell’efficienza di altre attività. Biblioteca e sistema informatico: le due aree che per Maggioni presentano problemi irrisolti. “L’attuale biblioteca riesce a mala pena a far fronte alle esigenze minime di consultazione dei testi a supporto delle attività didattiche. Il patrimonio librario è scarno ed il rafforzamento dei servizi on line, appare necessario”. Ma con la struttura logistica prevista nella nuova sede ed il rafforzamento dell’organico dai primi mesi del 2006, ci sono buone speranze che la Biblioteca possa diventare un fiore all’occhiello della Facoltà. Maggioni ricorda “le difficoltà incontrate per allacciare la nuova sede alla rete internet, per razionalizzare la spesa in precedenza sostenuta e per consentire un minimo di funzionalità alla Facoltà, sono state innumerevoli ed estenuanti. Le stesse non sempre sono state percepite e condivise nella loro dimensione reale dai singoli utenti, tenuto conto anche della quasi assoluta mancanza di collaborazione da parte degli uffici centrali”. Un impegno: rendere fruibile la rete da tutte le postazioni –aule comprese- predisposte in Facoltà ma attualmente inattive perché prive di collegamento e potenziare il servizio attraverso la costruzione di una rete wireless.
Servizi e rapporto
con gli studenti
con gli studenti
Ultimo punto: la qualità dei servizi ed il rapporto con gli studenti. “Solo negli ultimi due anni gli studenti hanno incominciato a vivere una università degna di questo nome”, dice Maggioni. I problemi che restano da affrontare: l’individuazione di spazi di rappresentanza di punti di studio, di sosta e di aggregazione nella nuova sede, l’apertura di un servizio di caffetteria e di ristorazione, l’attivazione di un servizio di fotocopiatura a schede ricaricabili, l’utilizzo della rete, eventualmente attraverso internet point. Ulteriori esigenze: “una più efficiente gestione dei calendari didattici e la necessità di una maggiore presenza in Facoltà del corpo docente più di quanto non accada oggi…”. Occorrerà, inoltre, investire ulteriormente sull’orientamento in itinere e su quello in uscita. Da seguire anche progetti che se non rientrano direttamente nelle competenze della Facoltà, sicuramente avranno ricadute positive sugli studenti: la realizzazione della residenza universitaria in un edificio contiguo alla nuova sede della Facoltà, progetto che include anche la possibilità di assegnare al Cus Caserta la gestione di un impianto sportivo in corso di completamento che dista poco più di 800 metri dal Corso Gran Priorato di Malta.








