Farmacia. Il secondo semestre delle matricole inizia con Anatomia

“La docente ha fatto un’introduzione generale, mostrandoci il programma e parlandoci dei crediti e delle prove intercorso. Saranno tre e si terranno tutte di sabato mattina visti i problemi a reperire un’aula durante la settimana. A seguire, poi, ci sarà un’orale obbligatorio”. Riassume così il rientro in aula Chiara, matricola di Farmacia. Gli esami sono alle spalle e a dare ufficialmente il via al secondo semestre degli studenti del primo anno, ritrovatisi il primo marzo nelle aule 1 e 2 del Dipartimento di via Montesano, è stato il corso di Anatomia tenuto dalle professoresse Franca Di Meglio e Daria Anna Nurzynska, rispettivamente per le matricole pari e dispari. Impatto positivo per Ivan: “credo che la materia sia molto affascinante e che la prof.ssa Di Meglio sia molto preparata”. Ad ascoltarla sono stati in tanti, come sottolinea Daniele, che nota una costante rispetto al recente passato: “l’aula era molto affollata. Di solito la prima lezione è sempre così, poi man mano si svuota. Comunque oggi c’era la possibilità di seguire bene”. Lo conferma Maria: “l’aula era piena ma si riusciva a seguire. L’impatto con il nuovo semestre è stato positivo. La docente mi ha fatto una buona impressione. Ci ha presentato il programma, che non mi sembra vastissimo”. Con lei c’era Antonietta, che si è soffermata sulle prove intercorso che saranno fissate nel weekend: “meglio di sabato che in concomitanza dei corsi, nonostante questo significhi che in quelle settimane dovremmo svegliarci presto un giorno in più. Un sacrificio non da poco, soprattutto per chi è pendolare come me”. Guarda il bicchiere mezzo pieno pure Vincenzo: “il problema è relativo alla disponibilità delle aule, quindi non possiamo lamentarci con la docente. Spero che ci venga incontro con l’orario fissando le prove non troppo presto. A mio avviso, comunque, è meglio sostenerle il sabato mattina piuttosto che nel tardo pomeriggio di un giorno infrasettimanale, perché saremmo sicuramente scarichi mentalmente”. La seconda parte dell’anno prevede anche i corsi di Chimica e di Informatica. Ha reperito qualche informazione dai colleghi più grandi Andrea: “pare che il più ostico sia Anatomia. È quello che mi preoccupa di più, ma il primo impatto è stato positivo”. Sull’organizzazione didattica definita dalla prof.ssa Di Meglio, aggiunge: “chi supera lo scritto dovrà sostenere comunque l’orale. Credo sia giusto, perché è uno step che permette di testare la nostra capacità di adottare un linguaggio scientifico settoriale”. Ha già in mente un piano di battaglia Antonio: “credo che mi concentrerò di più su Anatomia. Sono contento per le tre prove intercorso di cui ci ha parlato la docente, ci aiutano sicuramente a distribuire meglio il carico di lavoro. Inoltre, per me, è assolutamente preferibile venire il sabato mattina piuttosto che fissare un ulteriore impegno durante la settimana”. Sguardo al futuro, ma con un occhio rivolto al passato per evitare di ripetere gli stessi errori. Questo l’atteggiamento di un’altra matricola, Anna: “lo sbaglio principale che ho commesso è stato quello di non valutare bene i tempi di studio. Credevo di potermi approcciare alle materie come al Liceo, ma ho capito presto, e a mie spese, che all’università due settimane non bastano per prepararsi bene. Per fortuna, nonostante tutto, non ho alcun esame arretrato. Tuttavia, non sono molto soddisfatta dei voti e spero di migliorare la mia media già dalla prossima sessione d’esame”. Qualcosa è già cambiato: “mi sento più sicura rispetto al primo semestre. Adesso conosco molti colleghi, quindi ho la possibilità di confrontarmi in caso di necessità. Il diktat è studiare giorno per giorno, magari restando qui in Dipartimento il pomeriggio dopo le lezioni”. Cosa non proprio semplice, almeno a sentire Angela: “è difficile trovare un posto per studiare. Le aule sono sempre occupate”. 
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