Full immersion nel latino

“Tutti i pomeriggi, per quattro ore al giorno, questi piccoli eroi si recano in aula per rispolverare il latino. Su 150 iscritti, in media abbiamo 15 assidui frequentanti, perché il corso, che doveva iniziare a gennaio, è partito il 2 febbraio per problemi vari, quindi ci troviamo a dover terminare le ore velocemente, in un periodo in cui gli studenti devono sostenere gli esami”, spiega il prof. Claudio Fauci, del liceo Carducci di Nola, vincitore del bando per i corsi integrativi di latino. “Le situazioni che mi si presentano sono le più varie: ci sono ragazzi totalmente a digiuno di latino, chi non lo ricorda più o non l’ha studiato bene. Insisto sulla pratica con la didattica breve, che si basa su una trattazione essenziale delle regole finalizzata all’applicazione concreta sui testi, evitando di imparare a memoria. Fornisco metodi e materiale didattico scaricabile, in modo che i ragazzi possano lavorare anche su smartphone e non debbano spendere troppo”. Oltre alla grammatica di base si affronta la metrica: “in parte attinente ai testi trattati agli esami, ma non finalizzata al superamento di un esame in particolare. Infatti la prof.ssa Marisa Squillante ha voluto che le lezioni fossero indirizzate a tutti i Corsi di Laurea di area umanistica del Dipartimento, non ad uno in particolare”. Il docente è ammirato dalla perseveranza dei suoi studenti: “propongo spesso  una pausa tra un argomento e l’altro, ma i ragazzi mi chiedono di proseguire per quattro ore di fila perché hanno tanta voglia di apprendere nel minor tempo possibile”.
Iniziato con tre appuntamenti a settimana, il corso, per motivi di tempo, si tiene tutti i giorni, ma non sembra essere un problema per Federica Grosso, Laurea Magistrale in Storia, completamente a digiuno di latino: “mi occorrono crediti per partecipare al prossimo TFA nella classe di concorso che permette di insegnare il latino. Stiamo studiando la terza declinazione. Io credo che bisogna avere un’infarinatura della lingua, anche per insegnare alle medie. Il docente ci ha fornito una serie di testi virtuali: tre tomi da 1000 pagine in totale. Portiamo il tablet in aula per esercitarci alla fine di ogni capitolo. Il traguardo da raggiungere è impegnativo, ma l’impressione che ho è positiva perché, se seguito con assiduità, il corso può dare ottimi risultati”.
Luigia, al secondo anno di Lettere Moderne, ha frequentato il Liceo Classico e segue il corso per necessità di rispolverare la materia: “ho superato i primi due esami di latino con la media del 28, ma ho bisogno di una ripassata per i prossimi tre. Il  docente è molto bravo, per adesso si sofferma sulla grammatica, cosa che avrei dovuto fare da sola senza questo corso. Mi aspettavo esattamente ciò che mi sta dando. Siamo in pochi a frequentare, in maggioranza dai Corsi di Laurea in Storia e Storia dell’Arte, come è giusto che sia, poiché molti non hanno mai affrontato il latino”.
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