Giurisprudenza, ogni anno, rinnova il suo primato: è la facoltà preferita dagli immatricolati alla Federico II (4.000 circa la scelgono). Vuoi perché gli studi giuridici si ritiene che aprano molte strade dopo la laurea (professioni forensi, ma anche concorsi nella Pubblica Amministrazione ed insegnamento), vuoi perché la scuola forense napoletana vanta una prestigiosa tradizione, tra settembre ed ottobre, nel periodo delle immatricolazioni, non è uno spettacolo inconsueto notare un lungo serpentone di studenti che si snoda fuori alla segreteria. Il 20 settembre, a metà mattinata, la situazione è questa: file relativamente contenute, all’interno dei locali della nuova segreteria, in via Marina; all’esterno piccoli capannelli di studenti che s’intrattengono a parlare. Sui display luminosi scorrono i numeri di prenotazione, ma per lo sportello numero sei, quello destinato alle immatricolazioni, la prenotazione non serve. Ci si accoda alla fila -una decina di persone in tutto- e si resta in attesa. Non per molto, in verità, perché nel giro di dieci, quindici minuti al massimo arriva il proprio turno. Dall’altra parte dello sportello le due impiegate, per quanto possono, sono disponibili e prodighe d’informazioni. Il disagio maggiore lo provoca il caldo. Complice l’afa che ancora incombe ed il cattivo funzionamento degli impianti di aria condizionata -gettito molto forte sugli impiegati, praticamente nullo per gli studenti in attesa- la segreteria si trasforma, a metà mattinata, in una serra. Si suda da fermi.
Ecco qualche riflessione colta tra gli studenti in attesa.
Fabrizio Ramondi, napoletano, 18 anni, diploma di maturità classica. “Perché scelgo Giurisprudenza? Perché mi affascina l’ambito del diritto. Ho la sensazione che, una volta conseguita la laurea, sarò in possesso di un maggior grado di civiltà. Potrò compiere le mie scelte con consapevolezza”. Una spiegazione che forse farebbe felice anche il Preside Labruna, convinto assertore della necessità di iscriversi alla facoltà per passione più che per calcolo. Fabrizio è tranquillo, alla vigilia dell’avventura universitaria. “Per adesso l’unica nota negativa è la folla in segreteria, anche se per la verità temevo peggio. Poi c’è un minimo di ansia, legata al passaggio dalla scuola all’Università”.
Diverso lo stato d’animo di Carmen Riccio, 18 anni, anche lei in possesso del diploma di Maturità Classica. E’ in fila per ritirare i moduli dell’immatricolazione. “E’ la prima volta che vengo e sinceramente vorrei scapparmene, perché fa troppo caldo”. La scelta di Giurisprudenza è motivata così: “l’unica che mi piace”. Un passo indietro attende Roberto della Monica. “Sono venuto a chiedere i documenti necessari ad iscrivermi. Io sono una matricola, ma non ho più l’età, perché sono grandicello. Faccio il dj, ma penso che forse Giurisprudenza possa aprirmi più strade”. Tempo per studiare? “Ne ho tanto, perché attualmente lavoro soltanto due volte a settimana”. E’ un po’ deluso della segreteria. “Me l’aspettavo più grande e poi un po’ di aria condizionata potrebbero anche metterla”. Il turno successivo è di un ragazzone robusto ed in salute, accompagnato dalla fidanzata che non lo molla un attimo. Perché Giurisprudenza? “Non ho proprio idea”. Interviene lei: “vuole fare il procuratore legale”. Il servizio offerto dalla segreteria come lo trovi? “Potrebbe migliorare”. Di più non dice e si avvia, come tanti, a prendere i moduli d’iscrizione.
Raffaele Guidotto 19 anni, è sceso di casa di buon mattino. Viene da Potenza ed ha deciso di studiare a Napoli. Una scelta importante, anche perché la vita da fuorisede costa parecchio. “Mio padre è impiegato, mia madre insegnante. Fanno un sacrificio per farmi studiare a Napoli, dove credo che la facoltà di Giurisprudenza sia la migliore in Italia. E’ la prima volta che vengo; vorrei prendere i moduli e qualche informazione. Poi andrò a vedere la sede dove si svolgono le lezioni, che mi dicono non essere lontana da qui. Tornerò tra due settimane per pagare il padrone di casa. Abito con due colleghi di Potenza: uno è iscritto a Lettere, l’altro ha scelto Giurisprudenza come me. Stanza singola, 400.000 lire in via Mezzocannone”.
Infine, una studentessa con il dente avvelenato. E’ iscritta al terzo anno e preferisce restare anonima. “La segreteria è disorganizzata come il resto della facoltà. Gli iscritti sono tanti ed i compiti tra gli sportelli non sono divisi in maniera razionale. Ogni anno è peggio”.
Allo sportello, come detto, lavorano due impiegate. Ecco un campione dei quesiti rivolti loro dagli studenti.
D) “Ci sono borse di studio?”
R) “Deve rivolgersi all’Edisu Napoli 1, per avere tutte le informazioni. L’indirizzo è in via De Gasperi”.
D) “Devo consegnare l’originale del diploma?”
R) “No, non è necessario”.
D) “I bollettini si pagano alla Posta?”
R) No, al Banco di Napoli, in una qualsiasi agenzia.
D) “Ieri ho preso i moduli per iscrivermi, ma non mi avete dato i bollettini per i versamenti. Posso averli?”
R) “Sono nei moduli che le abbiamo consegnato ieri. Guardi dentro e li trova”.
D)“Io sono iscritta al secondo anno e rientro nella fascia più alta. Lo scorso anno non è stato necessario presentare l’autocertificazione. Quest’anno che devo fare?”
R) “Se rientra anche quest’anno nella fascia più alta non deve presentare l’autocertificazione neppure questa volta”.
D) “Ho perso il libretto, che devo fare per riaverlo?”
R) “La denuncia ai carabinieri, che deve consegnare a noi insieme a due foto ed alla richiesta di duplicato”.
D) “Potrei avere una guida dello studente?”
R) ”Non ci sono ancora. Saranno pubblicate a dicembre”.
D) “Potrei sapere quali sono gli esami fondamentali di Giurisprudenza?”
R) “Guardi, prenda il dischetto informativo sulla facoltà elaborato dal Progetto Porta”.
D) “Si presentano qui le iscrizioni alla Scuola di Specializzazione?”
R) “No, allo sportello numero tre”.
D) “Che devo fare per ottenere il rinvio per motivi di studio?”
R) “Guardi, le conviene rivolgersi al distretto. Tenga presente che il rinvio, per gli studenti che si iscrivono al primo anno, va fatto entro il 30 settembre”.
D) “Esistono agevolazioni per gli studenti i quali si iscrivono al primo anno dopo aver conseguito il diploma con il massimo dei voti?”
R) “Si, può consultare la guida al pagamento delle tasse universitarie, all’interno della quale troverà tutte le indicazioni che le occorrono”.
D) “Entro quanto tempo bisogna pagare la prima rata?”
R) “Non più tardi del 5 novembre”.
D) “Quando iniziano i corsi? Ci sono precorsi introduttivi?”
R) ”Le lezioni iniziano dopo il 5 novembre; precorsi, quest’anno, non ce ne sono”.
Ecco qualche riflessione colta tra gli studenti in attesa.
Fabrizio Ramondi, napoletano, 18 anni, diploma di maturità classica. “Perché scelgo Giurisprudenza? Perché mi affascina l’ambito del diritto. Ho la sensazione che, una volta conseguita la laurea, sarò in possesso di un maggior grado di civiltà. Potrò compiere le mie scelte con consapevolezza”. Una spiegazione che forse farebbe felice anche il Preside Labruna, convinto assertore della necessità di iscriversi alla facoltà per passione più che per calcolo. Fabrizio è tranquillo, alla vigilia dell’avventura universitaria. “Per adesso l’unica nota negativa è la folla in segreteria, anche se per la verità temevo peggio. Poi c’è un minimo di ansia, legata al passaggio dalla scuola all’Università”.
Diverso lo stato d’animo di Carmen Riccio, 18 anni, anche lei in possesso del diploma di Maturità Classica. E’ in fila per ritirare i moduli dell’immatricolazione. “E’ la prima volta che vengo e sinceramente vorrei scapparmene, perché fa troppo caldo”. La scelta di Giurisprudenza è motivata così: “l’unica che mi piace”. Un passo indietro attende Roberto della Monica. “Sono venuto a chiedere i documenti necessari ad iscrivermi. Io sono una matricola, ma non ho più l’età, perché sono grandicello. Faccio il dj, ma penso che forse Giurisprudenza possa aprirmi più strade”. Tempo per studiare? “Ne ho tanto, perché attualmente lavoro soltanto due volte a settimana”. E’ un po’ deluso della segreteria. “Me l’aspettavo più grande e poi un po’ di aria condizionata potrebbero anche metterla”. Il turno successivo è di un ragazzone robusto ed in salute, accompagnato dalla fidanzata che non lo molla un attimo. Perché Giurisprudenza? “Non ho proprio idea”. Interviene lei: “vuole fare il procuratore legale”. Il servizio offerto dalla segreteria come lo trovi? “Potrebbe migliorare”. Di più non dice e si avvia, come tanti, a prendere i moduli d’iscrizione.
Raffaele Guidotto 19 anni, è sceso di casa di buon mattino. Viene da Potenza ed ha deciso di studiare a Napoli. Una scelta importante, anche perché la vita da fuorisede costa parecchio. “Mio padre è impiegato, mia madre insegnante. Fanno un sacrificio per farmi studiare a Napoli, dove credo che la facoltà di Giurisprudenza sia la migliore in Italia. E’ la prima volta che vengo; vorrei prendere i moduli e qualche informazione. Poi andrò a vedere la sede dove si svolgono le lezioni, che mi dicono non essere lontana da qui. Tornerò tra due settimane per pagare il padrone di casa. Abito con due colleghi di Potenza: uno è iscritto a Lettere, l’altro ha scelto Giurisprudenza come me. Stanza singola, 400.000 lire in via Mezzocannone”.
Infine, una studentessa con il dente avvelenato. E’ iscritta al terzo anno e preferisce restare anonima. “La segreteria è disorganizzata come il resto della facoltà. Gli iscritti sono tanti ed i compiti tra gli sportelli non sono divisi in maniera razionale. Ogni anno è peggio”.
Allo sportello, come detto, lavorano due impiegate. Ecco un campione dei quesiti rivolti loro dagli studenti.
D) “Ci sono borse di studio?”
R) “Deve rivolgersi all’Edisu Napoli 1, per avere tutte le informazioni. L’indirizzo è in via De Gasperi”.
D) “Devo consegnare l’originale del diploma?”
R) “No, non è necessario”.
D) “I bollettini si pagano alla Posta?”
R) No, al Banco di Napoli, in una qualsiasi agenzia.
D) “Ieri ho preso i moduli per iscrivermi, ma non mi avete dato i bollettini per i versamenti. Posso averli?”
R) “Sono nei moduli che le abbiamo consegnato ieri. Guardi dentro e li trova”.
D)“Io sono iscritta al secondo anno e rientro nella fascia più alta. Lo scorso anno non è stato necessario presentare l’autocertificazione. Quest’anno che devo fare?”
R) “Se rientra anche quest’anno nella fascia più alta non deve presentare l’autocertificazione neppure questa volta”.
D) “Ho perso il libretto, che devo fare per riaverlo?”
R) “La denuncia ai carabinieri, che deve consegnare a noi insieme a due foto ed alla richiesta di duplicato”.
D) “Potrei avere una guida dello studente?”
R) ”Non ci sono ancora. Saranno pubblicate a dicembre”.
D) “Potrei sapere quali sono gli esami fondamentali di Giurisprudenza?”
R) “Guardi, prenda il dischetto informativo sulla facoltà elaborato dal Progetto Porta”.
D) “Si presentano qui le iscrizioni alla Scuola di Specializzazione?”
R) “No, allo sportello numero tre”.
D) “Che devo fare per ottenere il rinvio per motivi di studio?”
R) “Guardi, le conviene rivolgersi al distretto. Tenga presente che il rinvio, per gli studenti che si iscrivono al primo anno, va fatto entro il 30 settembre”.
D) “Esistono agevolazioni per gli studenti i quali si iscrivono al primo anno dopo aver conseguito il diploma con il massimo dei voti?”
R) “Si, può consultare la guida al pagamento delle tasse universitarie, all’interno della quale troverà tutte le indicazioni che le occorrono”.
D) “Entro quanto tempo bisogna pagare la prima rata?”
R) “Non più tardi del 5 novembre”.
D) “Quando iniziano i corsi? Ci sono precorsi introduttivi?”
R) ”Le lezioni iniziano dopo il 5 novembre; precorsi, quest’anno, non ce ne sono”.







