“Allo studio delle tematiche giuridiche, che sono la mia passione, unisco l’impegno civile e la mia sensibilità ambientalista. Secondo il mio parere, le conoscenze di un professionista, quale un docente universitario, devono avere un riflesso nella società che ci circonda”. Dunque, un mix tra l’interesse scientifico e la partecipazione sociale: è questo il segreto del successo del prof. Carlo Iannello, nuovo docente di Diritto ambientale alla Facoltà di Scienze Ambientali della Sun. Il giovanissimo prof. Iannello – 36 anni – napoletano, ha all’attivo una laurea in Diritto Costituzionale conseguita nell’Ateneo Federico II, un dottorato di ricerca in “Diritto pubblico interno e comunitario” – “il primo dottorato di ricerca in Giurisprudenza, coordinato dal prof. Lorenzo Chieffi, che ha proiettato il suo raggio d’azione nel Diritto pubblico europeo” precisa il professore – e un libro pubblicato nel 2005 dal titolo “Poteri pubblici e servizi privatizzati”. Già docente a contratto presso la Facoltà di Scienze economiche e aziendali all’Università degli Studi del Sannio, nel 2007 è stato chiamato dalla Facoltà casertana di Scienze ambientali dove, dal prossimo quadrimestre, insegnerà Diritto applicato alle biotecnologie, Legislazione delle biotecnologie e Diritto dell’ambiente. “Mi occuperò delle questioni giuridiche legate alle biotecnologie e al diritto dell’ambiente, imposterò i corsi tenendo conto della tipologia della platea che mi troverò di fronte e cioè ragazzi di una Facoltà scientifica che affrontano un esame giuridico, cercando di fornire loro tutti gli strumenti utili all’approccio alle materie giuridiche”. Quindi cosa devono aspettarsi gli studenti? “Dopo una panoramica sulle fonti istituzionali, necessaria ma rapida in modo da non annoiare gli studenti, entreremo nel vivo degli ambiti materiali dell’ambiente introducendo la realtà nelle nostre lezioni teoriche…”
In Facoltà, intanto, si studiano le modifiche del Manifesto degli Studi “necessarie – dice il Preside Paolo Vincenzo Pedone – per l’accorpamento e la riduzione dei corsi e che saranno applicate dal prossimo anno accademico”.
(Ma. Es.)
In Facoltà, intanto, si studiano le modifiche del Manifesto degli Studi “necessarie – dice il Preside Paolo Vincenzo Pedone – per l’accorpamento e la riduzione dei corsi e che saranno applicate dal prossimo anno accademico”.
(Ma. Es.)







