Informatica, Diploma a porte aperte con molte chance occupazionali

Tra i Diplomi attivati presso la Federico II quello in Informatica sembrerebbe il più promettente, sotto il profilo degli sbocchi occupazionali. Il condizionale, in questo caso, è dovuto al fatto che il prossimo sarà il terzo anno di attivazione e dunque non si è ancora diplomato neanche uno studente. Tuttavia, sottolinea il professor Giulio Spadaccini, Presidente del Corso di Laurea in Informatica: “basta aprire un giornale e scorrere gli annunci economici per capire quanta parte delle offerte di lavoro sia oggi legata all’Informatica”. 
Non è un Diploma a numero chiuso ed afferisce, analogamente al Corso di Laurea, alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dura tre anni. Il primo prevede: Algebra, Analisi Matematica I modulo A, Analisi Matematica I modulo b, Architettura degli Elaborati I modulo A, Architettura degli Elaborati I modulo B, Geometria, Laboratorio di Architettura degli Elaborati, Laboratorio di Programmazione, Programmazione modulo A, Programmazione modulo B. Le discipline del secondo anno sono: Algoritmi e Strutture dati modulo A, Algoritmi e Strutture dati modulo B, Calcolo numerico, Fisica Generale I, Laboratorio di Algoritmi e Strutture dati, Laboratorio di Sistemi Operativi, Linguaggi di Programmazione I, Sistemi Operativi modulo A, Sistemi Operativi modulo b, un insegnamento a scelta tra Analisi Matematica II ed Elementi di Informatica Teorica. 
Una delle particolarità di questo Diploma è che il cammino nei primi due anni è esattamente identico a quello di chi sceglie il Corso di Laurea in Informatica. Si differenzia leggermente al terzo, dove nell’elenco degli insegnamenti a scelta i diplomandi devono pescare due discipline soltanto; cinque chi è iscritto al Corso di laurea. “Diploma e laurea sono stati veramente costruiti come percorsi in serie – sottolinea Spadaccini- Si passa dall’uno all’altro con un debito formativo praticamente nullo. Anzi, io consiglio di immatricolarsi inizialmente al Diploma e poi, eventualmente, proseguire. In questo modo, al termine dei tre anni, lo studente acquisisce già un titolo finito”. 
Resta da capire cosa succederà dal 2001/2002, in coincidenza con l’entrata in vigore della laurea di primo livello. Il travaso degli iscritti al Diploma nella laurea triennale sarà probabilmente indolore ed anche i primi  diplomati otterranno presumibilmente l’equipollenza con la laurea breve, fermo restando che sarà decisivo il parere della Commissione di Ateneo costituita nell’ambito del Senato Accademico.
Nel 1998/99, primo anno di attivazione, si sono immatricolati al Diploma in Informatica 84 studenti. Altri 26 sono passati da altri Corsi di Laurea. Complessivamente, dunque, i frequentanti erano 110. Nello stesso anno gli immatricolati al neonato Corso di laurea sono stati 117, che sommati ai 60 passaggi da altri Corsi danno un totale di 177 frequentanti. Laurea e Diploma facevano registrare in totale 287 studenti. Nel 1999/2000 quarantadue immatricolati al Corso di Laurea nell’anno precedente non hanno pagato le tasse di iscrizione, ma ai 135 passati al secondo anno si sono aggiunti 260 immatricolazioni e passaggi al primo anno da altri corsi di laurea. Dei 110 immatricolati al primo anno del Diploma nel 1998/99 ventiquattro si sono persi per strada e non hanno pagato le tasse del secondo anno. Dunque: i superstiti sono stati 86. Anche il Diploma ha però fatto registrare un boom di immatricolazioni nel 1999/2000, quando si sono iscritti al primo anno 142 studenti, tra immatricolazioni e passaggi. Complessivamente, tra Diploma e Corso di laurea, nel 1999/2000 gli studenti di Informatica sono stati 602. 
Quali le discipline più ostiche, per chi si appresta ad affrontare il cammino degli studi informatici? Spadaccini clicca sul mouse e ricava qualche dato dall’archivio che si è ricavato al computer. “Sono dati che arrivano fino agli esami di marzo – premette- Complessivamente Algebra è stata superata da 37 studenti; Analisi Matematica modulo A da 86 studenti; Analisi matematica modulo B da 44. Architettura A e B, rispettivamente, da 147 e 106 studenti. Per Geometria registro 114 esami superati; Programmazione A e B sono state superate da 76 e 45 persone”. I dati meno positivi vengono dunque da Algebra ed Analisi. Secondo Spadaccini il motivo potrebbe essere legato alla difformità tra ciò che gli studenti si aspettano di trovare iscrivendosi ad Informatica e ciò che, invece, devono studiare. “Sono due discipline che richiedono capacità di astrazione. Chi pensa che insegniamo a smanettare sul calcolatore parte col piede sbagliato. Per imparare ad usare un calcolatore non occorre andare all’Università. Per capire cosa c’è dietro, invece, sì”. 
Le lezioni del prossimo anno accademico inizieranno il 25 settembre. Le prime due settimane saranno dedicate ad approfondire le basi, i mattoni necessari poi ad affrontare i programmi. Una sorta di ripasso generale, particolarmente utile alle matricole. “Chi è intenzionato ad iscriversi è vivamente pregato di frequentare le lezioni dall’inizio, anche prima di formalizzare l’iscrizione, operazione per la quale c’è tempo fino al 5 novembre”, conclude il docente.
Fabrizio Geremicca 
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