Ingegneria dell’Automazione si rifà il trucco. “Abbiamo recentemente approvato – dice il professore Bruno Siciliano, Presidente del Corso di Laurea – una serie di modifiche significative del Manifesto degli Studi. Entreranno in vigore dall’anno accademico 2015–2016. Alcune di esse nascono anche da un proficuo confronto con i rappresentanti degli studenti, i quali ci hanno segnalato problemi e difficoltà”.
Ecco dunque come cambia il Corso di Laurea. Nella Triennale, al secondo semestre del secondo anno, Elementi di Meccanica diventa Fondamenti di Meccanica. Elementi aveva i moduli di Fondamenti di Meccanica, da sei crediti formativi, e di Disegno assistito col Calcolatore, da 4 crediti formativi. Nel nuovo Manifesto, il vecchio esame sarà sostituito da Fondamenti di Meccanica, che varrà nove crediti.
Molte le modifiche che saranno adottate nella Laurea Magistrale. Al primo semestre del primo anno i crediti diventano 24, attualmente sono 25. Meccanica dei sistemi articolati (13 crediti) diventa Complementi di Meccanica (12 crediti). Il modulo di Fisica matematica è sostituito da Elementi di meccanica avanzata. Una notizia, quest’ultima, che gli studenti accoglieranno con gioia, perché Fisica matematica è oggi uno degli scogli per chi intraprenda il percorso della Magistrale in Automazione. “Se guardiamo alle statistiche degli anni scorsi – dice a questo proposito il professore Siciliano – notiamo che molti studenti strappavano un ventuno od un ventidue in Fisica matematica, pur essendo reduci da prove molto brillanti nell’altro modulo che compone l’esame, vale a dire Meccanica dei robot. Abbiamo ipotizzato che possa dipendere da un appesantimento eccessivo del programma e ci è sembrato giusto intervenire. Se tutti gli iscritti incontrano grandi difficoltà su uno stesso modulo, anche quelli che fino a quel momento hanno avuto un percorso universitario estremamente brillante, significa che va rivisto qualcosa nell’offerta didattica e nella strutturazione dei programmi”. Altre novità al secondo anno: Dinamica e controllo di macchine ed azionamenti elettrici, col modulo Controllo degli azionamenti elettrici, diventa Controllo di macchine ed azionamenti elettrici. Non è solo una questione semantica, perché la modifica comporta l’introduzione di un laboratorio: Azionamenti elettrici ed elettronica di potenza. Ricerca operativa e Programmazione II restano invariati, tra i due Manifesti. Identificazione e controllo ottimo, un esame che adesso vale 9 crediti, diventerà un modulo di Controllo di sistemi multi variabili. Ci sarà poi il nuovo esame Modellazione geometrica e prototipazione virtuale, da 4 crediti. Al secondo anno, I semestre, il piano di studi prevede attualmente: Controllo dei robot, Modellistica e dinamica dei campi, un insegnamento a scelta. La nuova offerta sarà: Dinamica e controllo non lineare, Controllo dei robot, due insegnamenti a scelta. Invariato il secondo semestre del secondo anno. Alla prova finale saranno attribuiti 15 crediti formativi. Ora ne vale 14.
“C’è poi un’altra novità – prosegue il professore Siciliano – e riguarda nel complesso tutti i Corsi di Laurea che afferiscono al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione. È in vigore già da quest’anno accademico”. Spiega: “Ci siamo coordinati in maniera tale da rendere l’offerta formativa del primo anno e mezzo delle Lauree Triennali praticamente identica per tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento. Abbiamo deciso in questo senso per due ragioni. La prima: quando gli studenti si immatricolano non hanno sempre le idee chiarissime e non sono sempre informati al meglio riguardo alle differenze tra i diversi Corsi di Laurea. Con questa modifica diamo alle ragazze ed ai ragazzi la possibilità di cambiare in corso d’opera, naturalmente nell’ambito di Corsi di Laurea affini, senza perdere crediti. La seconda ragione è di carattere burocratico: omogeneizzando i primi 18 mesi dei diversi Corsi di Laurea, snelliamo tutte le pratiche studentesche relative al passaggio da un Corso di Laurea all’altro. Non serviranno più istruttorie, il passaggio tra i Corsi di Laurea del Dipartimento, e relativamente al primo anno e mezzo, avverrà praticamente in automatico”.
Fabrizio Geremicca
Ecco dunque come cambia il Corso di Laurea. Nella Triennale, al secondo semestre del secondo anno, Elementi di Meccanica diventa Fondamenti di Meccanica. Elementi aveva i moduli di Fondamenti di Meccanica, da sei crediti formativi, e di Disegno assistito col Calcolatore, da 4 crediti formativi. Nel nuovo Manifesto, il vecchio esame sarà sostituito da Fondamenti di Meccanica, che varrà nove crediti.
Molte le modifiche che saranno adottate nella Laurea Magistrale. Al primo semestre del primo anno i crediti diventano 24, attualmente sono 25. Meccanica dei sistemi articolati (13 crediti) diventa Complementi di Meccanica (12 crediti). Il modulo di Fisica matematica è sostituito da Elementi di meccanica avanzata. Una notizia, quest’ultima, che gli studenti accoglieranno con gioia, perché Fisica matematica è oggi uno degli scogli per chi intraprenda il percorso della Magistrale in Automazione. “Se guardiamo alle statistiche degli anni scorsi – dice a questo proposito il professore Siciliano – notiamo che molti studenti strappavano un ventuno od un ventidue in Fisica matematica, pur essendo reduci da prove molto brillanti nell’altro modulo che compone l’esame, vale a dire Meccanica dei robot. Abbiamo ipotizzato che possa dipendere da un appesantimento eccessivo del programma e ci è sembrato giusto intervenire. Se tutti gli iscritti incontrano grandi difficoltà su uno stesso modulo, anche quelli che fino a quel momento hanno avuto un percorso universitario estremamente brillante, significa che va rivisto qualcosa nell’offerta didattica e nella strutturazione dei programmi”. Altre novità al secondo anno: Dinamica e controllo di macchine ed azionamenti elettrici, col modulo Controllo degli azionamenti elettrici, diventa Controllo di macchine ed azionamenti elettrici. Non è solo una questione semantica, perché la modifica comporta l’introduzione di un laboratorio: Azionamenti elettrici ed elettronica di potenza. Ricerca operativa e Programmazione II restano invariati, tra i due Manifesti. Identificazione e controllo ottimo, un esame che adesso vale 9 crediti, diventerà un modulo di Controllo di sistemi multi variabili. Ci sarà poi il nuovo esame Modellazione geometrica e prototipazione virtuale, da 4 crediti. Al secondo anno, I semestre, il piano di studi prevede attualmente: Controllo dei robot, Modellistica e dinamica dei campi, un insegnamento a scelta. La nuova offerta sarà: Dinamica e controllo non lineare, Controllo dei robot, due insegnamenti a scelta. Invariato il secondo semestre del secondo anno. Alla prova finale saranno attribuiti 15 crediti formativi. Ora ne vale 14.
“C’è poi un’altra novità – prosegue il professore Siciliano – e riguarda nel complesso tutti i Corsi di Laurea che afferiscono al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione. È in vigore già da quest’anno accademico”. Spiega: “Ci siamo coordinati in maniera tale da rendere l’offerta formativa del primo anno e mezzo delle Lauree Triennali praticamente identica per tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento. Abbiamo deciso in questo senso per due ragioni. La prima: quando gli studenti si immatricolano non hanno sempre le idee chiarissime e non sono sempre informati al meglio riguardo alle differenze tra i diversi Corsi di Laurea. Con questa modifica diamo alle ragazze ed ai ragazzi la possibilità di cambiare in corso d’opera, naturalmente nell’ambito di Corsi di Laurea affini, senza perdere crediti. La seconda ragione è di carattere burocratico: omogeneizzando i primi 18 mesi dei diversi Corsi di Laurea, snelliamo tutte le pratiche studentesche relative al passaggio da un Corso di Laurea all’altro. Non serviranno più istruttorie, il passaggio tra i Corsi di Laurea del Dipartimento, e relativamente al primo anno e mezzo, avverrà praticamente in automatico”.
Fabrizio Geremicca







