La “comunità” del Suor Orsola accoglie gli studenti Erasmus

Il Suor Orsola dà il benvenuto agli Erasmus incoming. In prevalenza spagnoli, i circa trenta studenti iscritti ai più diversi Corsi di Laurea si riuniscono in Aula Leopardi per il Welcome Day del 3 ottobre. “Spero che vi divertiate qui da noi. Napoli è una strana città, ma mi auguro ne cogliate gli aspetti positivi”, introduce la prof.ssa Francesca Russo, Delegato Erasmus dell’Università. Presenta subito i Coordinatori Erasmus delle diverse aree: “Paola Paumgardhen per la Facoltà di Lettere, Corso di Laurea in Lingue, Carla Pepe per il CdL in Conservazione dei Beni Culturali, Mariavaleria del Tufo per la Facoltà di Giurisprudenza. Vi seguiranno passo passo, a partire dal learning agreement, che stabilirete il prima possibile. L’Ufficio Accoglienza Erasmus è aperto tutte le mattine in via S. Caterina da Siena 37, dalle 9.30 alle 12.30. Io seguo i CdL in Educazione, Comunicazione e Psicologia, e sono in sede il martedì dalle 12.30”, prosegue. Tutti i corsi avranno inizio il 13 ottobre e termineranno il 19 dicembre: “avrete tre appelli questo semestre: gennaio, febbraio e in alcuni casi marzo. Ogni Facoltà ha previsto un Welcome Day per voi, quello generale (che interessa tutte le Università di Napoli) si terrà il 22 ottobre alle 10.30 in Camera di Commercio, a Piazza Borsa”. Tutti i giorni bisogna stare attenti allo schermo all’ingresso del piano: “lì viene proiettata l’aula dove si terrà il corso di vostro interesse. Nel caso non comprendeste, potrete chiedere agli addetti all’ingresso. Qui sono tutti molto gentili”. È possibile inserire due esami al di fuori della Facoltà d’interesse: “ad esempio, se un iscritto a Scienze delle Comunicazioni vuole sostenere un esame di Giurisprudenza, lo può fare. Per qualsiasi problema vi invito a parlare con i Delegati. Dovrete inoltre imparare a consultare il sito d’Ateneo, cosa che non è molto semplice, basta ricordare che Servizio LePrE sta per Lezioni, Programmi, Esami, vi sarà molto utile”.
La parola passa a Marco e Arianna, rappresentanti dell’ESN Napoli (Erasmus Student Network), che illustrano le iniziative offerte dall’Associazione: “abbiamo previsto un mese di attività, ad esempio: visite guidate a Capri, tour nel centro storico e sulla Pedamentina, per di più feste, come quella ad Agraria per finanziare l’Orto Botanico. I nostri tesserati vengono inseriti in una mailing list, da cui poi li contattiamo”, spiega Marco. Per chi volesse fare un’esperienza formativa in Radio, Giulia Attore presenta gli stage di RUN Radio e prevede una visita alla sede, alla scoperta della strumentazione radiofonica: “organizziamo gli stage in base alle vostre esigenze. Nostro interesse è dare un respiro internazionale a tutto quello che facciamo. Formiamo diverse figure professionali, ad esempio io sono PR e posso giocarmi questo tipo di preparazione in tutte le aziende”.
Conclude il Community Manager Quirino Picone, con la proiezione di un cartone animato che illustra la storia del Suor Orsola: “questa per voi sarà un’importante esperienza, come lo è stata per me quando l’ho fatta. Oggi ci sono molte più opportunità offerte dai social media, vi invito a sfruttarle. Innanzitutto creerò un gruppo facebook ‘Erasmus Unisob’ dove verranno comunicate tutte le informazioni che possono interessarvi. La nostra Università è una grande comunità, che mette a disposizione wifi gratuito nelle aule multimediali”.
Catturati
dal sole e dalla
bellezza della città
Catturati come sempre dalla bellezza della sede universitaria e della città di Napoli, gli Erasmus, arrivati da sole due settimane, davanti a caffè, cappuccino e brioche, raccontano le prime impressioni positive e negative riguardo la città in cui trascorreranno almeno sei mesi: “abbiamo preso casa a via Toledo, qui la gente è amichevole ed è facile fare nuove conoscenze”, affermano Patricia e Angela, iscritte a Scienze della Comunicazione, venute da Bilbao insieme a diversi amici di Murcia. Impressione positiva anche per la belga Julie Van Beek: “ho studiato l’italiano in Belgio per due anni, poiché non sapevo niente dell’Italia e mi incuriosiva conoscerla. Studio Lingue, conosco anche il francese e l’olandese. Mi piace tantissimo Napoli, soprattutto per le persone, sempre aperte, gentili e disponibili, non fredde come da me. L’organizzazione amministrativa, però, a Napoli lascia un po’ a desiderare”. La pensano così anche Annika da Colonia e Kinja da Cracovia: “sono venuta qui per stare vicino al mare, c’è una grande apertura da parte di adulti e studenti. C’è sempre bel tempo e ti accolgono tutti con un sorriso, a Cracovia te lo sogni!”, sottolinea Kinja. Da Barcellona arriva Marc, iscritto a Scienze della Comunicazione: “una parte della mia famiglia è italiana e ho scelto Napoli per imparare meglio la vostra lingua”. Critico il collega Xavi, da Minorca: “la gente qui cammina senza casco in motocicletta, è pericoloso, qualcuno dovrebbe dirlo!”. Sulla stessa linea di pensiero la spagnola Celia, che si fermerà nove mesi: “quando attraverso la strada, ho sempre paura di morire. In Spagna non succede. L’ambiente universitario invece è più informale rispetto al nostro”.
Allegra Taglialatela
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