La forza del gruppo e la passione per il lavoro di campo

Le escursioni, i laboratori, le lezioni, la prima seduta di laurea (quella triennale), i momenti più belli e significativi della loro vita da studenti. Cinque anni che definiscono “fantastici”. Li hanno raccontati con una serie di diapositive per salutare professori e colleghi al termine della cerimonia che li ha proclamati dottori a pieni voti in Geologia e Geologia Applicata. I primi laureati in assoluto della Specialistica del Corso di Laurea in Scienze Geologiche. Protagonisti della cerimonia, che si è svolta il 12 luglio al Museo di Mineralogia dell’Ateneo, quattro ragazzi di 23 anni che hanno vissuto insieme la parentesi universitaria, sostenendosi a vicenda: Azzurra d’Atri, Laura Galluccio, Andrea Genito, Valeria Sbrescia. “La nostra forza è stato, senza dubbio, il gruppo” afferma Andrea, appena terminata la discussione della tesi. “Il momento più difficile è stato l’inizio, perché bisogna capire i meccanismi universitari e può occorrere del tempo. Dopo, tutto è stato più veloce e sono riuscito ad essere più o meno in regola – prosegue Andrea che ha maturato la scelta della Facoltà nel corso dell’ultimo anno del liceo.  “Per riuscire in questi studi, ti devono piacere la natura e il lavoro di campo. Questa è stata l’esperienza più bella della mia vita. Se tornassi indietro, rifarei tutto da capo” dice  Valeria che non smette più di raccontare quanto siano stati belli gli anni appena trascorsi. “Ho mille ricordi bellissimi legati alle amicizie, all’ambiente che ho trovato ed ai professori con i quali si è instaurato un rapporto veramente speciale, di confidenza, nel rispetto dei ruoli” . Valeria e Andrea hanno svolto un lavoro di tesi comune, il loro campo di specializzazione è la Geoinformatica una disciplina che prevede il supporto dell’informatica negli studi stratigrafici. “È  una metodologia di analisi per la cartografia e la topografia” spiega Valeria. “Qui si fa tanto lavoro di campo. Nel corso di questi anni abbiamo svolto tante escursioni, durate a volte anche diversi giorni” racconta Azzurra. “Geologia è una grande famiglia. Qui non si studia la teoria e basta, si fa pratica ed è un lavoro faticoso, sotto il sole d’estate, al freddo d’inverno, spesso in condizioni disagevoli. E’ richiesto un grande spirito di adattamento” aggiunge Laura. L’area di applicazione scelto dalle due ragazze è quello di Biostratigrafia e Chemostratigrafia. Insieme hanno sviluppato una tesi sull’applicazione di due diversi metodi per migliorare la datazione delle rocce. “Le conoscenze di base sono indispensabili per questo lavoro. Ti devono piacere la scienza e la natura” spiega Azzurra. “Per affrontare questi studi, devi vivere all’università, seguire i corsi e chiedere ai professori in continuazione” suggerisce Laura. “La fortuna di avere un gruppo di studio è che, quando qualcuno è in difficoltà o arranca dietro un esame, gli altri ti sostengono, con libri, appunti o anche solo con la presenza”  spiega Valeria. Il futuro adesso è lì, in attesa. “Per ora non voglio pensare a niente. Poi valuterò le varie proposte che ho avuto all’università e fuori” risponde Andrea. “Qualunque cosa si scelga, gli sbocchi sono limitati e il lavoro fisso è difficile da trovare. Mi piacerebbe restare all’università e continuare con un dottorato, ma non ci ho ancora pensato bene”  dice Valeria. 
Simona Pasquale
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