Laboratori sotto accusa

Laboratori didattici sotto accusa a Scienze. A protestare per l’inadeguata utilizzazione degli stessi, un rappresentante degli studenti, Alfredo Carannante. Nel corso dell’ultima Giunta di Facoltà si è lamentato per aver fruito solo in minima parte, in qualità di iscritto a Scienze Naturali, di attività di didattica in laboratorio. “Ho chiesto più volte chiarimenti circa l’utilizzazione dei fondi destinati all’acquisto di attrezzature didattiche, con particolare riferimento ai Corsi di Laurea  in Scienze Naturali ed in Scienze Geologiche. Ho inoltre ripetutamente sollevato il problema dei laboratori e delle attrezzature in Consiglio di Corso  di Laurea , ma ho sempre ricevuto la stessa risposta: l’attività di laboratorio sarebbe resa difficile dalla carenza di spazi”. E’ stato il Preside Guido Trombetti a rispondere a Carannante: “in via preventiva, la questione andrebbe posta al Presidente del Corso  di Laurea  in Scienze Naturali, vale a dire al professor Filippo Barattolo. I finanziamenti per i laboratori didattici sono richiesti dai Consigli di Corso  di Laurea  ed assegnati ai Dipartimenti, salvo il caso dei laboratori gestiti direttamente dalla presidenza, come quello di Didattica Informatizzata, di Biologia Sperimentale I e II, di Informatica, AD1 ed AD 2. Almeno per quanto concerne i laboratori che afferiscono direttamente alla Presidenza, il problema non sussiste. Essi hanno infatti dei responsabili e sono utilizzati in modo intensivo. Solo a titolo di esempio, basti pensare al laboratorio di Didattica Informatizzata, che è utilizzato al massimo delle potenzialità per tutte le iniziative didattiche della facoltà, ed al laboratorio AZ 3 nel quale, oltre che per il Corso  di Laurea  in Scienze Biologiche 1, da quest’anno si svolgono anche le esercitazioni per Scienze Naturali. Quali e quante debbano essere le ore di attività svolte in laboratorio è competenza dei singoli consigli di Corso  di Laurea. In ogni caso riferirò le osservazioni del rappresentante degli studenti al professor Barattolo”. Sulla questione sono intervenuti anche la professoressa Paola De Capoa ed il professor Lorenzo Mangoni. “Il mio Corso  di Laurea  e quello in Scienze Naturali hanno laboratori in comune e sono usati con regolarità”, ha sostenuto l’ex presidente del Consiglio di Corso  di Laurea  in Scienze Geologiche. “Esistono corsi denominati laboratorio di.. per i quali è indispensabile una intensa attività di laboratorio, -ha aggiunto Mangoni-. A mia memoria a Scienze Naturali ce ne sono pochi. E’ da escludere, in ogni caso, che ci siano attrezzature acquistate ed inutilizzate. E’ facoltà dei Consigli di Corso  di Laurea  prevedere, ove necessario, esercitazioni collegate ai corsi”. Di laboratori si è peraltro discusso anche sotto un altro punto di vista, quello della loro sicurezza e conformità ai dettami previsti dalla legge. Ha sollevato il problema il prof. Amedeo Lepore: “nel Consiglio di Dipartimento di Chimica sono emerse perplessità su questioni connesse alla sicurezza nei laboratori didattici di Monte S. Angelo (il Corso  di Laurea  si trasferirà in via Cintia dal prossimo anno accademico, n.d.r). In relazione a questo problema è stata nominata una commissione. Vorrei, inoltre, alcuni chiarimenti circa le motivazioni dello spostamento delle lezioni del secondo Corso  di Laurea  in Scienze Biologiche a Monte S. Angelo, anche in considerazione del fatto che erano stati effettuati lavori ad hoc alla Mostra”. Microfono a Trombetti, per la replica: “è addirittura superfluo osservare che solo in presenza delle garanzie di legge sulla sicurezza si possono avviare le attività. Tuttavia, io ho il dovere di predisporre un piano, affinché l’attività didattica possa iniziare a Monte S. Angelo sin dal primo semestre del prossimo anno accademico”. Per quanto concerne il trasferimento di Scienze Biologiche 2 a Monte S Angelo, ribadisce le osservazioni del professor Alberto Di Donato, Presidente del Corso  di Laurea  in questione. “Il numero di studenti si è rivelato abbastanza contenuto da consentire lo svolgimento dei corsi in un’unica aula. Questo ci ha permesso di ovviare agli inconvenienti legati al trasferimento della residua parte del Dipartimento di Scienze Fisiche, in conseguenza del quale si era creata alla Mostra una situazione di accentuato isolamento per gli studenti di Scienze Biologiche 2. Inoltre, quando fu previsto il piano di utilizzo delle strutture della Mostra, non erano ancora definite né l’intenzione dell’Ente di riappropriarsi degli spazi attualmente in uso all’Università, né le vertenze che sembrano essere insorte tra l’Università e l’Ente Mostra”.
La Giunta si era aperta con alcune comunicazioni del Preside riguardanti l’organizzazione didattica 2000/2001. La prima: “non è più possibile partire con il 3+2 dal prossimo anno accademico, perché ci sono stati ritardi a livello ministeriale”. La seconda: “è mia intenzione approntare l’orario delle lezioni 2000/2001, di concerto con i Presidenti dei Corsi di Laurea  ed i Direttori dei Dipartimenti che hanno sede a Monte S. Angelo, inserendo anche i corsi di Laurea  in Chimica, Chimica industriale e Scienze Biologiche II”.
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