La Rai ad Ingegneria per documentare l’attività che si svolge nella maxi vasca del laboratorio del Corso di Laurea in Ingegneria Navale. “La settimana scorsa – riferisce il professore Salvatore Miranda, che coordina il Corso di Laurea – abbiamo ospitato alcuni giornalisti che collaborano alla trasmissione di Alberto Angela e che sarebbero interessati a raccontare cosa facciamo in questo laboratorio”. Struttura unica, che è stata citata recentemente anche in un pezzo dell’Huffington Post, dedicato alla scoperta dei segreti della Napoli meno nota. “Nella vasca – ricorda il docente, che insegna Architettura Navale al primo anno del Corso di Laurea Magistrale – effettuiamo per conto di vari cantieri le prove relative alle prestazioni propulsive dei modelli di scafo da tre o quattro metri”.
Sul versante della didattica, la novità di quest’anno è rappresentata dal posticipo dell’inizio della sessione degli esami del primo semestre. “Si comincerà nella seconda metà di gennaio. È la conseguenza inevitabile del tardivo inizio dei corsi a settembre. Come si ricorderà, per lavori nella struttura di via Claudio, ci siamo trovati in sofferenza. Abbiamo scelto di privilegiare l’inizio dei corsi del primo anno. Tutti gli altri sono cominciati un po’ più tardi”.
Si discute, intanto, insieme agli altri Corsi di Laurea che appartengono all’Ingegneria industriale, sulle ipotesi di modifica del Manifesto degli studi che potrebbero essere adottate all’inizio del prossimo anno accademico. “Noi di Navale – anticipa il docente – potremmo trasferire al biennio Specialistico qualche insegnamento che afferisce ai settori Architettura Navale e Costruzioni Navali. Questo allo scopo di rendere meno traumatico l’impatto iniziale degli studenti. Ci sono alcune proposte. Naturalmente, dovranno essere approfondite meglio nei prossimi mesi. C’è un dato, però, dal quale non si può prescindere e che deve stimolarci ad intervenire: il 40% degli immatricolati in uno dei Corsi di Laurea di Ingegneria industriale abbandona tra il primo ed il secondo anno”.
Fabrizio Geremicca
Sul versante della didattica, la novità di quest’anno è rappresentata dal posticipo dell’inizio della sessione degli esami del primo semestre. “Si comincerà nella seconda metà di gennaio. È la conseguenza inevitabile del tardivo inizio dei corsi a settembre. Come si ricorderà, per lavori nella struttura di via Claudio, ci siamo trovati in sofferenza. Abbiamo scelto di privilegiare l’inizio dei corsi del primo anno. Tutti gli altri sono cominciati un po’ più tardi”.
Si discute, intanto, insieme agli altri Corsi di Laurea che appartengono all’Ingegneria industriale, sulle ipotesi di modifica del Manifesto degli studi che potrebbero essere adottate all’inizio del prossimo anno accademico. “Noi di Navale – anticipa il docente – potremmo trasferire al biennio Specialistico qualche insegnamento che afferisce ai settori Architettura Navale e Costruzioni Navali. Questo allo scopo di rendere meno traumatico l’impatto iniziale degli studenti. Ci sono alcune proposte. Naturalmente, dovranno essere approfondite meglio nei prossimi mesi. C’è un dato, però, dal quale non si può prescindere e che deve stimolarci ad intervenire: il 40% degli immatricolati in uno dei Corsi di Laurea di Ingegneria industriale abbandona tra il primo ed il secondo anno”.
Fabrizio Geremicca







