Lettere rinnova dieci Presidenze di Corso di Laurea

Lettere alle urne per rinnovare i vertici dei Corsi di Laurea. Si è votato per il rinnovo di ben dieci Presidenze. Il 29 settembre, a Lingue sono state elette  le prof.sse Rosamaria Loretelli alla Triennale e Michela Cennamo alla Magistrale; nello stesso giorno si è votato anche per la Magistrale in Storia dove è stato riconfermato il prof. Francesco Barbagallo,  la Triennale sarà guidata dal prof. Giovanni Montroni eletto a giugno. Lettere moderne e Filologia moderna, il 1°ottobre, hanno designato la prof.ssa Adriana Mauriello ed il prof. Andrea Mazzucchi. Riconfermato il 6 ottobre alla Magistrale in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico il prof. Ugo Criscuolo, alla Triennale in Lettere Classiche è eletta la prof.ssa Marisa Squillante. Ancora due conferme a Filosofia dove l’11 ottobre sono stati rieletti i professori Renata Viti Cavaliere alla Triennale e Domenico Conte alla Magistrale.
Lettere Moderne
Hanno entrambi risposto agli inviti alla candidatura arrivati da parte dei colleghi, si preparano a lavorare in collaborazione e ad affrontare un triennio che si prospetta carico di altri cambiamenti. Sono i professori Adriana Mauriello e Andrea Mazzucchi.
“Faccio parte della Commissione Didattica ormai da qualche anno e spero di poter portare la mia esperienza nel Consiglio di Corso di Laurea – dice la prof.ssa Mauriello – Seguirò le linee tracciate già dal prof. De Blasi, che ha guidato il Corso negli ultimi sei anni attraverso la riforma dell’ordinamento didattico”. “In questi anni è stato fatto molto, la riforma ha razionalizzato l’offerta didattica tenendo alta la qualità degli insegnamenti – commenta anche il prof. Mazzucchi – La mia intenzione è di continuare su questa linea, restando in attesa dei decreti attuativi della riforma che, andando a concretizzare la normativa sul Tirocinio Formativo Aggiuntivo (TFA), potrebbero imporci ulteriori modifiche ai Corsi”. Le nuove regole per il reclutamento degli insegnanti, che dovrebbero prevedere dei Corsi Magistrali a numero chiuso e dei crediti necessari ad accedere al TFA, ancora non sono state snocciolate nei decreti attuativi del Governo. Per adesso il timore è che si snaturalizzino i Corsi: “Il nostro obiettivo è continuare a garantire un’alta formazione, che resta importantissima soprattutto in un Corso Magistrale. Ci auguriamo che i cambiamenti non privilegino troppo l’aspetto pedagogico, ma vengano salvaguardate le nostre specificità”, sottolinea Mazzucchi. La preoccupazione investe anche il triennio perché, spiega la prof.ssa Mauriello, “ancora non sappiamo se saremo coinvolti in questo processo di adeguamento; cioè ancora non è stato stabilito se i crediti necessari all’accesso al TFA sono da acquisire solo nel biennio o anche nel triennio. In tal caso, dovremmo inserire nel nostro Corso esami legati alla pedagogia e alla didattica. E non sarà facile perché bisogna stare anche attenti a non intaccare quelle che sono le discipline che vanno insegnate in un Corso Triennale di Lettere Moderne. Dovremo riflettere, inoltre, su come offrire sbocchi lavorativi alternativi per chi si laurea nella nostra Triennale”. Insomma, se la Magistrale avrà un numero chiuso con un posto limitatissimo di accessi, cosa farà chi non riesce ad entrare? “Ancora non sappiamo se si pensa ad una Magistrale ad hoc per chi vuole seguire il percorso dell’insegnamento – ribadisce Mazzucchi – ma siamo pronti a lavorare con il massimo della serenità appena arriveranno le linee guida del Governo”.
Lingue
“L’atmosfera che ha circondato queste elezioni è sicuramente di grande entusiasmo e di collaborazione tra tutti i colleghi – commenta la prof.ssa Rosamaria Loretelli, decano del Corso di Laurea, la quale passa dalla Presidenza della Magistrale alla guida della Triennale in Lingue, culture e letterature moderne europee – La mia presidenza non si pone come frattura rispetto a quella della prof.ssa La Rana, ma come prosecuzione di un progetto culturale che coinvolge tutti”. “Ognuno di noi ha il dovere di impegnarsi nelle istituzioni in un momento difficile come questo – le fa eco la prof.ssa Michela Cennamo, al vertice del Corso Magistrale – La nostra idea è quella lavorare in continuità con la passata presidenza ed in stretta sinergia tra i due Corsi di Laurea”. 
Nei programmi un vero e proprio progetto culturale che parte dalla Triennale con “la promozione di incontri interni ai corsi su letteratura, linguistica, che rappresentino una messa a punto di metodo, un momento culturale di crescita collettiva, e ai quali sarebbe interessante se partecipassero anche gli studenti – illustra il progetto la Loretelli – Il Corso di Laurea viene inteso non solo come luogo funzionale e operativo ad una didattica solipsistica, dove ognuno lavora per sé, ma di un centro di collaborazione, comparazione e scambio culturale tra le varie lingue”. In questo senso, aggiunge Cennamo, “il Presidente di Corso è espressione di una squadra e rappresenta l’interfaccia con l’esterno”. Internazionalizzazione e maggiore sinergia con la scuola superiore sono gli obiettivi programmatici della prof.ssa Cennamo: “abbiamo contatti con colleghi stranieri che vanno potenziati per aumentare gli scambi internazionali. Inoltre, vanno incrementate le sinergie con le altre strutture di Ateneo, come il Centro Linguistico. Un esempio, la Scuola di Formazione Linguistica che si è svolta nella prima settimana di ottobre e che si è posta lo scopo di raccordare la teoria linguistica e la pratica didattica”.  Un Centro per lo Studio dell’Italiano L2 e del Multilinguismo, uno dei progetti da portare avanti anche per aprire nuovi canali di inserimento per i laureati. “La nostra – spiega la prof.ssa Cennamo – è una società multietnica, dove ci si rapporta con persone che hanno l’italiano come L3 o L4. Nella scuola, quindi, sono necessarie competenze specifiche e un Corso di Laurea in Lingue, di una Facoltà di Lettere, può porsi come centro di formazione per passare dalla teoria linguistica, che si sviluppa nelle università, alla pratica didattica da portare nelle scuole”. Da potenziare anche il rapporto con le altre realtà universitarie cittadine, “ad esempio abbiamo in programma, nel secondo semestre, un corso in collaborazione con i colleghi dell’Orientale, con i quali condividiamo un progetto culturale anche in linea con quelle che sono le direttive del Rettore Marrelli”.
Filosofia
“Durante lo scorso triennio è stato portato avanti un lavoro molto impegnativo perché tutti i Corsi di Laurea della Facoltà sono stati trasformati molto profondamente secondo i dettami della nuova riforma”, ricorda la prof.ssa Renata Viti Cavaliere, riconfermata alla guida del Corso Triennale. “Il passaggio ha dato buoni frutti; l’attenzione alla didattica e all’accoglienza degli studenti si è riflessa nell’incremento del numero di immatricolazioni di quest’anno (180 iscritti alla Triennale e 80 alla Magistrale), determinato forse anche alla chiusura dei Corsi di Laurea di Filosofia di altri Atenei come L’Orientale e Cassino”, fa notare il prof. Domenico Conte, Presidente della Magistrale, il quale sottolinea il clima collaborativo tra i due Corsi ed il Dipartimento. 
“Consolidare e stabilizzare gli obiettivi raggiunti nel primo mandato e offrire agli studenti, dentro le competenze dei Corsi di Laurea, strutture sempre più adeguate e migliori servizi”, le cose da fare per Conte. “Ci sono ancora questioni da sistemare per completare un lavoro iniziato sui Corsi di Laurea – conferma anche Viti Cavaliere – Inoltre, su di noi incombe la riforma della governance che potrà avere anche delle ricadute sulla didattica e sul reclutamento. Ci teniamo pronti”. 
Storia
“Sono stati anni impegnativi perché si è dovuto lavorare alla riforma – commenta il prof. Giovanni Montroni che torna alla Presidenza del Corso di Laurea Triennale, carica già assunta dal 2001 al 2003 – Adesso che il Corso si è stabilizzato sul nuovissimo ordinamento, fatte salve ulteriori richieste da parte del Ministero, bisogna solo limare”. Il prof. Francesco Barbagallo, neo Presidente della Magistrale, direttore del Dipartimento per 12 anni e già Consigliere di Amministrazione della Federico II, afferma: “sono stato da subito molto critico nei confronti del nuovo ordinamento, perché spezzava in due parti il Corso di Storia, nato da poco tra l’altro. Per un Corso di Laurea umanistico la Triennale non serve a niente. Per tutti questi anni mi sono tenuto fuori dagli incarichi istituzionali con quella che potremo definire ‘un’astensione critica’. Poi, quando è entrato in vigore il nuovissimo ordinamento, con la riduzione degli esami e la razionalizzazione dell’offerta, mi sono di nuovo fatto avanti per dare il mio contributo”.
Riforma Gelmini e protesta dei ricercatori. “Il numero di ricercatori presenti nel nostro Corso è considerevole, quindi se perdurerà una forte adesione all’astensione dalla didattica dovremo far partire nel primo semestre solo i corsi tenuti da docenti di I e II fascia e rimandare al secondo gli altri nella speranza che si possano trovare soluzioni alternative o che la situazione si risolva”, dice Montroni. Per la Magistrale, invece, non ci dovrebbero essere problemi sulle lezioni, perché “abbiamo un numero di docenti più che sufficiente”, spiega Barbagallo, ma aggiunge: “per rientrare nei parametri dovremo probabilmente rinunciare al curriculum antichistico. Il numero di iscritti non è sufficiente a mantenerlo in piedi”. Resterebbero attivi, così, solo i due percorsi medievale-rinascimentale e moderno-contemporaneo, mentre “tutte le competenze e gli studenti interessati al percorso antichistico possono tranquillamente dirottarsi verso altri corsi della Facoltà, come Filologia del Mondo antico”.
Con il riassetto dell’offerta didattica ci si aspetta anche risultati positivi sui tempi di laurea, già migliorati nel passaggio tra vecchio e nuovo ordinamento, come dimostra il prof. Barbagallo: “Secondo i dati della Laurea Specialistica, quindi aggiornati al 2007, il numero di studenti che si laureava nei 2 anni era arrivato al 50% degli immatricolati, mentre il numero dei fuori corso era sceso al 25%. Ottime percentuali considerato il numero di esami che i ragazzi dovevano sostenere. Credo che possano ancora migliorare con la nuova Magistrale”.
Lettere Classiche
“E’ un Corso di Laurea che ho molto a cuore e spero di poter dare il mio contributo, soprattutto in un momento di transizione molto delicato come questo”. Così la prof.ssa Marisa Squillante commenta la sua elezione alla Presidenza del Corso Triennale in Lettere Classiche. Al voto nella stessa giornata anche per la Magistrale in Filologia, Letteratura e Cultura del Mondo antico dove è stato riconfermato il prof. Ugo Criscuolo. Il bilancio del suo primo mandato è positivo: “con il passaggio alla 270 il Corso ha trovato un assetto più razionale, questo è dimostrato anche dalla media dei tempi di laurea che si sono accorciati e dai voti più elevati; anche la frequenza ai corsi si attesta ormai all’80%”, dice il prof. Criscuolo. L’obiettivo, quindi, è continuare su questa strada, “fatti salvi eventuali cambiamenti imposti dal Governo”, in particolare in riferimento alla possibilità di un accesso programmato ai corsi rivolti al reclutamento degli insegnanti, “la decisione su come muoverci andrà assunta in sede di Facoltà”. La prof.ssa Squillante preannuncia che “ricadute ci potranno essere anche sulla Triennale. Bisogna pensare, inoltre, a creare sbocchi alternativi per i nostri laureati. Proprio in questi giorni ho concluso un accordo quadro con l’Università di Salamanca per scambi docenti e  discenti su tutti i livelli, in un’ottica di didattica internazionale. Il confronto continuo con altri Paesi europei può portare un grande impulso dal punto di vista occupazionale per i nostri ragazzi. Spero solo che non vengano a mancare le risorse necessarie  per questi progetti”.
Valentina Orellana
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