Nasce ufficialmente MudRE, il Museo delle Regole

Immagini, video e documenti del passato, inseriti in un percorso che inviti alla riflessione: il Museo delle Regole (MudRE) è un progetto di un gruppo di professori universitari di aree disciplinari diverse, in particolare nasce dalla collaborazione del prof. Francesco Amarelli e della prof.ssa Francesca Galgano, storici del diritto romano, e del prof. Giulio Pane, storico dell’architettura, e si avvale di un comitato scientifico degno di nota – dal prof. Franco Casavola, al prof. Aldo Masullo, dal prof. Massimo Marrelli al prof. Guido Trombetti, solo per citarne alcuni. Ha l’obiettivo di offrire la possibilità di discernere delle regole, partendo da quelle giuridiche per approdare alle altre categorie. Finanziato dall’ex assessore provinciale alla cultura Francesco de Giovanni, il piano approda alla Città metropolitana. Si è alla ricerca di uno spazio dove poter finalmente dare inizio ai lavori. “La sfida che ci proponiamo – racconta la prof.ssa Galgano – non è tanto nella riflessione, i giuristi riflettono sempre su codici e leggi e quindi non ci sarebbe nulla di nuovo. L’idea, invece, è quella di trasformare la riflessione in un percorso per immagini. Creeremo un luogo fisico che accoglierà il progetto, un museo da poter visitare, che ospiterà le diverse forme di regola”. Il percorso, al momento ancora sulla carta, è stato già delineato: “vi sarà, ad esempio, il Codice di Hammurabi, ma anche un qualcosa che riguardi le regole che occorre adoperare per costruire un palazzo. Insomma, i concetti sono tanti. Il tema verrà affrontato sotto molteplici aspetti e la regola potrà anche essere sovvertita e, perché no, superata”. Tutti questi passaggi si avvarranno delle nuove tecnologie: “Vorremmo proiettare immagini particolari e avvalerci di arringhe di avvocati del passato, per testimoniare come sia cambiato il concetto negli anni. Si potrebbero usare vecchie registrazioni di processi, magari utilizzando youtube. Se la parola museo richiama alla mente l’idea di qualcosa di ammuffito e vecchio, nel nostro caso ci si sbaglia di grosso”. L’idea del percorso museale, che è anche una possibilità di creare lavoro, è stata valutata interessante pure al di fuori delle mura universitarie. “Abbiamo ricevuto apprezzamenti dal Cardinale Crescenzio Sepe, dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Tutte queste autorità hanno visto le potenzialità del percorso, sia per la formazione dei giovani, sia per insegnare a tutti i cittadini la regola della legalità”. Il progetto è stato presentato il 12 novembre nella Sala Cirillo della Città Metropolitana di Napoli con un seminario meta-progettuale, che ha visto partecipe il comitato scientifico e i promotori del percorso, in un dibattito corale. “Possiamo dire che questa è stata la data di nascita ufficiale del museo, anche se ci lavoriamo da parecchi anni ormai. La Fondazione Castel Capuano, polo di alta formazione giuridica forense, ci ha offerto uno spazio per poter iniziare a formulare i primi passi del percorso”. Tuttavia il MudRE è alla ricerca di una sede stabile: “il percorso ha bisogno di spazio per potersi esprimere, per questo, pur continuando il lavoro di progettazione, continueremo a ricercare un luogo da poter trasformare in pianta stabile”.
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