85 studenti di Scienze Ambientali in visita ai principali acquari d’Europa: Marineland di Antibe, l’Acquario di Monaco a Montecarlo e quello di Genova. ll folto gruppo è stato accompagnato dalla professoressa Flegra Bentivegna curatrice dell’acquario di Napoli, docente del Corso di Zoologia marina del II anno di Scienze Ambientali. La visita didattica promossa dal Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Ambientali, con il contributo dell’EDISU Napoli II, si è svolta dal 13 al 16 maggio scorso.
“La possibilità di far conoscere tre tipologie diverse di organizzazione di un grande acquario agli studenti è la principale motivazione di questa visita didattica -spiega la prof.ssa Flegra Bentivegna- Il primo acquario visitato è quello di Marineland che ha una tipologia ‘ludica’, incentrata sul commerciale con pochi risvolti didattici. Infatti attira l’attenzione del grande pubblico con lo spettacolo degli animali marini, e con spettacolari attrazioni come una vasca da 2.5 milioni di litri d’acqua popolata di grandi squali”.
La seconda tappa del viaggio studio è stato l’acquario di Monaco di concezione diametralmente opposta “un acquario scientifico tradizionale, con un’offerta al pubblico totalmente a fini didattici -spiega la professoressa- in questo acquario sono stati accuratamente ricreati tutti gli ambienti naturali tipici della fauna esposta”. “Nella sala conferenze del grande acquario è stata poi organizzata una particolarissima lezione sullo zooplancton. Grazie, infatti, ad uno speciale microscopio collegato ad uno schermo gigante di sei metri è stato possibile osservare e commentare i movimenti dello zooplancton dal vivo”.
La terza ed ultima tappa del viaggio è stata Genova con il suo famoso acquario “di tipo americano con spettacolari vasche che catalizzano l’attenzione del pubblico passando dalla variopinta fauna tropicale ad una tipicamente mediterranea -racconta la professoressa- qui abbiamo assistito ‘alla prima’ di una proiezione di un film tridimensionale sullo zooplancton”. “Grazie all’incontro con la curatrice dell’acquario, la dottoressa Perego ed alcuni suoi collaboratori è stato possibile aprire un interessante dibattito sulla gestione di un acquario, sulla organizzazione, e relative problematiche senza trascurare le implicazioni etiche derivanti dal tenere animali in cattività”.
“Questo tipo di esperienze ha sempre una ricaduta positiva sugli studenti -sottolinea la professoressa- la zoologia non va studiata solo sui libri, ma bisogna vedere cosa si sta studiando, osservando gli animali come parte della nostra vita. Così è più facile imparare a conoscerli a gestirli a rispettarli e quindi a proteggerli.” Grazia Di Prisco
“La possibilità di far conoscere tre tipologie diverse di organizzazione di un grande acquario agli studenti è la principale motivazione di questa visita didattica -spiega la prof.ssa Flegra Bentivegna- Il primo acquario visitato è quello di Marineland che ha una tipologia ‘ludica’, incentrata sul commerciale con pochi risvolti didattici. Infatti attira l’attenzione del grande pubblico con lo spettacolo degli animali marini, e con spettacolari attrazioni come una vasca da 2.5 milioni di litri d’acqua popolata di grandi squali”.
La seconda tappa del viaggio studio è stato l’acquario di Monaco di concezione diametralmente opposta “un acquario scientifico tradizionale, con un’offerta al pubblico totalmente a fini didattici -spiega la professoressa- in questo acquario sono stati accuratamente ricreati tutti gli ambienti naturali tipici della fauna esposta”. “Nella sala conferenze del grande acquario è stata poi organizzata una particolarissima lezione sullo zooplancton. Grazie, infatti, ad uno speciale microscopio collegato ad uno schermo gigante di sei metri è stato possibile osservare e commentare i movimenti dello zooplancton dal vivo”.
La terza ed ultima tappa del viaggio è stata Genova con il suo famoso acquario “di tipo americano con spettacolari vasche che catalizzano l’attenzione del pubblico passando dalla variopinta fauna tropicale ad una tipicamente mediterranea -racconta la professoressa- qui abbiamo assistito ‘alla prima’ di una proiezione di un film tridimensionale sullo zooplancton”. “Grazie all’incontro con la curatrice dell’acquario, la dottoressa Perego ed alcuni suoi collaboratori è stato possibile aprire un interessante dibattito sulla gestione di un acquario, sulla organizzazione, e relative problematiche senza trascurare le implicazioni etiche derivanti dal tenere animali in cattività”.
“Questo tipo di esperienze ha sempre una ricaduta positiva sugli studenti -sottolinea la professoressa- la zoologia non va studiata solo sui libri, ma bisogna vedere cosa si sta studiando, osservando gli animali come parte della nostra vita. Così è più facile imparare a conoscerli a gestirli a rispettarli e quindi a proteggerli.” Grazia Di Prisco







