Nuovi spazi per gli studenti ma è un momento di difficoltà

Il tempo è denaro. A fare i conti con il celebre detto è sicuramente l’azienda che si sta occupando dei lavori di adeguamento strutturale al Policlinico. Chiarimenti in merito arrivano dal Presidente della Scuola di Medicina della Federico II Luigi Califano: “ho telefonato personalmente al geometra che segue i lavori. I rallentamenti sono dovuti a problemi di tipo amministrativo. La ditta che sta lavorando ha un contratto con l’università che prevede penali per ogni giorno di ritardo rispetto alla data comunicata. Quindi il suo interesse è di finire il prima possibile”. La situazione, nel frattempo, resta difficile per tutti coloro che vivono l’università, professori compresi: “i docenti stanno facendo grandi sacrifici. Il numero enorme di iscrizioni ha creato prima l’esigenza del doppio canale e adesso del terzo. In più, stiamo organizzando le supplenze per il secondo semestre del primo anno e siamo impegnati con la correzione del progress test. È un momento di difficoltà, ma c’è la buona volontà di risolvere i problemi per il bene degli studenti e per la qualità della didattica”. Proprio per gli studenti è intervenuto anche il Rettore Manfredi. Su questo, il prof Califano: “ad inizio novembre, in occasione della visita del Ministro Giannini, il Rettore è venuto qui per rendersi conto della situazione. Insieme con i rappresentanti degli studenti, lo abbiamo accompagnato a visitare i lavori in corso”. In seguito è stata adottata una prima soluzione: “il Rettore ha consegnato agli studenti di Medicina uno spazio bellissimo nel complesso di Biotecnologie”. La nuova aula, alla quale dovrebbero aggiungersene altre, ha circa ottanta posti studio ed è aperta fino alle 18. Un altro intervento del Rettore, però, potrebbe far slittare la chiusura giornaliera alle ore 20. Per studiare, quindi, gli aspiranti medici possono recarsi al piano terra dell’edificio di via De Amicis. Sui benefici arrivati ai ragazzi da questo provvedimento si è soffermato Gennaro Addato, rappresentante degli studenti: “i nuovi ambienti rispondono in modo adeguato alle esigenze degli studenti, il cui numero quest’anno è peraltro esponenzialmente aumentato a causa dei ricorsi. Chiaramente lo sforzo della rappresentanza studentesca è teso a implementare sempre di più la qualità e il numero di questi spazi. Tant’è vero che, insieme alle istituzioni della Scuola e dell’Ateneo, stiamo ragionando su come allungare gli orari di apertura di alcuni edifici e su come stringere il più possibile i tempi per l’apertura della nuova biblioteca-aula studio all’edificio 20”. Stringere i tempi, questo l’obiettivo di tutti.
Ciro Baldini
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