Fiocchi rossi e preservativi per dire no all’AIDS

“Copriti, che ti ammali!”, l’informazione per combattere l’AIDS. Il primo dicembre, in occasione della giornata mondiale contro l’HIV, alcuni studenti di vari Dipartimenti della Federico II hanno provato a dare il proprio contributo alla causa distribuendo materiale informativo sull’argomento. L’iniziativa porta la firma di tre associazioni studentesche: Viviunina, Udu Napoli e Farmaciaunina affiancate, per l’occasione, dall’Anlaids, l’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids. L’appuntamento con i membri di Farmaciaunina è stato fissato al Dipartimento di Farmacia, presso il bar della struttura di via Montesano. L’incontro è stato solo il primo punto di un programma che, per il giorno successivo, ha previsto anche una raccolta fondi da destinare all’Anlaids. L’obiettivo della due giorni è spiegato da uno dei rappresentanti degli studenti di Farmacia, Rita Esposito: “alla base di tutto c’è l’intenzione di coinvolgere i ragazzi sull’argomento dell’AIDS, distribuendo dei gadget insieme al fiocchettino rosso che è l’icona di questa campagna di sensibilizzazione”. Il tema è delicato e, a suo avviso, merita l’attenzione di tutti, non solo dei farmacisti. Questo spiega la presenza in altri luoghi dell’università napoletana anche delle altre due associazioni, impegnate soprattutto nei Corsi di Laurea in Scienze politiche e Sociologia: “l’Hiv è un argomento che richiede sensibilizzazione tra i giovani in generale, indipendentemente dagli studi che hanno scelto. Recentemente, “Le Iene” –programma giornalistico di Italia 1- hanno trasmesso un video in cui si parlava di ragazzi che volevano contrarre questa malattia e di altri che, essendo sieropositivi, intendevano trasmetterla. Un servizio agghiacciante che ci stimola ancor di più a voler informare i ragazzi su questo problema”. Naturalmente gli aspiranti farmacisti guardano la questione con l’occhio degli addetti ai lavori: “noi, in quanto futuri operatori sanitari, pensiamo sia utile informare i giovanissimi non solo sulla malattia in generale e su come prevenirla, ma anche sui farmaci che attualmente vengono utilizzati. Si tratta di medicinali che cercano di rallentare o di arrestare il decorso della malattia, ma che, comunque, non riescono a tenerla a bada del tutto. Non esiste ancora un vaccino contro l’AIDS. Quindi, l’unico modo per controllare la malattia è quello di prevenirla. L’informazione è proprio una faccia della prevenzione”. Un buon motivo per dire: “copriamoci sempre, altrimenti ci ammaliamo”. 
Ciro Baldini
 
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