Proseguiranno fino a metà maggio gli incontri organizzati a Scienze Politiche nell’ambito dei Laboratori di equità. “L’iniziativa – spiega la prof.ssa Ilenia Picardi, che ne è la promotrice e che nel Dipartimento è la referente per la parità di genere – è alla terza edizione. In ogni semestre invito i docenti a dedicare tra marzo e aprile e a novembre almeno una lezione del corso ai temi dell’equità di genere e del contrasto alla violenza di genere.
Il Dipartimento offre così una serie di lezioni da una prospettiva sociologica, giuridica, statistica, economica, storica, linguistica, politologica. Ogni settore disciplinare può dare il suo contributo. Ci sono per esempio le colleghe di inglese che dedicano del tempo ai cosiddetti hate speech, i discorsi dell’odio. È insomma un programma ricco di incontri sui temi della parità di genere”.
Eccone alcuni. Il 10 aprile la prof.ssa Germana Carobene, una giurista, racconterà agli studenti di un passato non troppo lontano, nel quale l’ordinamento giuridico italiano prevedeva il delitto d’onore, che garantiva una pena molto ridotta a chi uccideva la moglie, la sorella o la figlia oppure l’amante della donna, dopo che aveva scoperto una relazione illegittima. Il delitto d’onore – per quanto sorprendente possa essere – fu abrogato in Italia solo nel 1981. Il 13 aprile la prof.ssa Nunzia Nappo, docente di Economia Politica, si soffermerà sul tema del divario di genere nel mondo del lavoro. Il 16 aprile, poi, Laura Mariateresa Durante – docente di Lingua, traduzione e linguistica spagnola – terrà un incontro dedicato alla violenza contro le donne nella letteratura ispanoamericana.
“Nelle edizioni che sono state promosse finora – quantifica la prof.ssa Picardi – per ogni semestre sono stati organizzati tra i venti e i trenta incontri”. Prosegue: “Mi occupo di queste tematiche da molti anni e ho la sensazione che sia cambiata la sensibilità tra i giovani rispetto a questi temi. C’è grande bisogno di parlare di questi argomenti tra gli studenti e c’è grande sensibilità da parte di un pubblico più vasto. Percepisco il bisogno di confrontarsi e di mettere in ordine informazioni che non sempre sono molto ben chiare.
La violenza e la segregazione di genere sono temi non sempre facili da identificare perché multidimensionali. Pensiamo subito alla violenza sessuale e ai femminicidi e forse è giusto così, perché sono gli aspetti macroscopici e più gravi del fenomeno. Non dobbiamo però sottacere che quello è l’apice della piramide, perché la violenza ha una molteplicità di forme più subdole. C’è la violenza psicologica, quella del linguaggio e delle pratiche di separazione nelle strutture lavorative. Per gli studenti è importante decifrare queste differenti dimensioni. Aggiungo che sono molto consapevoli oggi che la parità di genere non è un fattore acquisito.
Nel lavoro, per esempio, generalmente uomini e donne non hanno parità nelle posizioni raggiungibili e nelle retribuzioni”. L’iniziativa dei Laboratori fa parte del Piano di uguaglianza di genere di Ateneo che “risponde alla richiesta della Commissione europea che da anni stimola le università ad avere un piano per l’uguaglianza di genere e chiede che questo piano introduca azioni in diverse aree, dalla progressione di carriera all’introduzione della dinamica di genere nella didattica e nella ricerca. Questa area è forse la più trascurata ed è quella sulla quale gli Atenei hanno più difficoltà ad attivare iniziative, ma è una questione importante perché formare ad una cultura dell’equità è una conditio sine qua non per affrontare in maniera strutturale anche fenomeni di grande allarme sociale come la violenza di genere”.
Cantiere di pace
Quelli di equità non sono peraltro gli unici Laboratori federiciani nei quali si affrontano, in una prospettiva multidisciplinare, questioni di estrema attualità. La prof.ssa Picardi, in collaborazione con la prof.ssa Maria Carmela Agodi, referente di Ateneo in Runipace, anche lei in forze al Dipartimento, coordina un ciclo di iniziative seminariali, destinate alle scuole secondarie superiori e patrocinato dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, dal titolo ‘Scienza, tecnologia e società: decostruire la guerra, costruire la pace’. Gli incontri sono disponibili sulla piattaforma Teams.
Prossimo appuntamento il 21 aprile dalle 10.30 alle 12.30 con Paolo Landri, Direttore dell’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Cnr, il quale parlerà di educazione e pace. Il 28 aprile, poi, Noemi Crescentini, ricercatrice nell’ambito delle scienze sociali, terrà un seminario dal titolo ‘Quando la scienza appartiene a tutti’. Nello stesso giorno è in calendario anche un dibattito su codesign e cittadinanza scientifica nei percorsi di ricerca ed innovazione. Intervengono Angela Simone ed Anna Pellizzone, della Fondazione Giannino Bassetti.
Fa. Ge.
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Ateneapoli – n.6 – 2026 – Pagina 25-26








