Nuovo appuntamento con il Laboratorio di ricerca sulle banche dati giuridiche

Individuazione delle principali banche dati; spiegazione delle varie tecniche e delle modalità di ricerca; archiviazione del materiale: le tre fasi in cui si articolerà il Laboratorio di Ricerca su Banche Dati Giuridiche che si terrà il 15 gennaio (ore 11.30, Aule multimediali 32 e 35). “Lo scopo principale del Laboratorio – spiega il prof. Fabrizio De Vita, responsabile del progetto in concerto con il prof. Massimiliano Delfino – è quello di munire gli studenti di alcune conoscenze utili nel post-laurea, qualsiasi lavoro si decida di svolgere in campo giuridico. Illustreremo in aula come in concreto funzionano le banche dati, facendo conoscere quelle già usufruibili grazie ad accordi di Dipartimento. Cosa importante sarà non solo capire come si fa ricerca, ma anche come archiviare il materiale reperito. Senza archiviazione non sarebbe possibile alcuna futura consultazione, perciò quest’ultima fase è molto importante”. Ogni studente avrà a disposizione un proprio terminale, ultimate le spiegazioni si passa, quindi, al lavoro individuale di ricerca e scoperta. “Parlare di una ricerca per riferimenti normativi è diverso da far partire tutta la macchina operativa. Quello che occorre è appunto l’esercizio, per questo raccogliamo le adesioni in anticipo. Dobbiamo capire se una sola giornata può bastare o se occorre organizzare altri incontri per consentire la sperimentazione a tutti”. Lo scorso anno parteciparono 100 studenti: “In quel frangente abbiamo dovuto raddoppiare l’appuntamento. Quest’anno il progetto è più conosciuto, la voce fra gli studenti è circolata. Prevediamo, dunque, numeri più alti e possibili repliche”. Anche perché l’idea piace molto ed è utile pure in fase di realizzazione della tesi di laurea. “Poche settimane fa una studentessa prossima alla laurea mi ha chiesto qualche consiglio. Lo scorso anno ha seguito il Laboratorio ed oggi è consapevole delle risorse web del Dipartimento, sa perfettamente come muoversi in quest’ambito. Il Laboratorio l’ha aiutata ad acquisire sicurezza”. Perché, secondo il prof. De Vita, la pecca peggiore è proprio quella di non sfruttare le opportunità che l’università offre: “Troppi ragazzi arrivano alla tesi senza sapere che il Dipartimento ha un proprio abbonamento web alle banche dati. A volte si utilizzano canali esterni, stressandosi o spendendo soldi inutili. Invece la soluzione è a portata di mano: facile, veloce e fruibile in qualsiasi aula telematica delle nostre sedi”. Saper utilizzare questi strumenti è importante anche dopo la laurea: “I repertori cartacei, negli ambienti lavorativi dove si fa pratica, non ci sono quasi più, tutto avviene tramite collegamento al web. Dimostrare di saper utilizzare le tecniche dà sicuramente una marcia in più, anche se non si è esperti ma si possiedono solo le conoscenze di base”. Un’altra novità che vedrà la luce nel secondo semestre: “un nuovo insegnamento di cui sarò titolare di cattedra: ‘Il processo civile telematico’. Si potrà sostenere solo dopo aver superato Procedura Civile I”. Gli studenti interessati a partecipare al Laboratorio sulle Banche dati dovranno presentare la domanda entro il 15 dicembre presso l’Area Didattica del Dipartimento. La partecipazione all’incontro attribuirà 3 crediti liberi.
Susy Lubrano
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