Auto disposte a due, tre e quattro file, parcheggiate una di fianco all’altra in spazi così stretti da rendere quasi impossibile il passaggio pedonale tra due veicoli. Più che lo scenario delle due aree parcheggio riservate agli studenti di Monte Sant’Angelo, sembra quello di una partita di tetris finita male! Se a questa situazione, poi, si aggiunge anche la sensazione, molto diffusa tra gli studenti che lasciano in custodia lì il loro veicolo, di mancanza di sicurezza, la vicenda diventa più preoccupante.
Di recente il passaggio di gestione delle aree interessate alla società “Kuadra Servizi integrati” ma tra gli studenti già c’è aria di malcontento. “Come qualche mese fa, anche ora lasciamo le chiavi ai parcheggiatori per dare loro la possibilità di spostarle, dato che le auto sono disposte in maniera serrata, in doppia e tripla fila. Però non percepisco più tanta sicurezza”, dice Francesco P., iscritto al secondo anno di Economia e Commercio. Anche perché gabbiotto e sbarra automatica installati nelle adiacenze del varco principale dell’area parcheggio sono state erroneamente rimosse dalla Sintesi, la ditta precedente che aveva in gestione le due aree. “Almeno prima – aggiunge Francesco – c’era un controllo maggiore, il traffico delle auto sia in ingresso che in uscita era più moderato, mentre adesso non si capisce niente!”. Con questi presupposti, Francesco con alcuni colleghi si è organizzato: preferisce lasciare la macchina a casa e raggiungere l’università con il motorino. Ad incoraggiarlo non solo le belle giornate di sole ma anche la possibilità di parcheggiare gratuitamente il due ruote nelle aree riservate all’interno del complesso di Monte Sant’Angelo. Anche Eugenio D., studente del secondo anno di Economia e Commercio, lamenta una scarsa sicurezza del parcheggio in questione, soprattutto perché “avevano affisso un cartello, che credo abbiano rimosso perché non l’ho più visto, in cui la proprietà comunicava di non assumersi alcuna responsabilità in caso di furto di auto”. “Assurdo – aggiunge adirato – dato che sono loro a controllare l’area”.
Di recente il passaggio di gestione delle aree interessate alla società “Kuadra Servizi integrati” ma tra gli studenti già c’è aria di malcontento. “Come qualche mese fa, anche ora lasciamo le chiavi ai parcheggiatori per dare loro la possibilità di spostarle, dato che le auto sono disposte in maniera serrata, in doppia e tripla fila. Però non percepisco più tanta sicurezza”, dice Francesco P., iscritto al secondo anno di Economia e Commercio. Anche perché gabbiotto e sbarra automatica installati nelle adiacenze del varco principale dell’area parcheggio sono state erroneamente rimosse dalla Sintesi, la ditta precedente che aveva in gestione le due aree. “Almeno prima – aggiunge Francesco – c’era un controllo maggiore, il traffico delle auto sia in ingresso che in uscita era più moderato, mentre adesso non si capisce niente!”. Con questi presupposti, Francesco con alcuni colleghi si è organizzato: preferisce lasciare la macchina a casa e raggiungere l’università con il motorino. Ad incoraggiarlo non solo le belle giornate di sole ma anche la possibilità di parcheggiare gratuitamente il due ruote nelle aree riservate all’interno del complesso di Monte Sant’Angelo. Anche Eugenio D., studente del secondo anno di Economia e Commercio, lamenta una scarsa sicurezza del parcheggio in questione, soprattutto perché “avevano affisso un cartello, che credo abbiano rimosso perché non l’ho più visto, in cui la proprietà comunicava di non assumersi alcuna responsabilità in caso di furto di auto”. “Assurdo – aggiunge adirato – dato che sono loro a controllare l’area”.
Area utilizzata
dai tifosi
dai tifosi
Il dettaglio che lascia più basiti, però, è che l’area parcheggio sembra sia stata utilizzata durante la partita di campionato di serie A del 9 marzo, Napoli-Roma, per consentire ai tifosi un posto in cui lasciare la macchina. “Andavo allo stadio – continua Francesco – e sono passato davanti l’università quando ho visto dei parcheggiatori con la pettorina che esortavano gli autisti a fermarsi. C’era anche un cartello che indicava che il parcheggio era aperto. Questa cosa mi ha colpito molto!”. Una scena piuttosto familiare anche ad un altro studente del terzo anno di Economia e Commercio che preferisce l’anonimato: “È la prima volta che mi capita di vedere il parcheggio aperto durante le partite al San Paolo. Stavo andando allo stadio, passo sempre per via Cinthia, erano circa le 18:30 e credo ci fossero almeno una ventina di macchine parcheggiate”. E se un alone di mistero aleggia su questa vicenda, certa è invece l’evidente disorganizzazione nella gestione delle aree in questione. Tuttavia, pur con qualche difficoltà, lo studente e i suoi amici continuano ad utilizzare gli spazi del “neo-parcheggio”. “Che possiamo fare? Altrove si paga anche di più – sottolinea – le macchine vengono accatastate nel vero senso della parola, ho trovato graffi ed ammaccature e l’ho fatto anche presente ai parcheggiatori. Il problema è che, mancando il gabbiotto laterale, si è creato più spazio e così fanno entrare più auto. Ma il modo in cui le lasciano è da non credere! L’altro giorno hanno parcheggiato la mia tra il muro ed il cancello, su una lieve discesa, tra altre due macchine, una a fianco e un’altra avanti. Posso anche sorvolare su questo ma non sulla mancanza di controllo. Come in passato, anche adesso ci viene rilasciato un tesserino magnetico quando parcheggiamo, ma ai fini della sicurezza non serve a niente. Era la stessa card che prima inserivamo in un lettore che indicava l’orario di ingresso e uscita e il proprietario del veicolo. Ci veniva consegnato un bigliettino e lo scontrino. Non c’è organizzazione. A meno che i parcheggiatori non ricordino le facce di tutti i clienti, potrei anche prendere un’altra auto invece della mia. Un furbetto, o meglio malintenzionato, potrebbe aver trovato a terra una card smarrita da qualcun altro, andare lì e rubare una macchina!”. “Un mio amico ha trovato il paraurti a terra – aggiunge Donato, terzo anno di Economia e Commercio – oltretutto quando parcheggi non ci viene chiesto il tesserino dell’università, né il libretto perciò potrebbe accedervi anche un non universitario, sottraendo posti agli studenti”.
5 euro per le
sedute di laurea
sedute di laurea
E poi c’è chi ha colto la palla al balzo e, a fronte dei cambiamenti generali, preferisce parcheggiare l’auto altrove. “Da 4 anni vengo all’università con la macchina, già con la società di prima non mi trovavo bene per le lunghe attese all’entrata e uscita dal parcheggio e scontrini fiscali non sempre rilasciati a norma, adesso si è aggiunto anche l’aumento di 50 centesimi, tanto vale che la lascio altrove anche se è più distante!”. Sulla questione sicurezza, invece, Michele Valentino, secondo anno di Economia aziendale, aggiunge: “prima con la sbarra ed il gabbiotto c’era un minimo di controllo in più. So che dovrebbero rimetterli. Abito a San Gennaro Vesuviano, quando faccio più tardi la mattina prendo la macchina, impiego 40 minuti, con il bus 1 ora e 30 minuti perché fa il giro di tutta Napoli! In genere alle 8:30 arrivo in Facoltà ed è più agevole lasciare la macchina nelle due aree parcheggio. Intorno alle 9:00, invece, è un caos!”.
Dopo aver sollevato proteste anche sui social network, gli studenti si sono riuniti il 6 marzo con le rappresentanze studentesche. “È da un anno e mezzo che mi sto occupando della questione parcheggi – spiega Giovanni Cigliano, rappresentante degli studenti, iscritto al terzo anno di Scienze del turismo – riportando agli uffici competenti che la ditta precedente, Sintesi, non rispettava i termini contrattuali, specie per quanto riguarda gli orari di apertura e chiusura. Insieme all’associazione UNINA sono stato promotore di una petizione che ha raccolto più di 1200 adesioni da parte degli studenti. È stata poi protocollata agli uffici amministrativi e allegata alla delibera che approvava il cambio della gestione delle aree parcheggio”. Questo l’iter che ha determinato poi il subentro della Kuadra, “della quale ci sono già pervenute numerose lamentele dei ragazzi. Mi è stato riferito che non rispettano la differenza tariffaria per fasce orarie e che, per chi assiste alle sedute di laurea, il prezzo sale a 5 euro”. Francesco P. fa notare che, indipendentemente dall’ora in cui si lascia il parcheggio, la richiesta è unica: 1 euro e 50.
Dopo aver sollevato proteste anche sui social network, gli studenti si sono riuniti il 6 marzo con le rappresentanze studentesche. “È da un anno e mezzo che mi sto occupando della questione parcheggi – spiega Giovanni Cigliano, rappresentante degli studenti, iscritto al terzo anno di Scienze del turismo – riportando agli uffici competenti che la ditta precedente, Sintesi, non rispettava i termini contrattuali, specie per quanto riguarda gli orari di apertura e chiusura. Insieme all’associazione UNINA sono stato promotore di una petizione che ha raccolto più di 1200 adesioni da parte degli studenti. È stata poi protocollata agli uffici amministrativi e allegata alla delibera che approvava il cambio della gestione delle aree parcheggio”. Questo l’iter che ha determinato poi il subentro della Kuadra, “della quale ci sono già pervenute numerose lamentele dei ragazzi. Mi è stato riferito che non rispettano la differenza tariffaria per fasce orarie e che, per chi assiste alle sedute di laurea, il prezzo sale a 5 euro”. Francesco P. fa notare che, indipendentemente dall’ora in cui si lascia il parcheggio, la richiesta è unica: 1 euro e 50.
Manto stradale e
segnaletica in estate
segnaletica in estate
È evidente che la fase di passaggio di consegne tra la ditta uscente e quella attuale abbia generato confusione. In attesa di linee guida più rigide, al momento ci si affida al buon senso della ditta delle due aree parcheggio. Sul punto è rassicurante la prospettiva degli uffici amministrativi competenti. A breve, al massimo entro fine marzo, saranno installati gabbiotto, una nuova sbarra automatica, registro di cassa, bagni. È stata intrapresa, inoltre, un’azione legale nei confronti della ditta uscente che ha completamente sradicato la struttura, provocando un danno notevole alle due aree. Quanto agli orari e alla tariffa giornaliera, verranno confermate le condizioni contrattuali precedenti. Dunque, i due parcheggi saranno aperti dalle 7:15 alle 20:30 per consentire agli studenti che si fermano all’università fino a tardi, o a chi è impegnato in lunghe sessioni d’esame, di lasciare l’auto senza pensieri! Le tariffe, come evidenziato dai cartelli, restano 1 euro dalla mattina fino alle 14.00, idem dalle 14.00 in poi, 1 euro e 50 tutta la giornata.
Per garantire, invece, una migliore organizzazione delle due aree, sono stati proposti lavori per la ripavimentazione del manto stradale con un’adeguata assegnazione del numero dei posti auto, onde evitare un sovrannumero di auto. Si terranno nel periodo estivo per non danneggiare gli studenti che seguono i corsi. Sarà una segnaletica orizzontale, dunque, a regolamentare gli spazi del parcheggio. L’idea è di replicare qualcosa di simile all’area riservata ai motocicli ubicata all’uscita dell’ala destra del primo edificio del complesso universitario. Il parcheggio così ricavato ha messo un po’ di ordine ad uno spazio prima invaso da centauri che, in maniera sregolata, lasciavano i due ruote fin davanti l’ingresso del palazzetto. Per evitare uno slalom continuo tra i motori ed isolare la zona pedonale sono state installate delle panchine e paletti gialli in modo da impedire ai motorini di salire sul marciapiede. Le strisce a terra contrassegnano gli spazi in cui è consentito parcheggiare e quelli, invece, riservati al passaggio pedonale. Come in strada, anche all’università c’è, però, sempre qualcuno che sovverte le regole. Con la differenza che a Monte Sant’Angelo non c’è il rischio di multe!
Fiorella Di Napoli
Per garantire, invece, una migliore organizzazione delle due aree, sono stati proposti lavori per la ripavimentazione del manto stradale con un’adeguata assegnazione del numero dei posti auto, onde evitare un sovrannumero di auto. Si terranno nel periodo estivo per non danneggiare gli studenti che seguono i corsi. Sarà una segnaletica orizzontale, dunque, a regolamentare gli spazi del parcheggio. L’idea è di replicare qualcosa di simile all’area riservata ai motocicli ubicata all’uscita dell’ala destra del primo edificio del complesso universitario. Il parcheggio così ricavato ha messo un po’ di ordine ad uno spazio prima invaso da centauri che, in maniera sregolata, lasciavano i due ruote fin davanti l’ingresso del palazzetto. Per evitare uno slalom continuo tra i motori ed isolare la zona pedonale sono state installate delle panchine e paletti gialli in modo da impedire ai motorini di salire sul marciapiede. Le strisce a terra contrassegnano gli spazi in cui è consentito parcheggiare e quelli, invece, riservati al passaggio pedonale. Come in strada, anche all’università c’è, però, sempre qualcuno che sovverte le regole. Con la differenza che a Monte Sant’Angelo non c’è il rischio di multe!
Fiorella Di Napoli







