Aperte le sessioni d’esame. Quelli di Giurisprudenza in calendario a novembre interessano tutti gli studenti, mentre quelli dei Corsi di Laurea di area economica solo gli studenti a massimo due esami dalla laurea, cosa che genera non poche discussioni interne ai Dipartimenti.
Al quarto anno di Giurisprudenza, il 12 novembre, si trema per Procedura Penale, con la prof.ssa Carla Pansini. “Dobbiamo studiare mille pagine, occorrono almeno un paio di mesi interi, senza seguire corsi in parallelo, per un esame da 9 o 12 crediti, a seconda dell’Ordinamento”, afferma Lucia. “Gli assistenti esaminano in coppia, pongono una domanda a testa, poi si passa alla prof.ssa Pansini per la domanda finale. Non si può trascurare nessuna parte del programma. È inutile tentare, bisogna studiare tutto e bene”, aggiunge Rosa. “Non seguire non è discriminante, perché non sono previste agevolazioni per i corsisti. Io ho studiato a casa per tre mesi, perché parallelamente lavoro”, conclude Giovanna.
All’esame di Corporate Governance per il Corso di Laurea in Management e Controllo d’Azienda con il prof. Alessandro Zattoni si sono presentati solo due laureandi. Una è Mariagrazia, che spiega in cosa consiste: “sono dieci domande a risposta multipla e due a risposta aperta su tutto il programma, compreso in un volume consigliato dal docente. Argomenti da non trascurare: modelli proprietari e del capitalismo italiano. Ho impiegato un mese per prepararlo, ma è andato bene. Il docente è tranquillo”. Mariagrazia è favorevole alla sessione di novembre aperta solo ai laureandi: “altrimenti tanto valeva restare al Vecchio Ordinamento. Penso che permettere di sostenere esami tutti i mesi sia dispersivo. Vengo dall’Ordinamento Zecchino e mi costringeva a prepararli troppo velocemente, memorizzandoli e basta. Diritto Commerciale, ad esempio, è impossibile prepararlo in un mese”, sostiene.
Davanti allo studio del prof. Alessandro Sapio due studenti del Corso di Laurea in Economia Aziendale ripassano Economia Politica. Anche loro sono a due esami dalla laurea: “è la terza volta che lo tento. Ho studiato un libro da più di 700 pagine con grafici da comprendere e imparare, per un esame da 10 crediti. Gli esercizi dello scritto vertono su: consumatore, produttore e matematica applicata all’economia. Sono due in totale, con sei punti ciascuno”, informa Salvatore. Solo superando lo scritto si accede all’orale: “che non verte sulle domande dello scritto, dove ogni risposta deve essere motivata. L’ho studiato per tre mesi seguendo il corso, e non è la prima volta che lo tento. È molto difficile. Il professore è bravo a spiegare, ma in sede d’esame pretende che venga compreso tutto”, prosegue Nunzia. I due studenti sono contrari all’apertura delle sessioni solo ai laureandi: “per noi o tutti o nessuno!”, esclamano.
Proprio all’ultimo esame è invece Valentina De Rosa, Corso di Laurea in Management delle Imprese Turistiche, in procinto di sostenere Organizzazione delle Imprese turistiche con la prof.ssa Maria Ferrara. “È un esame abbastanza complesso, dal programma ampio che comprende un manuale e due dispense. L’ho già tentato a luglio. È scritto e orale con cinque domande a risposta aperta su tutto il programma, una di queste deve occupare una pagina intera, le altre risposte mezza. Bisogna essere precisi e non divagare, specialmente nella più lunga, da dieci punti”. Valentina propone una modifica all’attuale possibilità offerta per la sessione di novembre: “la aprirei anche a chi si trova a tre esami dalla laurea, potrebbe tranquillamente farcela a sostenerli tutti prima della seduta”.
Al quarto anno di Giurisprudenza, il 12 novembre, si trema per Procedura Penale, con la prof.ssa Carla Pansini. “Dobbiamo studiare mille pagine, occorrono almeno un paio di mesi interi, senza seguire corsi in parallelo, per un esame da 9 o 12 crediti, a seconda dell’Ordinamento”, afferma Lucia. “Gli assistenti esaminano in coppia, pongono una domanda a testa, poi si passa alla prof.ssa Pansini per la domanda finale. Non si può trascurare nessuna parte del programma. È inutile tentare, bisogna studiare tutto e bene”, aggiunge Rosa. “Non seguire non è discriminante, perché non sono previste agevolazioni per i corsisti. Io ho studiato a casa per tre mesi, perché parallelamente lavoro”, conclude Giovanna.
All’esame di Corporate Governance per il Corso di Laurea in Management e Controllo d’Azienda con il prof. Alessandro Zattoni si sono presentati solo due laureandi. Una è Mariagrazia, che spiega in cosa consiste: “sono dieci domande a risposta multipla e due a risposta aperta su tutto il programma, compreso in un volume consigliato dal docente. Argomenti da non trascurare: modelli proprietari e del capitalismo italiano. Ho impiegato un mese per prepararlo, ma è andato bene. Il docente è tranquillo”. Mariagrazia è favorevole alla sessione di novembre aperta solo ai laureandi: “altrimenti tanto valeva restare al Vecchio Ordinamento. Penso che permettere di sostenere esami tutti i mesi sia dispersivo. Vengo dall’Ordinamento Zecchino e mi costringeva a prepararli troppo velocemente, memorizzandoli e basta. Diritto Commerciale, ad esempio, è impossibile prepararlo in un mese”, sostiene.
Davanti allo studio del prof. Alessandro Sapio due studenti del Corso di Laurea in Economia Aziendale ripassano Economia Politica. Anche loro sono a due esami dalla laurea: “è la terza volta che lo tento. Ho studiato un libro da più di 700 pagine con grafici da comprendere e imparare, per un esame da 10 crediti. Gli esercizi dello scritto vertono su: consumatore, produttore e matematica applicata all’economia. Sono due in totale, con sei punti ciascuno”, informa Salvatore. Solo superando lo scritto si accede all’orale: “che non verte sulle domande dello scritto, dove ogni risposta deve essere motivata. L’ho studiato per tre mesi seguendo il corso, e non è la prima volta che lo tento. È molto difficile. Il professore è bravo a spiegare, ma in sede d’esame pretende che venga compreso tutto”, prosegue Nunzia. I due studenti sono contrari all’apertura delle sessioni solo ai laureandi: “per noi o tutti o nessuno!”, esclamano.
Proprio all’ultimo esame è invece Valentina De Rosa, Corso di Laurea in Management delle Imprese Turistiche, in procinto di sostenere Organizzazione delle Imprese turistiche con la prof.ssa Maria Ferrara. “È un esame abbastanza complesso, dal programma ampio che comprende un manuale e due dispense. L’ho già tentato a luglio. È scritto e orale con cinque domande a risposta aperta su tutto il programma, una di queste deve occupare una pagina intera, le altre risposte mezza. Bisogna essere precisi e non divagare, specialmente nella più lunga, da dieci punti”. Valentina propone una modifica all’attuale possibilità offerta per la sessione di novembre: “la aprirei anche a chi si trova a tre esami dalla laurea, potrebbe tranquillamente farcela a sostenerli tutti prima della seduta”.







