Nuovo nato in casa Parthenope. Mentre andiamo in stampa, il primo giugno, presentazione ufficiale a Villa Doria D’Angri, del nuovo Corso di Laurea in Biotecnologie industriali, attivato presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie. Previsti interventi del Rettore Gennaro Ferrara, del Preside Raffaele Santamaria e del prof. Stefano Dumontet che del nuovo Corso sarà il referente. “Il Corso vuole essere una risposta a un’esigenza di mercato. Le biotecnologie sono attualmente una nicchia che però promette moltissimo rispetto alle attese del territorio. Per questo motivo la nascita di Biotecnologie industriali si presenta come espressione di una volontà strategica non solo della Facoltà ma anche dell’Ateneo”, spiega il Preside Santamaria. Nel nostro territorio esistono già Corsi di Laurea del genere, come si distinguerà quello del Parthenope? “A livello mondiale ci si aspetta così tanto da queste nuove esperienze che tutto sommato l’offerta formativa in tale settore è ancora insufficiente. Ad ogni modo non vogliamo essere un clone di percorsi già esistenti, il nostro Corso ha una sua specificità di tipo industriale alimentare ma non biomolecolare”. Questo significa che si punterà l’attenzione su altri ambiti di pertinenza delle biotecnologie per la risoluzione di problemi che non sono direttamente connessi con la ricerca biomolecolare. A seguito di un primo anno durante il quale si studieranno le materie scientifiche di base, verranno approfondite al secondo e al terzo anno le discipline dai contenuti specifici: Biologia molecolare, Genetica, Scienze e tecnologie alimentari, Biologia applicata, Chimica industriale, Scienza e tecnologia dei materiali polimerici, Packaging, Chimica delle sostanze naturali, Chimica e biotecnologie delle fermentazioni, Igiene degli alimenti, Ecologia, Diritto commerciale, Bioetica, Economia aziendale.
Il Corso è decisamente orientato allo sviluppo di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e al contempo fornisce gli imput indispensabili per avviare un percorso di crescita nella ricerca volta a supportare il settore dell’agroalimentare. Il prof. Stefano Dumontet, docente di Microbiologia e delegato del rettore per l’orientamento, sottolinea che il vitale comparto dell’agroalimentare, fatto di piccole e medie imprese, rischia di rimanere indietro e contrarsi se non supportato da ricerca di qualità”. Un comparto che in Campania ha una consistenza notevole, come precisa il Preside Santamaria, il quale ricorda che in occasione della illustrazione del progetto alle forze produttive locali si sono ottenuti riscontri più che positivi. “I tempi sono maturi per dare il via a un’iniziativa come questa”, dice.
Parallelamente all’attivazione del corso è stata realizzata un’intesa con l’Istituto per la Chimica delle Molecole di Interesse Biologico (ICMIB) di Arcofelice.
Il Corso è decisamente orientato allo sviluppo di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e al contempo fornisce gli imput indispensabili per avviare un percorso di crescita nella ricerca volta a supportare il settore dell’agroalimentare. Il prof. Stefano Dumontet, docente di Microbiologia e delegato del rettore per l’orientamento, sottolinea che il vitale comparto dell’agroalimentare, fatto di piccole e medie imprese, rischia di rimanere indietro e contrarsi se non supportato da ricerca di qualità”. Un comparto che in Campania ha una consistenza notevole, come precisa il Preside Santamaria, il quale ricorda che in occasione della illustrazione del progetto alle forze produttive locali si sono ottenuti riscontri più che positivi. “I tempi sono maturi per dare il via a un’iniziativa come questa”, dice.
Parallelamente all’attivazione del corso è stata realizzata un’intesa con l’Istituto per la Chimica delle Molecole di Interesse Biologico (ICMIB) di Arcofelice.








