Programma pilota di mentoring per le donne ricercatrici

Lo chiamano tetto di cristallo. È quella barriera tanto trasparente quanto impenetrabile che impedisce alle donne di affermarsi in base ai propri meriti. Una dispersione di talenti dalle ricadute enormi in termini di progresso scientifico e tassi di crescita economici e demografici. Finalmente le istituzioni europee sembrano non voler continuare ad ignorare il fenomeno e la Commissione Europea ha deciso di inserire nel Settimo Programma Quadro il progetto GENOVATE (genovate.eu). Si tratta di un’iniziativa volta a mettere in campo azioni concrete a sostegno delle carriere scientifiche delle donne, attraverso l’implementazione di un Piano di Azioni per l’Uguaglianza di Genere (Gender Equality Actions Plan, GEAP) in ognuna delle istituzioni che aderiscono all’iniziativa, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II che, a partire da settembre, ha avviato una campagna di reclutamento fra le professoresse ordinarie e associate, le ricercatrici di qualunque Ateneo o centro di ricerca da coinvolgere in un programma pilota di mentoring, condotto in collaborazione con l’University College di Cork in Irlanda, l’Universidad Complutense di Madrid ed il Comitato Unico di Garanzia dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Basati sulla costruzione di relazioni tra ricercatrici senior e junior tramite affiancamenti stabiliti tenendo conto di competenze e aspettative, questi programmi forniscono alle più giovani supporti e strumenti critici per affrontare le sfide della carriera. Il progetto prevede un ciclo di seminari, disponibili anche in modalità webinar grazie al Centro di Ateneo per i Servizi Informativi (CSI), il cui calendario sarà disponibile solo dopo aver raccolto le adesioni. “Il nostro programma propone sei incontri, distribuiti lungo l’anno accademico 2014/2015, da seguire anche in rete, per ogni coppia mentore-ricercatrice”, spiega la dott.ssa Ilenia Picardi, Project Manager dell’iniziativa e membro del gruppo di Ateneo che ha elaborato l’indagine statistica che disegna lo stato della condizione femminile all’interno del più antico Ateneo statale del mondo. Dai dati emerge che, a dispetto dell’alta percentuale di donne che intraprendono una formazione universitaria presso l’Ateneo fridericiano, poche donne proseguono la carriera scientifica e pochissime occupano posizioni apicali nell’accademia. Nel 2011, le donne hanno conseguito il 50% circa delle lauree e il 60% dei Dottorati, con votazioni migliori dei loro colleghi uomini, ma negli stadi successivi della carriera le presenze femminili calano. Il 45% dei ricercatori, meno del 40% dei professori associati e meno del 20% dei professori ordinari è, infatti, costituito da donne.
“Dal momento che si tratta di un progetto pilota, non ci aspettiamo grandi numeri. Ad ogni modo, stiamo coinvolgendo nell’iniziativa donne che sono vere leader nei propri campi di ricerca e sono molto attente alla questione dei problemi di genere”, prosegue la dott.ssa Picardi che illustra alcuni di questi problemi: “Sono molteplici e talvolta anche a livello inconscio. Diversi esperimenti sociali mostrano che sono presenti anche in individui che pensano di esserne immuni”. Risultato, a parità di curriculum, le donne vengono valutate meno bene. Perfino le lettere di presentazione cambiano in base al genere. “Delle donne, anche quando sono brillanti scienziate, si mettono in evidenza la simpatia e le capacità organizzative mentre gli uomini vengono definiti eccellenti – continua ancora la ricercatrice – Un altro fattore è legato alle politiche sociali, poco attente alle madri lavoratrici perché si pensa che una madre sia meno produttiva, quando, invece, un’ampia letteratura dimostra quanto le madri siano molto più produttive perché hanno meno tempo a disposizione”. Il 27 ottobre, presso la sede di Piazzale Tecchio della Scuola Politecnica, si svolgerà l’evento di lancio del progetto. Per partecipare al programma, invece, è necessario compilare, entro il 1° novembre prossimo, i moduli pubblicati sul sito di genovate.unina.it. Per ulteriori informazioni: genovate@unina.it, picardi@fisica.unina.it.
Simona Pasquale
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