Regione: casa dello studente e mensa per l’Orientale, “ci siamo”!

Gli studenti dell’Orientale che per un mese hanno protestato contro l’aumento delle tasse hanno evidenziato anche la carenza del servizio mensa e di una casa dello studente. A marzo, intervistato da Ateneapoli, il prof. Elio Cosentino, Presidente del Cus Napoli, ha lamentato la scomparsa di una Casa dello Studente a Bagnoli, prima presente nei progetti su Napoli poi svanite nelle successive stesure del piano urbanistico. E poi c’è l’ex Casa dello Studente Miranda, di Veterinaria, con oltre 70 posti letto, di proprietà dell’Adisu Napoli 1, da tempo in concessione al Formez: una ulteriore decurtazione alle già rare opportunità offerte agli studenti. Su questi argomenti abbiamo sentito l’Assessore Regionale all’Università, Teresa Armato che afferma: “stiamo lavorando con decisione ad un potenziamento dei servizi”. Anche se le difficoltà non mancano, lascia intendere.
Assessore, quando aprirà la Casa dello studente dell’Orientale a Piazza Municipio? “La Regione ha riconosciuto all’Orientale la possibilità di prendere in affitto per non meno di quattro anni una struttura in via Melisurgo in attesa della realizzazione della casa dello studente con fondi regionali e nazionali. L’edificio avrà 70 posti letto. I lavori necessari di ristrutturazione e di adeguamento normativo hanno però subito dei ritardi a causa di problemi di licenze che hanno impedito l’apertura del cantiere. In ogni caso contiamo di inaugurare la residenza almeno prima dell’estate e di metterla in esercizio per il nuovo anno accademico”.
E’ vero che la mensa dell’Orientale è chiusa perché l’ateneo chiede un fitto? “La questione delle mense, gestione diretta o indiretta, è una materia molto delicata, ed è oggetto di riflessione a livello nazionale. Quanto è accaduto alla mensa dell’Adisu l’Orientale, pone in evidenza le criticità cui ci hanno spinto sia le attuali normative sia le esiguità dei fondi a disposizione degli atenei. Abbiamo già risolto l’aspetto economico. Nelle prossime settimane verrà definita la procedura da seguire. Intendiamo comunque chiudere questa vicenda entro i primi di maggio dando assicurazione sia agli studenti che ai lavoratori per almeno i prossimi quattro – cinque anni”.
L’ex casa dello studente Miranda di Veterinaria sta per passare ad altra funzione. Non era meglio conservarne la destinazione d’uso (Adisu Napoli 1)? “La vicenda della Casa Miranda risale alle giunte precedenti e che noi abbiamo ereditato: all’epoca fu deciso di affidare la gestione della struttura al Formez in comodato d’uso per tutta una serie di valutazioni economiche e strutturali. Ad oggi, per l’accumularsi dei ritardi e per gli stessi cambiamenti annunciati a livello nazionale per il Formez potrebbero consentirci di rivedere alcune scelte fatte, anche se ad oggi continuano a giungere conferme sull’uso previsto nella fase iniziale”.
Addio al progetto di casa dello studente a Bagnoli, che sarebbe invece utile agli studenti di Ingegneria di Agnano e Piazzale Tecchio, ed agli iscritti a Monte S. Angelo? “Proprio nei prossimi giorni avremo un incontro col Comune di Napoli per avere maggiore chiarezza sui progetti relativi a quell’area. Non abbiamo abbandonato l’idea di realizzare una struttura per gli studenti, ma occorre che l’amministrazione comunale ci dia maggiori certezze”.
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