“L’aula è come una chiesa. Non abbiamo banchi, ma panche. Scriviamo sugli schienali della fila successiva o sulle gambe”, lamenta Simona, matricola di Scienze Biologiche, in attesa, nel cortile di via Mezzocannone 8, di una nuova lezione in aula Z1. “Gli schienali spesso sono rotti. La struttura è interamente da rimettere a nuovo, infatti torno a casa con il mal di schiena”, continua Paola. Le difficoltà non riguardano solo l’aula Z1: “nelle aule studio, due in totale, si può solo studiare, non è permesso mangiare e i computer all’interno non funzionano. Le panchine in cortile sono solo tre, non sufficienti per tutti gli studenti”, sottolinea Angela Di Maro. “Il nostro problema principale è che manca una mensa, per cui siamo costretti a pranzare sulle scale del cortile”, spiega Alessia Barbato.
2 bagni per 600 persone
I bagni lasciano a desiderare: “li abbiamo al secondo e quarto piano senza carta igienica, senza sapone, luce, né chiave. Sono due per 600 studenti di Scienze Biologiche, considerando solo quelli del primo anno”, commenta Margherita. “Almeno la carta igienica dovrebbero garantirla!”, aggiunge Marialaura.
Se le strutture lasciano a desiderare, l’organizzazione dei corsi è buona: “seguiamo tre volte a settimana dalle 8.30 alle 15.00. Questi orari sono comodissimi”, continua la studentessa. Per quel che riguarda la didattica: “ci sono professori lenti nello spiegare e altri che fanno volare le ore. Con alcuni è facile interloquire, altri ti bacchettano ed è impossibile un approccio”, per Marilena Fusco. “Il prof. Tesauro, di Chimica, è fantastico, spiega in modo chiarissimo e la sua lezione è interessante. Ci fa esempi di materia applicata alla vita quotidiana”, sostiene Simona. Gli esami previsti per il primo semestre sono Matematica, Chimica, Citologia e Istologia: “preoccupa un po’ Matematica, soprattutto per chi viene dal Liceo Classico. L’esame sarà scritto e orale, così come quello di Chimica. Lo scritto prevede esercizi. Il professore di Chimica dà per scontate conoscenze di base, per cui bisogna applicarsi di più”, prosegue Paola. Si usufruirà dei laboratori a dicembre e gennaio: “quello di Citologia necessita di una divisione in gruppi perché molto piccolo”.
Se le strutture lasciano a desiderare, l’organizzazione dei corsi è buona: “seguiamo tre volte a settimana dalle 8.30 alle 15.00. Questi orari sono comodissimi”, continua la studentessa. Per quel che riguarda la didattica: “ci sono professori lenti nello spiegare e altri che fanno volare le ore. Con alcuni è facile interloquire, altri ti bacchettano ed è impossibile un approccio”, per Marilena Fusco. “Il prof. Tesauro, di Chimica, è fantastico, spiega in modo chiarissimo e la sua lezione è interessante. Ci fa esempi di materia applicata alla vita quotidiana”, sostiene Simona. Gli esami previsti per il primo semestre sono Matematica, Chimica, Citologia e Istologia: “preoccupa un po’ Matematica, soprattutto per chi viene dal Liceo Classico. L’esame sarà scritto e orale, così come quello di Chimica. Lo scritto prevede esercizi. Il professore di Chimica dà per scontate conoscenze di base, per cui bisogna applicarsi di più”, prosegue Paola. Si usufruirà dei laboratori a dicembre e gennaio: “quello di Citologia necessita di una divisione in gruppi perché molto piccolo”.
Chimica con il prof. Tesauro
Molto apprezzato dagli studenti, il professore di Chimica Diego Tesauro fornisce la ricetta per un buon percorso: “il mio insegnamento è basilare, impartisce conoscenze idonee ad affrontare i futuri esami di Chimica Organica e Biochimica. Comincio dall’abc, in modo tale che si affronti la materia per la prima volta, come se fosse nuova”. Spesso al Liceo i ragazzi tendono ad impararla a memoria: “quando basta semplicemente conoscere informazioni di base per ricavarne tante altre, tramite metodo induttivo. Questo tipo di approccio con la materia è scientifico, non scolastico. Tramite ragionamento e leggi fondamentali, i ragazzi riescono a ricostruire insieme a me 200 anni di Chimica, scienza che nasce con Lavoisier, quindi giovane”. Non è astratta: “tutti i giorni vi entriamo in contatto. Spesso, nel pensiero comune dei non addetti ai lavori, viene associata ad un concetto denigratorio, quale sostanza chimica ad esempio, mentre non ci si rende conto che tutto il mondo è fatto di composti che interagiscono. Tramite una reazione chimica diamo una spiegazione a fenomeni di vita quotidiana, come l’accensione del fornello a gas con un fiammifero”. Ricercatore dal 1999, il docente afferisce al Dipartimento di Farmacia ed ha sempre insegnato alla Federico II: “oggi sono pochissimi i docenti di Chimica Generale. Venti anni fa noi laureati trovavamo facilmente impiego in aziende, che purtroppo hanno lasciato il Paese. Magari ora come ora è possibile impiegarsi nel controllo qualità degli alimenti o nel settore ambientale, oltre che esercitare libera professione. Questo solo dopo la Magistrale in Chimica ovviamente”. Gli studenti che vogliono davvero imparare la materia devono dimenticarsi del metodo di studio liceale odierno: “non si studia una tantum, quando c’è l’interrogazione, ma giorno per giorno. Fornisco tutte le informazioni necessarie al superamento dell’esame sul mio sito web docenti, compresi file con slide proiettate a lezione. Per il manuale di riferimento non sono fiscale, possono utilizzare qualunque testo di chimica”. L’esame è sia scritto che orale: “verterà su esercizi dove bisogna applicare quanto studiato, perché, più che il ‘sapere’, oggi nel mondo del lavoro interessa il ‘saper fare’. La parte orale prevede una discussione inizialmente sullo scritto, poi sul programma generale, per verificare quanto è stato compreso”.
Allegra Taglialatela
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