Segreteria-studenti: è scontro

Le segreterie degli studenti, si sa, sono sempre piene di problemi. Spesso la causa è la mole di lavoro mista allo scarso numero di personale. Solitamente vige un tacito accordo tra la segreteria e gli studenti che, per quieto vivere, cercano di trovare un punto di incontro. Non è andata così al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II dove gli iscritti, stanchi del comportamento del capo ufficio della segreteria, hanno presentato una lettera indirizzata al Rettore dell’Ateneo, professor Massimo Marrelli, e alla Direttrice del Dipartimento prof.ssa Enrica Amaturo. “Gentili professori, vi scriviamo per comunicarvi la difficoltà, da parte di noi studenti del Dipartimento di Scienze Sociali (ex Facoltà di Sociologia), di relazionarci con la capo ufficio della Segreteria degli Studenti, dott.ssa Carmela Iovino. Non è dato, innanzitutto, ricevere una sua risposta se contattata tramite posta elettronica; e spesso, quando qualcuno riesce a parlare con lei, a mezzo telefonico o recandosi in segreteria, pretende l’invio di una ulteriore e-mail, dimostrandosi indisponibile a rispondere altrimenti”, si legge nel documento. I firmatari della lettera protestano, inoltre, contro i comportamenti, a loro dire “sgarbati”, della dott.ssa Iovino che spesso risulta assente durante gli orari di ufficio e minaccia gli studenti di bloccare loro le procedure necessarie a sostenere l’esame di laurea. “Mi sono sentita con il Direttore Generale dell’Ateneo, dott.ssa Maria Luigia Liguori, che invierà alla dottoressa Iovino una nota in cui le chiederà di giustificarsi”, dichiara la prof.ssa Enrica Amaturo, Direttrice di Dipartimento. La Amaturo, insieme alla dott.ssa Liguori e al Direttore della Ripartizione Relazioni Studenti, dott. Maurizio Tafuto, incontrerà il capo della segreteria studenti per cercare di risolvere il problema. “Un altro punto sul quale la dott.ssa Liguori ed io ci troviamo d’accordo – continua la Amaturo – è che sicuramente la segreteria va rafforzata. Quindi a breve dovrebbe essere destinata un’altra unità di personale”.
Nello scorso numero di Ateneapoli ci siamo occupati del particolare caso della prof.ssa Monica Murero, docente di Comunicazione e nuove Tecnologie alla Magistrale in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica. Molti studenti lamentavano alcuni comportamenti della professoressa. “Devi sostenere l’esame almeno due volte e le correzioni del compito non sono chiare”, affermavano i ragazzi. Pare, infatti, che la docente sia solita non tenere il consueto orario di ricevimento invitando quanti volessero visionare il compito a parlare al telefono o, peggio ancora, su Skype. Volendo ascoltare, come si suol dire, le due campane, Ateneapoli ha più volte chiesto un incontro alla docente che, però, ha riposto di essere impegnata fino a metà novembre. Quindi, per meglio comprendere la situazione, abbiamo girato la questione al Direttore di Dipartimento. “Non ne sapevo nulla – afferma la prof.ssa Amaturo – e di certo non posso agire basandomi su voci di corridoio. Se gli studenti ritengono che il comportamento della professoressa sia un problema, dovranno presentarmi un esposto e io sarò felice di ascoltarli”. Gli studenti dovrebbero, dunque, organizzare una raccolta firme ma molti temono ritorsioni in seduta d’esame. “Senza nulla di scritto – ribadisce la prof.ssa Amaturo – non posso muovermi. I nostri ragazzi sanno che, come è successo altre volte, se mi presentano una lettera con in allegato un elenco di firmatari sarò felice di muovermi per cercare di risolvere la questione”. Nel frattempo il corso che la prof.ssa Murero avrebbe dovuto tenere durante il primo semestre verrà spostato al secondo a causa di problemi di salute. “La professoressa ci ha presentato un certificato medico, quindi abbiamo deciso di posticipare al secondo semestre l’inizio delle sue lezioni”.
Sulla questione appelli, sollevata dall’assemblea studentesca, la prof.ssa Amaturo afferma: “Non ho ancora ricevuto il documento, quindi non posso esprimermi nel merito. Ma già tre anni fa fu cambiato l’assetto delle finestre d’esame proprio su richiesta dei rappresentanti che chiedevano di evitare di farle coincidere con l’inizio dei corsi. Adesso, io non so quale possano essere i margini per poter apportare ulteriori cambiamenti considerando che ci sono le varie sedute di laurea e l’impossibilità nel far accavallare corsi ed esami”.  
Marilena Passaretti
 
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