Sport in centro: una cinquantina gli studenti italiani e gli Erasmus che hanno scelto MIA Danza

Rivolgersi direttamente alla segreteria del Cus, in via Campegna, per iscriversi. Era questa la conditio sine qua non per potersi avvalere della convenzione tra il Centro Sportivo e la Scuola MIA Danza che da diversi mesi consente agli studenti di praticare sport a prezzi vantaggiosi in pieno centro, a Napoli, a pochi passi da diverse strutture universitarie. Un vero e proprio scoglio per molti aspiranti sportivi, come ha spiegato Federica Sibio, titolare della struttura: “non c’era possibilità di iscriversi per via telematica. Era necessario recarsi presso la sede del CUS. Questo ha scoraggiato molte persone, soprattutto i fuorisede che, senza macchina, hanno rinunciato ad andare a Fuorigrotta. Il punto è che uno studente un po’ più pigro non ci va”. Di certo non mancavano gli interessati: “tra telefonate e mail ci sono arrivate più di cento richieste”. In tanti, però, hanno desistito: “quest’anno è andata così. Trattandosi del primo anno, è stato un rodaggio. Il feedback è stato comunque super positivo”. Sono finiti in soffitta i “corsi di danza aerobica e di tango che non sono partiti per le poche adesioni”. Si punta a perfezionare la procedura di iscrizione già dal prossimo settembre, quando dovrebbe essere rinnovata la convenzione. L’idea: “consentire l’iscrizione per via telematica o, in alternativa, dare la possibilità agli studenti di completare tutta la procedura presso la nostra sede. Poi saremo noi a inviare i moduli al CUS”. Naturalmente c’è chi non si è fatto condizionare dalla distanza: “abbiamo avuto una cinquantina di iscritti che hanno approfittato degli sconti garantiti dalla convenzione”. I corsi più scelti: “sicuramente quelli più tranquilli. Pensavo che dopo una giornata di studio i ragazzi volessero sfogarsi con allenamenti intensi, invece quasi tutti  hanno scelto yoga, teatro danza e pilates. Ho riscontrato molta pigrizia”. Per un paio di mesi, la palestra di via San Giovanni Maggiore Pignatelli 15 è diventato un punto d’incontro tra più culture. Nulla di strano se si è a pochi passi da L’Orientale: “abbiamo avuto diversi ragazzi Erasmus. Una ragazza tedesca ha scelto Teatro Danza. Due studentesse spagnole, invece, hanno frequentato i corsi di Pilates, mentre due ragazzi cinesi hanno optato per le arti marziali”. 
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